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	<title>Cane - Nemici Invisibili</title>
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	<title>Cane - Nemici Invisibili</title>
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		<title>Parassiti intestinali del cane: il rischio nascosto che arriva dalla fauna selvatica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Volpi, lupi e gatti selvatici si avvicinano sempre di più alle nostre case. Con loro, portano parassiti intestinali che possono infestare i nostri cani e, in alcuni casi, anche noi. Ecco cosa dice la scienza e come proteggere il tuo amico a quattro zampe.</p>
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<p>Volpi, lupi e gatti selvatici si avvicinano sempre di più alle nostre case. Con loro, portano <strong>parassiti intestinali</strong> che possono infestare i nostri cani e, in alcuni casi, anche noi. Ecco cosa dice la scienza e come proteggere il tuo amico a quattro zampe.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché la fauna selvatica rappresenta un pericolo per i cani domestici</strong>?</h2>



<p>L&#8217;espansione urbana ha ridotto gli habitat naturali, spingendo animali selvatici verso periferie, parchi e giardini. Attratti da avanzi di cibo, crocchette lasciate all&#8217;aperto e orti, questi animali frequentano gli stessi spazi dei nostri cani.</p>



<p>Il problema principale? Sono veri e propri serbatoi di parassiti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>La volpe rossa: il principale vettore di parassiti in Italia</strong></strong></h3>



<p>La volpe rossa, diffusa in tutta la penisola, può ospitare numerosi parassiti pericolosi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Capillaria aerophila </em>e <em>Capillaria boehmi</em> (parassiti respiratori)</li>



<li><em>Echinococcus multilocularis</em> (cestode responsabile dell&#8217;echinococcosi alveolare)</li>



<li>Ascaridi e ancilostomi</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Il gatto selvatico europeo</strong></strong></h3>



<p>Presente nelle zone appenniniche, in Sicilia e Sardegna, il gatto selvatico può trasmettere parassiti ai gatti domestici che, a loro volta, contaminano gli ambienti condivisi con i cani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Quali cani sono più a rischio di infestazione</strong></strong></h2>



<p>In Europa la Giardia è una pI cani che trascorrono molto tempo all&#8217;aperto – nei boschi, in campagna, nei parchi periurbani – sono quelli più esposti. I comportamenti a rischio includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Annusare e leccare feci di altri animali</strong>, erba contaminata o terreno</li>



<li><strong>Inseguire e catturare piccole prede</strong> (topi, lucertole, uccellini, rane)</li>



<li><strong>Bere da pozzanghere o corsi d&#8217;acqua</strong></li>



<li><strong>Coprofagia</strong> (ingestione di feci)</li>
</ul>



<p>Uno studio recente (Humak et al., 2025) ha analizzato cani da caccia che frequentano regolarmente aree boschive e rurali nel Sud Italia, confermando un rischio elevato di infestazione da parassiti zoonotici come ancilostomi e ascaridi.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione: anche il giardino di casa può essere contaminato</h2>



<p>Non serve andare lontano per esporre il cane ai parassiti. Parchi urbani, giardini condominiali e aree verdi frequentate da più animali sono tutti luoghi dove le feci infette possono contaminare il terreno.</p>



<p><strong>Le uova di alcuni parassiti resistono nell&#8217;ambiente per mesi</strong>, pronte a essere ingerite dal cane – o dai bambini che giocano a terra.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I rischi per l&#8217;uomo: zoonosi da parassiti del cane</strong></strong></h2>



<p>Alcuni parassiti intestinali del cane possono colpire anche l&#8217;uomo, rappresentando un serio rischio sanitario per tutta la famiglia:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Ancylostoma caninum</em> (Larva migrans cutanea)</h3>



<p>Le larve penetrano nella pelle umana (tipicamente camminando a piedi nudi su terreno contaminato) e migrano sotto l&#8217;epidermide causando dermatiti pruriginose con percorsi serpiginosi caratteristici.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Toxocara canis</em> (Larva migrans viscerale e oculare)</h3>



<p>Le larve ingerite (spesso da bambini che portano le mani sporche alla bocca) migrano nei tessuti e possono raggiungere organi interni, cervello e occhi, con conseguenze potenzialmente gravi.</p>



<p><strong>I soggetti più vulnerabili: </strong>bambini, anziani e persone immunodepresse.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Come proteggere il cane e la famiglia: le 4 regole fondamentali</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Esami delle feci regolari: </strong>permettono di individuare infestazioni anche in assenza di sintomi</li>



<li><strong>Trattamenti antiparassitari periodici: </strong>scegli prodotti ad ampio spettro efficaci sia sui nematodi (vermi tondi) che sui cestodi (vermi piatti)</li>



<li><strong>Rimozione quotidiana delle feci: </strong>in giardino, al parco, ovunque il cane evacui</li>



<li><strong>Monitoraggio dei comportamenti a rischio: </strong>se il cane pratica coprofagia o caccia piccole prede, intensifica controlli e trattamenti</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Cosa dice la ricerca: lo studio Humak 2025</strong></strong></h2>



<p>Lo studio pubblicato su Parasites &amp; Vectors (Humak et al., 2025) ha valutato l&#8217;efficacia di una combinazione di febantel, pirantel embonato e praziquantel su cani da caccia nel Sud Italia.</p>



<p>I risultati hanno confermato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Facilità di somministrazione</li>



<li>Elevata efficacia contro i parassiti intestinali (nematodi e cestodi)</li>



<li>Ottimo profilo di sicurezza</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Il contatto tra fauna selvatica e cani domestici è ormai una realtà quotidiana. Con una prevenzione costante, controlli regolari e trattamenti antiparassitari mirati, è possibile proteggere la salute del cane e di tutta la famiglia dai rischi legati alle parassitosi intestinali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti (FAQ)</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Perché le volpi in città sono un pericolo per il mio cane?</h3>



<p>Le volpi si avvicinano alle aree urbane in cerca di cibo e sono portatrici di parassiti come Capillaria, Echinococcus e altri elminti. Il tuo cane può infettarsi semplicemente annusando o calpestando aree contaminate dalle loro feci.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il mio cane caccia lucertole e topi: devo preoccuparmi?</h3>



<p>Sì. Roditori, rettili e anfibi possono contenere stadi larvali di parassiti intestinali. Se il tuo cane li cattura o li ingerisce, anche parzialmente, può infestarsi. In questi casi è fondamentale intensificare i controlli e i trattamenti preventivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali parassiti del cane possono infettare l&#8217;uomo?</h3>



<p>I principali sono <em>Ancylostoma caninum</em> (causa la<em> larva migrans</em> cutanea) e <em>Toxocara cani</em>s (causa la larva migrans viscerale e oculare). I soggetti più a rischio sono bambini, anziani e persone con sistema immunitario compromesso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quale trattamento antiparassitario è più efficace?</h3>



<p>Lo studio Humak et al. (2025) ha dimostrato l&#8217;elevata efficacia della combinazione febantel + pirantel embonato + praziquantel contro i parassiti intestinali del cane, con un ottimo profilo di sicurezza e facilità di somministrazione.</p>



<p><strong>Fonte: </strong><em>Humak F. et al. </em><em>(2025). </em><em>Field efficacy of Febantel, Pyrantel embonate and Praziquantel (Drontal® Tasty) against naturally acquired intestinal helminths of hunting dogs in southern Italy. </em><em>Parasites &amp; Vectors, 18(1):377.</em></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quanto e cosa deve mangiare un cucciolo svezzato?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/quanto-e-cosa-deve-mangiare-un-cucciolo-svezzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 13:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’alimentazione del cucciolo appena svezzato (ovvero quando solitamente viene adottato intorno ai 2-3 mesi) è una tappa fondamentale per la sua crescita. I</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr.sa Cristina Cosio</em><br>@dr.ssa_cosio_veterinaria</pre>



