Cosa fare quando si trovano gattini abbandonati

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A cura del Medico Veterinario 
Dr.ssa Cristina Cosio 
@dr.ssa_cosio_veterinaria

I gattini sono meravigliosi, dobbiamo ammetterlo! Inconsciamente ognuno di noi ne è attratto quando ne vede uno vagante. Può anche capitare, nei quartieri delle nostre città o nei paesi di provincia, di trovare dei gattini appena nati e avere il desiderio di intervenire subito.

Ma prima di avvicinarci per prenderli, tuttavia, è bene tenere a mente alcune accortezze.

Cosa fare prima di prendere i gattini

Prima cosa: non toccare per nessun motivo al mondo i piccoli gattini.

Capita a volte di scorgere cucciolate in luoghi insoliti, ad esempio in garage dismessi, tra pile di legna o all’interno di scatole nei cortili. Se è questo il caso, osservate i gattini, cercate di capire se hanno gli occhi aperti e camminano da soli, ma soprattutto, nel caso in cui siano veramente piccoli, chiedetevi se in quel preciso momento siano davvero in pericolo. Se così non fosse, pensate che non tutti i gattini sono abbandonati. Anzi, spesso le mamme gatte potrebbero allontanarsi dai cuccioli spaventate dalla vostra presenza, o essere momentaneamente lontane dai gattini, in cerca di cibo, quindi prima di toccare o portare via i piccoli provate ad allontanarvi e ad osservare i dintorni in cerca della madre.

Se mamma gatta è presente, come posso essere d’aiuto?

Se mamma gatta è presente, i gattini sono sicuramente curati e nutriti, quindi non dovete assolutamente toccarli. Rischiereste di far spaventare la madre e farli spostare di tutta fretta o, peggio ancora, che non riconosca più il loro odore, abbandonandoli al loro destino. Niente e nessuno può sostituire mamma gatta: allontanare dei gattini prima del tempo dalle cure materne mette a forte repentaglio la loro sopravvivenza e, anche se riuscissero a salvarsi, sarebbero a forte rischio di sviluppare patologie comportamentali causate da una disregolazione emozionale e dall’assenza di autocontrolli. Mamma gatta non ha solo il ruolo di allattare ma è la base sicura per il gattino, funge da modello e risponde a tutti i suoi bisogni emotivi. Una balia umana, anche con tutto l’impegno, non potrà mai assolvere a questi ruoli. Se volete essere d’aiuto portate del cibo a mamma gatta e cercate di guadagnarvi la sua fiducia. Solo allora potrete fare la conoscenza della cucciolata.

Cosa fare se i gattini sono senza madre?

I gattini molto piccoli potrebbero dover essere allattati artificialmente se tolti alla madre prima del tempo. Ricordatevi che la decisione di “salvare” un gattino è personale e impegna la persona che la compie a provvedere al gattino in toto. Le associazioni volontarie ed i veterinari sono spesso sommerse da persone che hanno recuperato gattini all’aperto e poi sostengono di non potersene occupare, pretendendo che altri si facciano carico della questione. In generale è sempre importante controllare che il gattino abbia bisogno veramente di essere “salvato”, ma soprattutto, se poi non potete occuparvene, accertatevi della reale necessità del vostro gesto.

Se il gattino è veramente senza madre o in una situazione di pericolo (per esempio se si trova in mezzo alla strada), avvolgetelo in una coperta per tenerlo al caldo e ponetelo in un trasportino o in un luogo dal quale non possa cadere accidentalmente durante il trasporto o fuggire. Portatelo quindi da un veterinario al più presto per stabilirne lo stato di salute, far stimare l’età, capirne il sesso e soprattutto per farvi spiegare nel dettaglio come debba essere accudito. I gattini sotto le quattro settimane sono estremamente delicati e piccoli errori di gestione potrebbero risultare fatali.

Se il gatto è già grande e sembra abbandonato?

In caso in cui il piccolo felino fosse abbastanza grande ed autosufficiente, la visita dal medico veterinario risulta comunque importante per la ricerca del microchip: fortemente consigliato a tutti i gatti, è diventato obbligatorio in Lombardia dal 2020 ma non nel resto d’Italia. In caso di presenza del microchip il veterinario sarà in grado di contattare il proprietario e riunire il gattino disperso alla sua famiglia.

Nel caso in cui non avesse il microchip, il consiglio è quello di pubblicare la sua fotografia sui social, mettere dei volantini, avvisare veterinari e gattili del ritrovamento, per consentire ad un eventuale proprietario preoccupato di recuperare il gatto.

Nel frattempo potete accudirlo fornendo del cibo per gattini (kitten) secco o umido e una lettiera. Nel caso aveste altri gatti (o cani) a casa, ricordate che il nuovo arrivato potrebbe costituire un rischio biologico per i vostri animali. È necessario tenerli separati stando estremamente attenti alle misure igieniche finché un medico veterinario non avrà stabilito che non costituisce un rischio per i vostri animali. In particolare potrebbe trasmettere pulci, zecche, parassiti intestinali  o malattie infettive.

A volte sono i gattini a scegliere in qualche modo la loro nuova famiglia: con le dovute accortezze, accogliere un piccolo felino in casa può diventare una bellissima esperienza; sono fermamente convinta che chi non ama i gatti è perché ancora non li conosce bene!

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