Parassiti intestinali del cane: il rischio nascosto che arriva dalla fauna selvatica

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Volpi, lupi e gatti selvatici si avvicinano sempre di più alle nostre case. Con loro, portano parassiti intestinali che possono infestare i nostri cani e, in alcuni casi, anche noi. Ecco cosa dice la scienza e come proteggere il tuo amico a quattro zampe.

Perché la fauna selvatica rappresenta un pericolo per i cani domestici?

L’espansione urbana ha ridotto gli habitat naturali, spingendo animali selvatici verso periferie, parchi e giardini. Attratti da avanzi di cibo, crocchette lasciate all’aperto e orti, questi animali frequentano gli stessi spazi dei nostri cani.

Il problema principale? Sono veri e propri serbatoi di parassiti.


La volpe rossa: il principale vettore di parassiti in Italia

La volpe rossa, diffusa in tutta la penisola, può ospitare numerosi parassiti pericolosi:

  • Capillaria aerophila e Capillaria boehmi (parassiti respiratori)
  • Echinococcus multilocularis (cestode responsabile dell’echinococcosi alveolare)
  • Ascaridi e ancilostomi

Il gatto selvatico europeo

Presente nelle zone appenniniche, in Sicilia e Sardegna, il gatto selvatico può trasmettere parassiti ai gatti domestici che, a loro volta, contaminano gli ambienti condivisi con i cani.

Quali cani sono più a rischio di infestazione

In Europa la Giardia è una pI cani che trascorrono molto tempo all’aperto – nei boschi, in campagna, nei parchi periurbani – sono quelli più esposti. I comportamenti a rischio includono:

  • Annusare e leccare feci di altri animali, erba contaminata o terreno
  • Inseguire e catturare piccole prede (topi, lucertole, uccellini, rane)
  • Bere da pozzanghere o corsi d’acqua
  • Coprofagia (ingestione di feci)

Uno studio recente (Humak et al., 2025) ha analizzato cani da caccia che frequentano regolarmente aree boschive e rurali nel Sud Italia, confermando un rischio elevato di infestazione da parassiti zoonotici come ancilostomi e ascaridi.


Attenzione: anche il giardino di casa può essere contaminato

Non serve andare lontano per esporre il cane ai parassiti. Parchi urbani, giardini condominiali e aree verdi frequentate da più animali sono tutti luoghi dove le feci infette possono contaminare il terreno.

Le uova di alcuni parassiti resistono nell’ambiente per mesi, pronte a essere ingerite dal cane – o dai bambini che giocano a terra.


I rischi per l’uomo: zoonosi da parassiti del cane

Alcuni parassiti intestinali del cane possono colpire anche l’uomo, rappresentando un serio rischio sanitario per tutta la famiglia:

Ancylostoma caninum (Larva migrans cutanea)

Le larve penetrano nella pelle umana (tipicamente camminando a piedi nudi su terreno contaminato) e migrano sotto l’epidermide causando dermatiti pruriginose con percorsi serpiginosi caratteristici.

Toxocara canis (Larva migrans viscerale e oculare)

Le larve ingerite (spesso da bambini che portano le mani sporche alla bocca) migrano nei tessuti e possono raggiungere organi interni, cervello e occhi, con conseguenze potenzialmente gravi.

I soggetti più vulnerabili: bambini, anziani e persone immunodepresse.


Come proteggere il cane e la famiglia: le 4 regole fondamentali

  • Esami delle feci regolari: permettono di individuare infestazioni anche in assenza di sintomi
  • Trattamenti antiparassitari periodici: scegli prodotti ad ampio spettro efficaci sia sui nematodi (vermi tondi) che sui cestodi (vermi piatti)
  • Rimozione quotidiana delle feci: in giardino, al parco, ovunque il cane evacui
  • Monitoraggio dei comportamenti a rischio: se il cane pratica coprofagia o caccia piccole prede, intensifica controlli e trattamenti

Cosa dice la ricerca: lo studio Humak 2025

Lo studio pubblicato su Parasites & Vectors (Humak et al., 2025) ha valutato l’efficacia di una combinazione di febantel, pirantel embonato e praziquantel su cani da caccia nel Sud Italia.

I risultati hanno confermato:

  • Facilità di somministrazione
  • Elevata efficacia contro i parassiti intestinali (nematodi e cestodi)
  • Ottimo profilo di sicurezza

Conclusioni

Il contatto tra fauna selvatica e cani domestici è ormai una realtà quotidiana. Con una prevenzione costante, controlli regolari e trattamenti antiparassitari mirati, è possibile proteggere la salute del cane e di tutta la famiglia dai rischi legati alle parassitosi intestinali.

Domande frequenti (FAQ)

Perché le volpi in città sono un pericolo per il mio cane?

Le volpi si avvicinano alle aree urbane in cerca di cibo e sono portatrici di parassiti come Capillaria, Echinococcus e altri elminti. Il tuo cane può infettarsi semplicemente annusando o calpestando aree contaminate dalle loro feci.

Il mio cane caccia lucertole e topi: devo preoccuparmi?

Sì. Roditori, rettili e anfibi possono contenere stadi larvali di parassiti intestinali. Se il tuo cane li cattura o li ingerisce, anche parzialmente, può infestarsi. In questi casi è fondamentale intensificare i controlli e i trattamenti preventivi.

Quali parassiti del cane possono infettare l’uomo?

I principali sono Ancylostoma caninum (causa la larva migrans cutanea) e Toxocara canis (causa la larva migrans viscerale e oculare). I soggetti più a rischio sono bambini, anziani e persone con sistema immunitario compromesso.

Quale trattamento antiparassitario è più efficace?

Lo studio Humak et al. (2025) ha dimostrato l’elevata efficacia della combinazione febantel + pirantel embonato + praziquantel contro i parassiti intestinali del cane, con un ottimo profilo di sicurezza e facilità di somministrazione.

Fonte: Humak F. et al. (2025). Field efficacy of Febantel, Pyrantel embonate and Praziquantel (Drontal® Tasty) against naturally acquired intestinal helminths of hunting dogs in southern Italy. Parasites & Vectors, 18(1):377.

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