<p>L’alimentazione del cucciolo appena svezzato (ovvero quando solitamente viene adottato intorno ai&nbsp;2-3 mesi) è una tappa fondamentale per la sua crescita. In questa fase della vita, infatti, il suo corpo è in rapido sviluppo e ha bisogno di nutrienti specifici in quantità adeguate, errori alimentari possono avere conseguenze importanti soprattutto nei cani di grossa taglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Ma quanto deve mangiare un cucciolo?</strong></strong></h2>



<p>Dopo lo svezzamento, che avviene solitamente tra la quarta e l’ottava settimana di vita, il cucciolo dovrebbe essere nutrito 4 volte al giorno fino ai 3-4 mesi di età, poi <strong>3 volte al giorno </strong>fino ai 6-12 mesi (in base alla taglia), e successivamente con 2 pasti al giorno da adulto.</p>



<p>La frequenza elevata dei pasti è importante soprattutto per i cuccioli di razze toy e nane (per evitare cali glicemici) e nei cani di taglia grande-gigante (per evitare che arrivino troppo affamati al pasto così da&nbsp;ridurre il rischio di torsione gastrica).</p>



<p>La quantità dipende dal tipo di alimento (secco, umido o misto) e dal peso previsto da adulto, quindi è fondamentale seguire le indicazioni riportate sulla confezione (solitamente viene riportata la quantità totale giornaliera) e chiedere consiglio al vostro medico veterinario di fiducia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Cosa deve mangiare un cucciolo?</strong></strong></h2>



<p>È importante scegliere un alimento specifico per cuccioli (etichettato “puppy” o “junior”) che garantisca l’apporto corretto di proteine, calcio, vitamine e grassi. Somministrare un cibo da adulti troppo presto non è consigliato perché il cucciolo deve crescere lentamente in modo da permettere alle ossa e ai muscoli di svilupparsi in modo sincrono (soprattutto nei cani di grossa taglia che hanno un picco di accrescimento tardivo rispetto alle razze più piccole).</p>



<p>Evitate cibi casalinghi improvvisati o avanzi: una dieta sbilanciata può compromettere lo sviluppo scheletrico e immunitario. Vi è la possibilità anche di una dieta casalinga bilanciata e formulata da un medico veterinario nutrizionista.</p>



<p>Qualora decidiate di cambiare marca o tipologia di alimento, fatelo mescolando progressivamente il nuovo cibo al vecchio nell’arco di 7 giorni: un cambiamento graduale è sempre fondamentale.</p>



<p>Effettuate almeno una variazione proteica nel primo anno di vita, facendo conoscere al cucciolo almeno 3 fonti proteiche diverse (pollo, salmone o altro pesce, manzo, maiale).</p>



<p><strong>Attenzione a…</strong></p>



<p>• Non esagerare con le quantità: un cucciolo sovralimentato non sarà “più forte” ma sarà più a rischio di obesità, problemi articolari e digestivi.</p>



<p>• Ricordarsi che l’acqua deve essere sempre fresca e a disposizione.</p>



<p>• Ogni cane è unico: razza, taglia, metabolismo e stile di vita incidono sulle esigenze nutrizionali.</p>



<p>Chiedete sempre al vostro medico veterinario di fiducia consigli sull’alimentazione ed eventualmente anche un piano alimentare personalizzato. <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/d-days/cane/">Scarica la Guida del Cucciolo</a>, attivando gratuitamente il servizio di reminder D-Days, se non lo hai già fatto.</p>
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		<item>
		<title>Cane e vomito: quali le possibili cause e cosa  fare</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cane-e-vomito-quali-le-possibili-cause-e-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 13:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=23715</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il vomito va considerato come un meccanismo di difesa del corpo quando si è ingerito qualcosa di nocivo o non digeribile e molto spesso si sa, i cani esplorano e scoprono il mondo con la bocca, come se dicessero: “prima lo mangio, poi ci penso!”</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr.sa Cristina Cosio</em><br>@dr.ssa_cosio_veterinaria</pre>



<p>Il vomito nel cane è uno dei sintomi più comuni e relativamente frequenti nel cane.</p>



<p>Va considerato come un meccanismo di difesa del corpo quando si è ingerito qualcosa di nocivo o non digeribile e molto spesso si sa, i cani esplorano e scoprono il mondo con la bocca, come se dicessero: “prima lo mangio, poi ci penso!”</p>



<p>Ma quando preoccuparsi davvero? E cosa fare in questi casi?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Il vomito è un sintomo, ma di quale problema?</strong></strong></strong></h2>



<p>Tra le cause più frequenti troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ingestione di cibo avariato, erba (soprattutto quando esagerano, l’erba è molto irritante), piante o oggetti non commestibili</li>



<li>Cambio di alimentazione troppo rapido o assunzione di grandi quantità di cibo o acqua in modo repentino (molti cani aspirano, non mangiano!)</li>



<li>Parassiti intestinali</li>



<li>Malattie virali (soprattutto nei cuccioli non ancora vaccinati)</li>



<li>Intolleranze alimentari</li>



<li>Infiammazioni dell’apparato digerente</li>



<li>Problemi epatici, renali o gastrici</li>
</ul>



<p>Se il cane, oltre a vomitare, è anche inappetente, abbattuto o presenta diarrea, la situazione può essere più seria. Nei soggetti giovani, anziani o debilitati, il rischio di disidratazione è molto alto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Cosa fare e cosa non fare quando il cane vomita</strong></strong></strong></h2>



<p>La prima cosa da fare è osservare attentamente il proprio cane in modo da riferire queste informazioni al veterinario così da stabilirne la gravità :</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il cane ha vomitato una sola volta o ripetutamente?</li>



<li>Cosa contiene il vomito? Schiuma bianca, cibo non digerito, acqua, sangue, corpi estranei o liquido giallo magari con erba?</li>



<li>Il cane rifiuta il cibo, è abbattuto o continua a comportarsi normalmente?</li>
</ul>



<p>Ovviamente se la frequenza delle vomitate è elevata nel giro di poche ore, il cane è molto abbattuto, tanto che rifiuta il cibo anche con il passare del tempo e sembra aver dolore addominale, dovete chiamare il veterinario.</p>



<p>Evitate assolutamente di somministrate farmaci “umani” o rimedi casalinghi: ogni intervento deve essere guidato da un parere medico veterinario.</p>



<p>Se la situazione vi sembra stabile e volete osservarne l’evoluzione ricordate di offrire l’acqua in modo razionato a piccoli sorsi per volta (attenzione a non toglierla!) e, se il cane chiedesse cibo, meglio piccoli pasti frequenti.</p>



<p>Se gli episodi di vomito, seppur autolimitanti, dovessero ripetersi con una certa frequenza ingravescente è sempre bene richiedere una visita veterinaria che seguirà un iter diagnostico diverso rispetto a quella d’emergenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mangiare erba e vomitare: cosa significa?</strong></h2>



<p>Moltissimi cani mangiano l’erba quando escono in giardino o stanno all’aperto. Questo avviene non solo quando hanno problemi gastroenterici ma anche per noia, curiosità (soprattutto i cuccioli) e per ricercare alcuni nutrienti (fibre). Altri ancora solo perché gli piace il gusto del prato!</p>



