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	<title>Cane - Nemici Invisibili</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 12:20:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cane - Nemici Invisibili</title>
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		<title>I tricuridi, i vermi intestinali del cane più difficili da trattare</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/i-tricuridi-i-vermi-intestinali-del-cane-piu-difficili-da-trattare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 07:26:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Tricocefali o Tricuridi, vengono associati all’immagine della frusta perché hanno una parte più spessa che si assottiglia man mano, proprio come una frusta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/i-tricuridi-i-vermi-intestinali-del-cane-piu-difficili-da-trattare/">I tricuridi, i vermi intestinali del cane più difficili da trattare</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura del Veterinario
Dr. Giuseppe Faranda
<a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/" rel="nofollow">@drbepsvet</a></em></pre>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<p>Quando si parla di <a href="https://nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">parassiti intestinali</a>, quelli che generalmente incutono più “timore” nei proprietari di cani sono i <strong>vermi a frusta. </strong>Questi, chiamati anche <a href="https://nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/tricuridi/"> <strong>tricuridi</strong></a> e sono <strong>tra i vermi intestinali più pericolosi per i cani</strong>.</p>



<p>Oggi andiamo a conoscerli da vicino in modo da averne meno timore, e soprattutto per sapere quali <strong>rimedi e trattamenti</strong> usare per poterli combattere e sconfiggere, in modo da tutelare la salute dei nostri amici a quattro zampe.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sangue nelle feci: il sintomo da non sottovalutare</strong></h2>



<p>I tricuridi (<em>Trichuris Vulpis</em>) vengono associati all’immagine della frusta perché presentano una parte inspessita che si assottiglia man mano, proprio come una frusta. I maschi di tricuridi hanno la coda arricciata e le femmine sono più grandi. Questi vermi sono <strong>ematofagi</strong>, cioè&nbsp;<strong>si cibano del sangue presente nell’intestino del cane</strong>, attaccandosi con la bocca alla sua mucosa.</p>



<p>Questi “nemici invisibili” provocano moltissimi problemi ai nostri amici a quattro zampe e i&nbsp;<strong>sintomi</strong>&nbsp;più evidenti e immediati sono: dimagrimento, affaticamento,&nbsp;<strong>feci diarroiche mucose e con sangue&nbsp;</strong>(sangue vivo in questo caso, perché proveniente dall’ultimo tratto intestinale). Proprio la <strong>presenza continua di sangue vivo nelle feci</strong> è il segnale a cui il proprietario del cane dovrebbe porre maggiore attenzione, perché rappresenta un <strong>elemento diagnostico di una infezione da tricuridi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come avviene il contagio da tricuridi?</h2>



<p>La forma infestante, per i cani, è l’<strong>uovo stesso dei</strong><strong>tricuridi</strong><strong><u>,</u></strong> che dall’intestino e viene espulso con le feci. I cani possono ingerire le uova <a href="https://nemiciinvisibili.it/5-abitudini-che-espongono-il-cane-al-rischio-vermi-intestinali/">per esempio leccandosi il pelo</a>, dopo essere stati a contatto in un&nbsp;<strong>ambiente contaminato</strong>&nbsp;(un’<a href="https://nemiciinvisibili.it/parchi-e-aree-cani-luoghi-di-diffusione-dei-parassiti-intestinali/">area cani</a>&nbsp;ad esempio, oppure un ambiente dove sono presenti erba e terriccio). Il rischio d’infezione deriva proprio dal <strong>terreno contaminato</strong> piuttosto che dalle feci appena fatte, perché <strong>le uova hanno bisogno di tempo</strong> e delle giuste condizioni climatiche per sviluppare la larva al proprio interno. L’embrione, una volta formato, rimane al sicuro dentro la sua teca, fino a quando il cane non ingerirà le uova che raggiungeranno&nbsp;<strong>l’apparato gastro-enterico</strong>. Le uova di tricuridi hanno un’<strong>elevata resistenza ambientale </strong>e questa caratteristica le rende difficili da eliminare dall’ambiente infestato.</p>



<p>I nostri amici cani, tornando a contatto o addirittura <strong>vivendo nello stesso luogo dove hanno contratto la parassitosi</strong>, spesso corrono il rischio di re-infestarsi per la difficoltà riscontrata nel&nbsp;<strong>ripulire e sanificare la zona dalle uova</strong>, e anche per la difficoltà nel debellare la parassitosi.</p>