<p>Se l’assunzione di erba è spesso legata al vomito, bisognerebbe indagare e approfondire questo comportamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Quando rivolgersi al medico veterinario: linee guida pratiche</strong></strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Vomito persistente: se il cane vomita incessantemente senza nemmeno riuscire a trattenere i liquidi o lo fa in modo intervallato ma per più di 24 ore si tratta di un’urgenza non rimandabile al giorno successivo.</li>



<li>Presenza di sangue (soprattutto in grandi quantità) o materiale anomalo, come oggetti</li>



<li>Se avete visto l’assunzione di sostanze potenzialmente tossiche (detersivi, esche, diserbanti..)</li>



<li>Se è abbattuto, apatico, letargico, presenta febbre o addome gonfio</li>



<li>Vomito associato a diarrea e/o rifiuto totale del cibo</li>
</ul>



<p>Anche se il vostro cane vomita spesso, rivolgetevi al vostro medico veterinario di fiducia per una diagnosi accurata. Ricordate: il vomito è un sintomo, non una malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sverminazione dei cuccioli: perché va fatta e ogni quanto</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/sverminazione-dei-cuccioli-perche-va-fatta-e-ogni-quanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 12:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=21787</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sverminazione dei cuccioli di cane è una pratica fondamentale per garantire la loro salute e benessere. In questo articolo esploreremo l'importanza della sverminazione, i motivi per cui è indispensabile e la frequenza con cui va effettuata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/sverminazione-dei-cuccioli-perche-va-fatta-e-ogni-quanto/">Sverminazione dei cuccioli: perché va fatta e ogni quanto</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario 
Dr.ssa Cristina Cosio 
@dr.ssa_cosio_veterinaria</em></pre>



<p>La sverminazione dei cuccioli di cane è una pratica fondamentale per garantire la loro salute e benessere. In questo articolo esploreremo l&#8217;importanza della sverminazione, i motivi per cui è indispensabile e la frequenza con cui va effettuata.</p>



<p>Imparerai quali sono i parassiti più comuni che possono colpire i cuccioli, i sintomi da tenere d&#8217;occhio e le migliori strategie per prevenire e trattare queste infestazioni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I cuccioli di cane</strong></strong></h2>



<p>I <strong>cuccioli</strong> sono soggetti fragili e curiosi, per questo risultano particolarmente esposti alle infestazioni di parassiti.</p>



<p>Quando un cane fa il suo ingresso in famiglia l’unico modo per escludere che abbia <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali-del-cane/">vermi intestinali</a> è con un <strong>esame coprologico</strong>, portando al veterinario uno o più campioni di feci. I parassiti possono essere presenti <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/5-sintomi-per-capire-se-il-tuo-cane-ha-preso-i-vermi-intestinali/">anche se non li vedete ad occhio nudo</a>, anche se le feci sono formate e <strong>anche se vi hanno detto che il cucciolo è già stato sverminato</strong>.</p>



<p><em>A proposito, sapevi che abbiamo pubblicato una guida sui cuccioli che puoi scaricare gratuitamente? Nella nostra Guida del Cucciolo troverai preziosi consigli e utili informazioni su come accogliere un cucciolo in casa e farlo crescere fino a diventare adulto. </em><a href="https://www.nemiciinvisibili.it/d-days/"><em>Se vuoi scaricarla, clicca qui!</em></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I parassiti intestinali del cucciolo di cane</h2>



<p>I <strong>parassiti intestinali </strong>riscontrati più frequentemente nel cane sono: ascaridi, tenie, anchilostomi e trichuridi.</p>



<p>In caso di positività il medico veterinario curante stabilirà il modo migliore per debellare l’infezione e programmare i successivi controlli. Nel frattempo ricordatevi di adottare delle rigide norme igieniche <strong>eliminando rapidamente le feci del cucciolo dall’ambiente</strong> e <strong>disinfettando il pavimento</strong> in caso la facesse in casa. Lavatevi sempre le mani per evitare il <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/zoonosi-rischio-contagio/">rischio contagio</a>.</p>



<p>Alcuni parassiti hanno localizzazione <strong>non intestinale, </strong>ad esempio <em>Dirofilaria immitis</em> a localizzazione cardiaca e <em>Dirofilaria repens</em>, sottocutanea; gli strongili determinano una malattia chiamata angiostrongilosi, da adulti risiedono nell’arteria polmonare e nel lato destro del cuore di cani, esistono poi altri vermi polmonari e vermi oculari (<em>thelazia</em>). La diagnosi di questi parassiti richiede spesso test diversi dal classico esame coprologico per flottazione.</p>



<p>È importante parlare di <strong>prevenzione</strong> per alcuni dei parassiti menzionati nei cani sani.</p>



<p>In particolare le <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/drontal/cucciolo/">sverminazioni preventive</a> riguardano: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/gli-ascaridi-nei-cani-e-nei-cuccioli-come-avviene-il-contagio/">ascaridi</a> (vermi tondi), <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/filaria-del-cane-cosa-devi-sapere-sul-verme-portato-dalle-zanzare/">filaria</a> (parassita cardiaco), <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/gli-strongili-polmonari-del-gatto-e-del-cane-attenzione-alle-lumache/">strongili polmonari</a> ed <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/echinococco-un-parassita-pericoloso-per-il-cane-e-uomo/">echinococco</a>, diffusi in tutto il territorio del nostro paese e in gran parte dell’Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sverminazioni e trattamenti</h2>



<p><em>Se volete conoscere meglio la classificazione dei vermi intestinali vi consigliamo di approfondire la nostra tabella. </em><a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/"><em>Potete vederla cliccando qui!</em></a></p>



<p><strong>VERMI TONDI</strong></p>



<p><a href="http://esccap.org/">L’ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites)</a> suggerisce delle linee guida stabilendo che i cuccioli debbano essere sverminati contro i vermi tondi (<strong>nematodi</strong>) dall’età di 2 settimane, ogni 14 giorni, fino a 2 settimane dopo lo svezzamento. </p>



<p>Le successive sverminazioni saranno da effettuarsi mensilmente fino all’età di sei mesi.</p>



<p>I trattamenti in seguito andranno valutati sulla base dello stile di vita ma non meno di 4 volte l’anno. Permane l’indicazione di trattamento mensile contro i vermi tondi in tutti gli animali che vivono con bambini piccoli o con persone fragili (immunodepresse), cani da lavoro, salvataggio o cani poliziotto. In alternativa si consiglia un esame coprologico di screening con la stessa frequenza.</p>



<p><strong>VERMI PIATTI</strong></p>



<p>Il trattamento è da effettuarsi ogni 6 settimane in tutti i cani che si cibano di carne cruda e/o interiora, in alternativa si consiglia un esame coprologico ogni 2-3 mesi.</p>



<p>Se vedete delle pulci sul vostro cane ricordate di trattarlo anche per la tenia (questi insetti masticatori sono vettori per <em>Dipylidium</em>).</p>



<p><strong>FILARIA</strong></p>



<p>I cani che abitano in aree endemiche devono essere trattati mensilmente per prevenire lo sviluppo delle <strong>larve trasmesse tramite la puntura di zanzara</strong>. Quasi tutte le aree italiane sono endemiche, il trattamento va effettuato tutto l’anno.</p>



<p>La necessità di effettuare delle sverminazioni è una delle informazioni che più spesso viene dimenticata dai “pet parent” ma è qualcosa di veramente importate! Anche se non possiamo vederli, i parassiti possono rappresentare una minaccia alla salute del nostro cucciolo (se li vediamo nelle feci è perché sono veramente tanti, troppi!).</p>



<p>Chiedete al vostro Medico Veterinario di fiducia un consiglio su come sverminare il vostro cane preventivamente, sulla frequenza e il dosaggio, da adattare in relazione al peso e allo stile di vita.</p>



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<p><a id="_msocom_1"></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/sverminazione-dei-cuccioli-perche-va-fatta-e-ogni-quanto/">Sverminazione dei cuccioli: perché va fatta e ogni quanto</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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		<title>Il cucciolo non mangia: capricci o un problema più serio?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cucciolo-non-mangia-possibili-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 09:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=22774</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’inappetenza può suscitare dubbi e ansie nei proprietari, spingendoli a chiedersi se si tratti di un capriccio passeggero o del campanello d’allarme di un problema più serio. Come dobbiamo comportarci, in questi casi? </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p>Il cucciolo non mangia? In questo articolo proveremo a identificare eventuali problemi di salute o comportamentali del cucciolo inappetente per capire come intervenire tempestivamente.</p>



<p>Il desiderio di ogni persona che si prende cura di un animale è <strong>vederlo mangiare con gusto e appetito</strong>. Quasi spinti da un naturale istinto di cura, come quello che potrebbero avere dei nonni con i propri nipoti, ci riempie d’orgoglio vedere i nostri amici a quattro zampe finire la pappa con entusiasmo e ci preoccupa quando, invece, mangiano poco o addirittura rifiutano il cibo. &nbsp;L’inappetenza può suscitare dubbi e ansie nei proprietari, spingendoli a chiedersi se si tratti di un capriccio passeggero o del <strong>campanello d’allarme di un problema più serio</strong>. Come dobbiamo comportarci, in questi casi? </p>



<p><strong>Come capire se dobbiamo davvero preoccuparci dell’inappetenza del nostro cucciolo?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>La corretta alimentazione del cucciolo di cane</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Per prima cosa vi consiglio di controllare le dosi che state fornendo. Se avete scelto un’alimentazione commerciale, saper leggere le tabelle indicate sui sacchi con le dosi è il primo passo per fornire la giusta quantità. Solitamente nelle tabelle viene indicato il peso futuro del cane da adulto (una previsione che è più semplice se avete visto i suoi genitori e ne conoscete il peso) e l’età del cucciolo in mesi. Incrociando questi due fattori otterrete la dose in grammi di secco (o di umido) da somministrare nel corso delle 24 ore.</p>



<p>Esistono delle variazioni individuali legate al livello di attività svolte nella giornata: alcuni cuccioli potrebbero richiedere dosi maggiori. <strong>Se somministrate anche umido o premi bisogna ridurre la quantità del pasto &nbsp;rispettando la dose totale giornaliera</strong>. In caso di dubbio rivolgetevi sempre ad un medico veterinario per capire se la dose che state somministrando è adeguata.</p>



<p>Se il cucciolo ha accesso anche al cibo dalla nostra tavola <strong>non c’è da stupirsi se rifiuta le crocchette in attesa di qualcosa di più gustoso</strong>. Tuttavia, è fondamentale ricordare che la nostra alimentazione non è adatta alle esigenze nutrizionali di un cucciolo in crescita: un’alimentazione sbilanciata può portare a carenze o eccessi dannosi per la sua salute. Se referibite &nbsp;preparare voi stessi la pappa<strong> consultate un nutrizionista veterinario che possa formulare una dieta casalinga bilanciata</strong>, per garantire un corretto sviluppo e supportare al meglio la sua crescita, , studiata su misura in base all’età, alla razza, al livello di attività e alle specifiche necessità del cucciolo. In questo modo, sarà possibile offrirgli un’alimentazione sana e gustosa, <strong>senza compromettere il suo benessere</strong>.</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/alimentazione-per-cuccioli-di-cane/">L’alimentazione corretta del cucciolo di cane: cosa dargli da mangiare?</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Cosa fare se il cucciolo continua ad essere inappetente</strong></strong></h2>



<p>Se la dose è stata calcolata correttamente e il cucciolo non ha accesso ad altri cibi come quelli della nostra tavola, ma continua ad essere disappetente è importante <strong>effettuare una visita veterinaria</strong> per valutare lo stato di nutrizione e la <strong>massa muscolare del cane</strong>, oltre ad effettuare indagini mirate a scoprire la causa della inappetenza e dell’<strong>eventuale ritardo nell’accrescimento</strong>. Il veterinario vi chiederà se sono associati altri sintomi come il vomito, la diarrea o feci malformate, starnuti o tosse.</p>



<p>Potenzialmente <strong>qualsiasi malattia può determinare una riduzione dell’appetito nel cucciolo</strong>. Anche in assenza di ulteriori sintomi correlati, l’iter diagnostico parte da un semplice <strong>esame delle feci</strong> (preferibilmente con 3 campioni di 3 defecazioni diverse).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I vermi intestinali nei cuccioli</strong></h2>



<p><strong>Una delle cause più comuni</strong> potrebbe essere la <strong>presenza di vermi intestinali</strong> che impediscono una corretta digestione. <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/gli-ascaridi-nei-cani-e-nei-cuccioli-come-avviene-il-contagio/">Ascaridi</a>, anchilostomi, coccidi e <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/">giardia</a> sono tra gli agenti infettivi parassitari più frequentemente riscontrati.</p>



<p>L’intestino del cucciolo, <strong>immaturo dal punto di vista immunitario</strong>, è particolarmente esposto ad infezioni di questo tipo e, a volte, necessita di un po&#8217; di tempo per tornare in uno stato di equilibrio. I vermi intestinali sono <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/sintomi-vermi-intestinali/">spesso associati a sintomi ben definiti</a>, tuttavia, il consiglio è sempre quello di rivolgersi al veterinario per svolgere un corretto esame coprologico per &nbsp;escludere &nbsp;una parassitosi intestinale.</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/sverminazione-dei-cuccioli-perche-va-fatta-e-ogni-quanto/">Sverminazione dei cuccioli: perché va fatta e ogni quanto</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Il cucciolo non mangia: quando chiamare il veterinario</strong></strong></h2>



<p>Se il cucciolo non mangia la causa non è necessariamente correlata ai parassiti intestinali: come dicevamo, diverse malattie possono causare uno scarso appetito. Sulla base della visita e della sintomatologia il veterinario potrebbe proporvi un <strong>iter diagnostico mirato</strong> con esami del sangue ed eventualmente una diagnostica per immagini: radiografia e/o ecografia. Tra le principali cause ci sono quelle <strong>infettive</strong> (virali e batteriche), malformazioni genetiche/vascolari, tossiche, <strong>autoimmuni</strong> e <strong>metaboliche</strong>. Alcuni cani hanno per natura uno scarso appetito, a fronte però di un buono sviluppo e di un <em>body condition score</em> normale.</p>



<p><strong>Bisogna invece preoccuparsi</strong> quando si assiste ad un calo improvviso di appetito, soprattutto se associato anche ad abbattimento e scarsa vitalità. Una delle urgenze che devono essere prontamente diagnosticate da un veterinario è ad esempio la presenza di un <strong>corpo estraneo che può occludere l’apparato gastrointestinale</strong>. I cuccioli sono curiosi e <strong>a volte ingoiano oggetti che ritengono interessanti</strong> come sassi, giochi, indumenti intimi, calzini, ciucci, spugne e plastica.</p>



<p>In caso di dubbio rivolgetevi al medico veterinario, saprà consigliarvi il percorso migliore.</p>



<p><em>A cura del Medico Veterinario</em> <em>Dr.ssa Cristina Cosio</em> <a href="http://instagram.com/dr.ssa_cosio_veterinaria">@dr.ssa_cosio_veterinaria</a></p>
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		<title>Vaccinazione dei cuccioli: quali sono quelle obbligatorie e quando vanno fatte</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/vaccinazione-dei-cuccioli-quali-sono-quelle-obbligatorie-e-quando-vanno-fatte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 12:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=20855</guid>

					<description><![CDATA[<p>I cani sono a tutti gli effetti membri della famiglia e proteggerli con il corretto piano vaccinale è un atto d’amore per loro ed è importante anche per la nostra salute.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>A cura del Medico Veterinario</em> <em>Dr.ssa Cristina Cosio</em> <a href="http://instagram.com/dr.ssa_cosio_veterinaria">@dr.ssa_cosio_veterinaria</a></p>



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<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p>I cani sono a tutti gli effetti membri della famiglia e <strong>proteggerli con il corretto piano vaccinale</strong> è un atto d’amore per loro ed è importante anche per la nostra salute.</p>



<p>Tutti i veterinari del mondo sono stati invitati dalle linee guida WSAVA ad uniformarsi riguardo alle vaccinazioni da consigliare nel cane e gatto. Uno dei punti chiave è che <strong>la frequenza del vaccino</strong> e la tipologia dello stesso <strong>dipende da tanti fattori</strong>, in particolare dall&#8217;<strong>età del cane</strong>, dalla <strong>razza</strong> e dallo <strong>stile di vita</strong>.&nbsp;</p>



<p>I <strong>cuccioli</strong> sono soggetti fragili e particolarmente esposti a contrarre malattie infettive. Solitamente la frequenza delle vaccinazioni è <strong>elevata nei primi quattro mesi di vita</strong> con l’obiettivo di fornire una buona immunità al cucciolo e poter poi ridurre il numero di richiami nell&#8217;adulto.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cani: quali sono le vaccinazioni da effettuare in Italia?</strong></h2>



<p>I vaccini, una volta somministrati, comportano dei rischi minimi a fronte di enormi benefici contro malattie contagiose e potenzialmente mortali.</p>



<p><strong>Tutti i cani dovrebbero essere vaccinati </strong>contro le malattie considerate essenziali, chiamate anche CORE, e cioè: <strong>epatite, cimurro, parvovirosi</strong>.</p>



<p>In Italia vi è poi un altro vaccino fondamentale: quello per la leptospirosi. La <strong>leptospirosi</strong> è una malattia che si contrae dall&#8217;acqua contaminata dall&#8217;urina di animali infetti ed è anche trasmissibile all&#8217;uomo. A questo proposito un vaccino non vale l&#8217;altro, in Italia bisogna vaccinare <strong>contro le 4 varianti</strong> di leptospirosi più diffuse sul territorio; troppi cani si ammalano ancora di questa malattia potenzialmente fatale perché non coperti integralmente o non vaccinati per paura degli effetti collaterali.</p>



<p>Oltre a queste valenze, vi sono poi altri vaccini opzionali ma importanti da valutare con il veterinario di fiducia, in relazione allo stato di rischio del proprio cane. Ad esempio, molte aree Italiane sono a rischio per la <strong>leishmaniosi</strong>, una malattia infettiva che si sta espandendo notevolmente sul territorio. A tal proposito, nel cucciolo dopo i 6 mesi, è possibile valutare la vaccinazione nell’ambito di un piano di prevenzione mirato, dopo opportuni test di screening.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché bisogna fare molti richiami vaccinali nel cucciolo?</strong></h2>



<p>Per garantire una buona immunità ai cuccioli bisogna tenere in considerazione l’<strong>interferenza determinata dagli anticorpi materni </strong>(ovvero quegli anticorpi che la madre passa al cucciolo durante l’allattamento).</p>



<p>Gli anticorpi materni permangono in circolo per un periodo variabile da cane a cane ma hanno un effetto fondamentale: <strong>possono vanificare l&#8217;effetto della vaccinazione</strong> contro alcune malattie specifiche come ad esempio il parvovirus.</p>



<p>Ecco perché <strong>è fondamentale che tutti i cuccioli ricevano vaccini ad intervalli di 3-4 settimane l&#8217;uno dall&#8217;altro</strong> fino ad arrivare o a superare la <strong>sedicesima settimana di vita</strong> del cane.</p>



<p>Questo significa che il numero dei vaccini <strong>dipenderà dall&#8217;età in cui si inizia a vaccinare il cucciolo</strong>. Ad esempio la maggior parte dei cuccioli riceve il primo vaccino a 6-8 settimane (momento molto delicato in cui gli anticorpi materni riducono la loro efficacia protettiva ed <strong>il cucciolo è particolarmente vulnerabile</strong>), ed effettuerà quindi <strong>almeno 3-4 richiami vaccinali</strong>, fino a superare le 16 settimane. Il richiamo successivo sarà poi dopo 1 anno (o al compimento dell’anno di vita) per quasi tutti i cani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vaccini: le razze di cani a cui fare attenzione</strong>.</h2>



<p>Quando si parla di vaccini è bene fare particolare attenzione se avete un cane di una di queste razze:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rotweiller</li>



<li>Doberman</li>



<li>Husky e razze nordiche</li>



<li>American pittbull terrier</li>



<li>American staffordshire terrier</li>



<li>Bovaro del bernese</li>



<li>Waimaraner</li>



<li>Dogo</li>



<li>Pastore tedesco</li>



<li>Dalmata</li>



<li>Maltese</li>
</ul>



<p>Se il vostro cucciolo è tra questi sappiate che fa parte del gruppo dei <strong>low responder:</strong> vengono chiamati così i cani in cui gli anticorpi materni fanno interferenza con la vaccinazione per un periodo superiore alle 16 settimane di vita del cucciolo.</p>



<p>In questi cani la malattia infettiva per cui sono stati vaccinati potrebbe manifestarsi nonostante tutto.</p>



<p>Se il vostro cane fa parte di questo gruppo di razze, <strong>a 6 mesi di vita sarà consigliabile un altro richiamo vaccinale</strong> e/o effettuare un test per misurare il livello di anticorpi nel sangue dopo il vaccino, anche per poter stabilire gli intervalli successivi di inoculazione.</p>



<p><strong>Proteggere il vostro cucciolo vaccinandolo correttamente è fondamentale per garantirgli una buona qualità di vita e per proteggere anche tutta la famiglia.</strong></p>
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		<title>Educazione gentile del cucciolo</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/educazione-gentile-del-cucciolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 08:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=22277</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uno degli aspetti più importanti da gestire quando si adotta un cucciolo di cane è l’educazione, in quanto permette di crescere un animale educato e, soprattutto, equilibrato per tutta la vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/educazione-gentile-del-cucciolo/">Educazione gentile del cucciolo</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura della Dr.ssa Annapaola Rivolta, <br>DVM, Technical Advisor in Parassitologia</em></pre>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<p></p>



<p>Uno degli aspetti più importanti da gestire quando si adotta un cucciolo di cane è l’<strong>educazione</strong>, che dovrebbe basarsi su un <strong>approccio gentile</strong> e rispettoso, fondamentale per crescere un animale equilibrato e sereno per tutta la vita.</p>



<p>L’indole del nostro piccolo amico a quattro zampe e la sua ricettività sono fattori chiave, ma il successo di un percorso educativo dipende anche dalla nostra costanza, pazienza e capacità di comunicare in modo positivo. Attraverso il rinforzo positivo, la comprensione dei suoi bisogni e un’interazione priva di coercizione, possiamo costruire un rapporto di fiducia e reciproca collaborazione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Quando e come iniziare a educare il cucciolo?</strong></strong></strong></h2>



<p>Inizia presto a educare il tuo cucciolo: nei primi mesi di vita si trova nella finestra temporale migliore per apprendere nuove abilità e soprattutto per <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-socializzazione-del-cane-perche-e-fondamentale/">apprendere la socializzazione</a>. La socializzazione nei primi mesi è essenziale per far sì che il cucciolo impari a interagire in modo equilibrato con altri cani, persone e, se possibile, altri animali domestici. Questa fase di apprendimento e di esposizione a nuove esperienze contribuisce a ridurre comportamenti timorosi o aggressivi in futuro, facilitando un adattamento positivo a diversi ambienti e situazioni.</p>



<p>Assicurati quindi di <strong>esporre gradualmente il cucciolo a varie esperienze</strong>, sempre in modo sicuro e sotto la tua supervisione. In questo periodo è anche il momento giusto per insegnargli i <strong>comandi base</strong>, che ti consigliamo alla fine dell’articolo, fondamentali per una gestione semplice e sicura del pet.</p>



<p>Per facilitare l’educazione e l’apprendimento, gioca spesso col tuo cucciolo, abbi pazienza nel ripetere gli esercizi e <strong>rinforza sempre in modo positivo</strong> con costanza. Ricorda che un cucciolo ben socializzato e abituato a interagire correttamente crescerà più sicuro, fiducioso e sereno, favorendo una convivenza armoniosa sia con altri animali sia con le persone.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>I benefici dell’educazione gentile e i giochi di attivazione mentale</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Non si pensi che i benefici riguardino solo il proprietario, che potrà avere un amico più gestibile, ma riguardano anche il cucciolo stesso: <strong>sviluppo cognitivo implementato</strong>, <strong>maggiore confidenza e sicurezza in sé stesso</strong>, <strong>abitudine a una benefica attività fisica e mentale</strong>.</p>



<p>Ricorda che quando un cucciolo esegue un <strong>gioco di attivazione mentale</strong> utilizza molte risorse per arrivare a una risoluzione e ottenere la ricompensa, migliorando la propria capacità di problem solving e memoria; grazie a queste attività si stancherà, sia fisicamente che a livello mentale, per cui considera che non può eseguirle per troppo tempo; <strong>qualunque attività è meglio venga ripetuta spesso ma per brevi sessioni</strong>, per mantenere alta l’attenzione e ottimizzare i risultati, piuttosto che con discontinuità ma per lunghe sessioni.</p>



<p>Ricorda anche che il cucciolo non può imparare tutto nella prima “lezione”; quindi, la ripetizione e il rinforzo positivo lo aiuteranno ad apprendere senza frustrazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Consigli ed esercizi per l’educazione gentile</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Un buon metodo per educare senza coercizione è quello di <strong>passare attraverso al gioco</strong>, perché insegnargli come si fa qualcosa tramite la socializzazione è fondamentale per fargli apprendere i comportamenti più corretti; quindi, semplici comandi come il “terra”, “seduto” o il “fermo” risulteranno utili per migliorare la convivenza in famiglia.</p>



<p><strong>Alcuni consigli:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sii paziente e costante: come già detto, brevi sessioni ripetute spesso sono più efficaci di poche ma diluite nei giorni – il cucciolo sa rimanere attento per brevi lassi di tempo;</li>



<li>Inizia in un’età in cui il cucciolo sta sviluppando la propria socializzazione, sarà più ricettivo;</li>



<li>Se noti un calo dell’attenzione, interrompi la sessione e riprendila più avanti, insistere non porta risultati;</li>



<li>Usa il rinforzo positivo: premia il comportamento che hai richiesto con qualcosa di positivo come un premietto, che verrà poi sostituito nel tempo da una semplice coccola o un complimento;</li>



<li>Finchè necessario, scegli un premio/snack a basso contenuto calorico o toglilo dall’apporto in crocchette/alimento giornaliero, per scongiurare il rischio di sovrappeso.</li>
</ul>



<p>I <strong>“comandi base”</strong> e le abitudini da insegnare che sono generalmente utili per la gestione dell’animale anche da adulto sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Seduto</li>



<li>Terra</li>



<li>Resta/fermo</li>



<li>Abitudine all’uso del trasportino/kennel</li>
</ul>



<p></p>



<p>Nel caso in cui ti trovi in difficoltà o il tuo cucciolo ti pare risponda in maniera inadeguata, non esitare a chiedere supporto a un professionista che ti fornirà i migliori consigli e metodi per comunicare al meglio col tuo amico a quattro zampe e costruire un rapporto produttivo e sereno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Convivenza di cane e gatto nella stessa casa: la nostra guida</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/convivenza-di-cane-e-gatto-nella-stessa-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 17:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=22282</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come favorire una convivenza pacifica e armoniosa tra le diverse specie, riducendo lo stress, i conflitti e le possibili malattie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/convivenza-di-cane-e-gatto-nella-stessa-casa/">Convivenza di cane e gatto nella stessa casa: la nostra guida</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura della Dr.ssa Annapaola Rivolta, <br>DVM, Technical Advisor in Parassitologia</em></pre>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<p></p>



<p><em>Una guida su come favorire una convivenza pacifica e armoniosa tra cane e gatto, riducendo lo stress e i conflitti, ma anche le possibili malattie.</em></p>



<p>Il numero di animali domestici è in costante aumento; sempre più pet-parents adottano non solo un animale, ma portano a convivere più specie differenti come membri della famiglia: le due più comuni sono cane e gatto, da sempre considerati “nemici”, anche se nella realtà possono convivere in maniera serena nella maggior parte dei casi, con i giusti accorgimenti.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Cosa sapere prima di portare a casa un secondo animale domestico</strong>?</strong></strong></strong></h2>



<p>Ci sono alcune considerazioni da fare <strong>prima di introdurre un secondo animale</strong> nel nucleo familiare. Innanzitutto è bene capire se si hanno le risorse necessarie per gestire almeno due pet in casa: la gestione di più animali implica infatti tempo, budget, pazienza, spazio, ma soprattutto la consapevolezza del fatto che il percorso di convivenza potrebbe essere un po’ tortuoso e, in una fase iniziale, non semplice.</p>



<p>Un aspetto importante è comprendere il <strong>temperamento individuale di ciascun animale</strong>. Ogni cane e ogni gatto ha una personalità unica: alcuni possono essere più ansiosi o timorosi, mentre altri sono più socievoli e giocosi. Valutare il carattere di ciascun animale permette di adattare meglio il processo di introduzione e di prevedere eventuali sfide.</p>



<p>Se la convivenza inizia <strong>sin da cuccioli</strong>, tutto può risultare più semplice. Cane e gatto, crescendo insieme, tendono ad adattarsi più facilmente l’uno all’altro e a sviluppare una relazione positiva. Fin dalla fase iniziale, è utile dedicare del tempo a sessioni di gioco supervisionate e a momenti di interazione, rafforzando con carezze, giochi e premi ogni interazione pacifica. Questo contribuisce a creare una base di fiducia reciproca e a ridurre il rischio di atteggiamenti difensivi o competitivi in futuro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>Convivenza tra cane e gatto: una guida step-by-step</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>La prima cosa da fare per la convivenza serena tra cane e gatto è dare sicurezza ad entrambi, quindi un <strong>rifugio sicuro sia al gatto che al cane</strong>; in particolare, <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/come-accogliere-un-gattino-in-casa/">Micio ha bisogno di essere a suo agio</a> e potersi prendere i suoi tempi e modi per interagire con la new entry di casa (o di adattarsi nel caso sia lui il nuovo ingresso): <strong>quindi fornisci al gatto una cuccia che sia in posizione elevata</strong>, non di passaggio e a cui il cane non riesca ad accedere.</p>



<p>Sicuramente posizionare i giacigli <strong>in stanze diverse</strong> aiuta a fornire la sensazione di tranquillità a entrambi gli animali, e <strong>velocizza il processo di adattamento dei due pet in casa</strong>. Il consiglio è <strong>di non spostare la cuccia del primo animale che era presente in casa</strong>, in maniera da non togliergli le certezze e renderlo insicuro. Posiziona invece la nuova cuccia &nbsp;in modo che i due animali possano stare indipendenti uno dall’altro.</p>



<p>I <strong>primi giorni</strong> tieni cane e gatto <strong>separati da una porta</strong>, in modo che i due possano sentirsi attraverso odori e rumori ma non possano interagire liberamente; dopodiché separali tramite un cancellino (come quelli per bambini) o una parete trasparente (tipo plexiglass) in modo che possano vedersi e avvicinarsi, ma non possano interagire direttamente.</p>



<p>Se questi giorni di prova (possono volercene <strong>anche più di 10</strong>) danno esiti positivi, puoi provare a far conoscere l’un l’altro a poco a poco.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong><strong>Routine separate per cibo e risorse</strong></strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Un altro aspetto da considerare è il modo in cui ogni animale accede alle risorse come cibo, acqua e giocattoli. Cani e gatti hanno spesso modalità e orari di alimentazione diversi, e la competizione per il cibo può generare stress. Assicurati quindi che le ciotole siano posizionate in aree separate della casa e stabilisci routine alimentari indipendenti per evitare conflitti e rendere ogni pasto un momento tranquillo per entrambi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Il momento del primo incontro</strong></strong></h2>



<p>Parola chiave: gradualità! Bisogna agire con pazienza, un passo alla volta, per <strong>evitare shock</strong> e contrasti che potrebbero compromettere la relazione anche in futuro.</p>



<p>Quando decidi che è arrivato il momento di far incontrare i tuoi due amici, <strong>scegli un momento in cui sono tranquilli</strong>: non farli eccitare precedentemente con il gioco o attività che li iperstimolano, per evitare che siano troppo reattivi e quindi propensi al contrasto.</p>



<p>Prova a fare accedere cane e gatto <strong>sotto tua supervisione nella stessa stanza</strong>, per capire come interagiscono ma senza disturbarli troppo, stando attento a intervenire nel caso di necessità.</p>



<p>Tieni sottomano il <strong>giochino preferito del cane</strong>, per distrarlo nel caso di momenti di tensione, e se noti che il gatto si stressa troppo, non bloccarlo dall’andarsene e cercare di tornare al suo rifugio tranquillo.</p>



<p>Nella stanza in cui cane e gatto si trovano assieme stai attento che non ci sia competizione per le risorse come giochi o alimenti, per cui nascondile prima della fase di incontro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Segnali di stress da riconoscere</strong></h2>



<p>È fondamentale riconoscere i segnali di stress sia nel cane che nel gatto. Segnali come il leccarsi eccessivamente, <strong>nascondersi o ringhiare</strong> indicano che uno dei due animali è in difficoltà. Riconoscendo questi segnali, potrai intervenire in modo tempestivo per evitare che la tensione aumenti tra loro e per aiutare i tuoi animali a trovare una convivenza serena.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sessioni di incontro graduali e monitorate</strong></h2>



<p>Dopo il primo incontro potrebbe esserci ancora molto stress per i due animali, (e anche per te!), quindi fa sì che <strong>queste sessioni di avvicinamento siano brevi</strong>; allungale gradualmente, in base alle risposte che ottieni, e rendile momenti positivi per entrambi gli animali. Non forzarli MAI a interagire, peggioreresti solo la situazione!</p>



<p>Parla comunque con il medico veterinario di fiducia per avere consigli ed eventuali indicazioni di prodotti a supporto del benessere di cane e gatto, che possono aiutare il momento di inserimento; se ti trovi in difficoltà, o se vuoi agire al meglio, consulta anche un educatore competente che ti dia i suggerimenti migliori per come muoverti in questa fase delicata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Attenzione alle possibili malattie trasmissibili</strong></h2>



<p>Inoltre, è importante ricordare che alcune malattie possono passare da una specie all’altra. Ad esempio, parassiti come pulci e zecche o <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/5-sintomi-per-capire-se-il-tuo-cane-ha-preso-i-vermi-intestinali/">vermi intestinali</a> possono facilmente trasmettersi tra cane e gatto. Assicurati quindi che entrambi siano vaccinati e <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-guida-alla-scelta/">trattati regolarmente con antiparassitari</a>.</p>



<p>Una visita dal veterinario di fiducia prima dell’introduzione può aiutare a garantire che entrambi gli animali siano sani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/convivenza-di-cane-e-gatto-nella-stessa-casa/">Convivenza di cane e gatto nella stessa casa: la nostra guida</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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		<title>Cuccioli in area cani: sì o no?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cuccioli-in-area-cani-si-o-no/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 09:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=22194</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’area cani è un ottimo luogo per permettere al cane di conoscere altri simili e imparare le migliori interazioni; ma è davvero ideale se abbiamo un cucciolo? </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura della Dr.ssa Annapaola Rivolta, <br>DVM, Technical Advisor in Parassitologia</em></pre>



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<p>Portare a passeggio il proprio cane è un dovere e un piacere al contempo, perché permette di <strong>condividere tempo di qualità</strong>, costruire un legame solido e duraturo e dare alcune <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-socializzazione-del-cane-perche-e-fondamentale/">regole di socialità</a> e interazione al nostro amico a 4 zampe, oltre a stimolarlo soddisfacendone i bisogni fisiologici e mentali.</p>



<p>Se si vive in zone dove ci sono aree dedicate ai cani, bisogna considerare che l’area cani è un ottimo luogo per permettere al cane di conoscere altri simili e imparare le migliori interazioni; <strong>ma è davvero ideale se abbiamo un cucciolo al seguito?</strong></p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Perché è meglio non portare subito i cuccioli nelle aree cani</strong></strong></h2>



<p>Ricordiamo che tra i 2 e i 5 mesi il cucciolo è in una fase di accrescimento in cui è molto ricettivo e curioso verso le novità; quindi, va sicuramente introdotto a nuove esperienze, ma mai esagerando o in maniera poco assennata: <strong>non bisogna causare al piccolo dei traumi che potrebbero portare a dei problemi in età adulta</strong>, o esposizione a situazioni <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/parchi-e-aree-cani-luoghi-di-diffusione-dei-parassiti-intestinali/">a rischio di parassitosi e patologie</a>.</p>



<p>L’adulto, in media, ha un carattere formato, sa gestire meglio di un cucciolo i conflitti ed è meno a rischio di subire traumi da cani magari un poco aggressivi, anche se non va mai lasciato incustodito. Inoltre, a livello sanitario, un cane adulto è protetto da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vaccinazione-dei-cuccioli-quali-sono-quelle-obbligatorie-e-quando-vanno-fatte/">protocolli vaccinali completi</a> e viene trattato con <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-guida-alla-scelta/">antiparassitari</a>, <strong>cosa che spesso non è così per i cuccioli</strong>; inoltre, per questi ultimi, <strong>il sistema immunitario non è ancora pienamente attivo</strong> nella protezione dell’organismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>I pericoli sanitari delle aree cani</strong></strong></strong></h2>



<p>Nelle aree cani, a livello sanitario, spesso c’è diffusione di <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">parassiti intestinali</a> (e non solo), perché i cani emettono le feci e <strong>non tutti i proprietari le raccolgono e smaltiscono adeguatamente</strong>; quindi, quando gli altri annusano, scavano, si sporcano il muso o le zampe con le deiezioni degli altri, o brucano l’erba contaminata, si espongono alle parassitosi. Per questo, un cucciolo è maggiormente a rischio, in quanto si divertirà ad “assaggiare” e a toccare tutto e non sarà sicuramente attento ad evitare di sporcarsi!</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/5-abitudini-che-espongono-il-cane-al-rischio-vermi-intestinali/">5 abitudini che espongono il cane al rischio vermi intestinali</a></p>



<p>Per questo, <strong>finché il nostro Fido non ha raggiunto un’età adeguata</strong>, è meglio evitare di portarlo in area cani soprattutto se non si è certi del grado corretto di igiene e se non si conoscono gli altri cani presenti in quel momento.</p>



<p>Chiedi consiglio al tuo Medico Veterinario!</p>
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		<title>Come insegnare a un cucciolo di cane a fare i bisogni fuori casa</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/come-insegnare-a-un-cucciolo-di-cane-a-fare-i-bisogni-fuori-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2024 15:23:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=22189</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si adotta un cucciolo di cane, uno dei problemi maggiori che preoccupano i proprietari riguarda la gestione dei… bisognini!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/come-insegnare-a-un-cucciolo-di-cane-a-fare-i-bisogni-fuori-casa/">Come insegnare a un cucciolo di cane a fare i bisogni fuori casa</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura della Dr.ssa Annapaola Rivolta, <br>DVM, Technical Advisor in Parassitologia</em></pre>



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<p>Come insegnare al proprio cane come fare i bisogni fuori? Questa è una delle domande più ricorrenti per i nei-proprietari di cani. Quando si adotta un cucciolo di cane, uno dei problemi maggiori che preoccupano i proprietari riguarda infatti la gestione dei… bisognini!</p>



<p>Questo perché il cucciolo nei primi mesi di vita <strong>non è fisiologicamente capace di controllare lo stimolo</strong> di espletare i propri bisogni; bisogna aspettare il compimento del primo anno di vita per esser certi che sia davvero autonomo. Nel frattempo, a casa dei neo-proprietari possono verificarsi a momenti di frustrazione e stress, soprattutto quando si verificano piccoli e indesiderati “incidenti casalinghi”.</p>



<p>Non bisogna disperare! Questo articolo è pensato proprio per te, nuovo proprietario di un cucciolo di cane: per offrirti consigli preziosi e <strong>strategie pratiche</strong> che ti aiuteranno a evitare comportamenti indesiderati, favorendo una convivenza felice e armoniosa col tuo nuovo cucciolo.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come insegnare al cane a fare i bisogni fuori e a trattenersi in casa?</strong></h2>



<p>Come fare, dunque, per insegnare al proprio cane a fare i bisogni fuori? Innanzitutto, ricorda che <strong>il tempo di sviluppo del cucciolo è fondamentale</strong>, perché il tuo amico a quattro zampe dovrà svilupparsi fisicamente per potersi controllare. È del tutto normale, anche con noi umani è così! Il primo step è quello di stabilire una routine insieme.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Consiglio n° 1. Fissa degli orari regolari per le passeggiatine fuori</strong></strong></h3>



<p>Se cominci ad osservare attentamente le abitudini del tuo cucciolo, noterai che tendenzialmente farà i suoi bisognini appena sveglio, poco dopo mangiato e in caso di stimoli emotivi (come quando è felice vedendoti rientrare a casa dal lavoro).</p>



<p><strong>Fissare degli orari regolari per le passeggiate è un aspetto chiave</strong>, scegliendo come momenti quelli in cui puoi <strong>prevenire l’urgenza</strong>, quindi, appena sveglio anche dopo i pisolini e subito dopo i pasti, nonché prima di andare a dormire. <strong>Un cucciolo di 2-3 mesi richiederà quindi di uscire ogni 2-3 ore.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Consiglio n° 2. Quando sbaglia, non punirlo, lo mandi solo in confusione</strong></h3>



<p>Spesso <strong>i cani apprendono velocemente</strong>, ma tieni in considerazione che ci potranno essere molte <em>defaillance</em>, per cui <strong>non perdere la pazienza ed evita di punirlo</strong>, per non rovinare il legame che stai costruendo e perché non gli sarebbe chiaro il messaggio. <strong>Con un po’ di costanza, dolcezza e abitudine, diventerà bravissimo!</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Consiglio n° 3. <strong>Se sporca in casa evita candeggina o ammoniaca</strong></strong></h3>



<p>Se il cucciolo sporca in casa, evita prodotti come candeggina e ammoniaca, in quanto <strong>lo inviteranno a urinare in quel punto</strong>, ma usa altro come alcool o detersivi atossici con acqua calda.</p>



<p>Una volta che il cucciolo ha capito che in momenti precisi uscirà con te, <strong>e quindi si tratterrà dal fare i bisognini in casa</strong>, puoi provare a ridurre le uscite a 3 al giorno, aspettandoti anche in questo caso qualche incidente “fuori percorso”, per poi arrivare progressivamente a 2. Tuttavia, tieni conto che <strong>almeno 3 uscite giornaliere</strong> sarebbero ottimali per far sì che non trattenga troppe ore la pipì e si svaghi un po’. Ricorda infatti che un cane che riesce a soddisfare tutti i suoi bisogni (fisiologici, sociali, motori ed emotivi) è un cane che non ti creerà problemi.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Come rinforzare il rapporto e fare in modo che entri in sintonia con te</strong></strong></h2>



<p>Importante usare l’approccio educativo del <strong><a href="https://www.nemiciinvisibili.it/educazione-gentile-del-cucciolo/">rinforzo positivo</a></strong>: fagli i complimenti quando espleta i suoi bisognini in passeggiata, <strong>cambia il tono di voce in un tono più dolce e festoso</strong> e accarezzalo, in modo che capisca che quello è l’atteggiamento corretto.</p>



<p>Inoltre, <strong>non riportarlo subito in casa appena fatto</strong>, perché potrebbe viverlo come una punizione: tutti i cuccioli amano giocare e passeggiare fuori, quindi fate attività insieme dopo i bisogni in modo che viva la passeggiata con gioia!</p>



<p><strong>Impara a leggere i suoi comportamenti</strong>: se in casa è irrequieto, annusa, vocalizza o si avvicina alla porta, ti sta dicendo che deve uscire, quindi <strong>assecondalo</strong> per evitare che la faccia in casa.</p>



<p>Una volta imparata la routine, ricorda comunque che le uscite fanno bene sia alla salute fisica che mentale del tuo cane, e aiutano anche te a far un po’ di attività e a costruire un legame con il tuo migliore amico<strong>: non scrollare il cellulare mentre sei in giro con lui</strong>, ma rimani concentrato su cosa state facendo insieme. Questo rinforzerà il suo rapporto con te. Non c’è cosa più bella che condividere insieme una vita piena e intensa con il tuo cucciolo, piena di viaggi, attività e momenti di relax, rinforzando un rapporto che sarà unicamente vostro, e per sempre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/come-insegnare-a-un-cucciolo-di-cane-a-fare-i-bisogni-fuori-casa/">Come insegnare a un cucciolo di cane a fare i bisogni fuori casa</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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