<p>Ma come avviene esattamente il contagio? I soggetti che ingurgitano le uova si trovano inconsapevolmente a ospitare alcuni vermi a livello dell’intestino crasso, principalmente nel tratto del&nbsp;<strong>cieco</strong>. I parassiti, tramite la loro porzione più sottile,&nbsp;<strong>s’infiltrano nella mucosa enterica</strong>&nbsp;ed espletano la loro azione ematofaga, cioè cominciano a nutrirsi del sangue del cane. Passato un certo periodo, questi vermi intestinali cominciano ad accoppiarsi e continuano il proprio ciclo vitale, producendo uova che poi vengono espulse ad intermittenza tramite le feci. L’unica arma a nostro favore, da un certo punto di vista, è che le uova, una volta liberate, hanno bisogno di&nbsp;<strong>temperatura e umidità favorevoli</strong>&nbsp;per sviluppare al loro interno la larva. L’arco di tempo affinché tutto ciò avvenga è di&nbsp;<strong>1-6 mesi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale terapia <strong>antiparassitaria</strong> per il nostro cane?</h2>



<p>I <a href="https://nemiciinvisibili.it/sintomi-vermi-intestinali/">sintomi</a> di questa parassitosi sono riferibili ad un quadro di tipo cronico: dimagrimento, affaticamento, <a href="https://nemiciinvisibili.it/diarrea-nel-cane-per-cattiva-digestione-o-infezione-parassitaria/">diarrea</a>, feci mucose con sangue vivo. Possono essere colpiti&nbsp;<strong>cani di qualsiasi età</strong>, ma i soggetti più interessati sono coloro che vivono in ambienti promiscui e ripercorrono sempre le stesse zone, come i cani dei canili.</p>



<p>Per quanto riguarda i <a href="https://nemiciinvisibili.it/drontal/cane/">trattamenti antiparassitari</a>, disponibili in commercio ci sono i prodotti ad ampio spettro a base dei principi attivi&nbsp;<strong>Febantel – Pyrantel – Praziquantel</strong>.</p>



<p>La&nbsp;<strong>terapia</strong>&nbsp;per questo tipo di verminosi è più indaginosa rispetto alle altre perché può richiedere dei <strong>trattamenti ripetuti nel tempo</strong>. Questo perché è molto difficile debellare le uova dalla zona contaminata, rendendo necessario un trattamento periodico. Inoltre, rimane&nbsp;<strong>di fondamentale importanza</strong>&nbsp;<strong>trattare l’ambiente dove permane il cane</strong>, data l’elevata resistenza delle uova, evitando così re-infestazioni. Se si tratta del proprio giardino di casa, il terreno andrebbe&nbsp;<strong>dissodato e riseminato</strong>, altrimenti&nbsp;<strong>sostituito con mattonelle o cemento</strong>.</p>



<p>I <strong>tricuridi</strong> sono quindi tra i parassiti&nbsp;<strong>più ostici e difficili</strong>. Ma ricordiamo che&nbsp;tutti i <a href="https://nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-sono-davvero-invisibili-sintomi-e-prevenzione/">vermi intestinali</a> sono molto pericolosi&nbsp;e che è sempre necessario seguire i consigli del medico veterinario per garantire la salute ai nostri piccoli amici a quattro zampe.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Parassiti intestinali del cane: il rischio nascosto che arriva dalla fauna selvatica</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-del-cane-il-rischio-nascosto-che-arriva-dalla-fauna-selvatica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=24159</guid>

					<description><![CDATA[<p>Volpi, lupi e gatti selvatici si avvicinano sempre di più alle nostre case. Con loro, portano parassiti intestinali che possono infestare i nostri cani e, in alcuni casi, anche noi. Ecco cosa dice la scienza e come proteggere il tuo amico a quattro zampe.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Volpi, lupi e gatti selvatici si avvicinano sempre di più alle nostre case. Con loro, portano <strong>parassiti intestinali</strong> che possono infestare i nostri cani e, in alcuni casi, anche noi. Ecco cosa dice la scienza e come proteggere il tuo amico a quattro zampe.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché la fauna selvatica rappresenta un pericolo per i cani domestici</strong>?</h2>



<p>L&#8217;espansione urbana ha ridotto gli habitat naturali, spingendo animali selvatici verso periferie, parchi e giardini. Attratti da avanzi di cibo, crocchette lasciate all&#8217;aperto e orti, questi animali frequentano gli stessi spazi dei nostri cani.</p>



<p>Il problema principale? Sono veri e propri serbatoi di parassiti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>La volpe rossa: il principale vettore di parassiti in Italia</strong></strong></h3>



<p>La volpe rossa, diffusa in tutta la penisola, può ospitare numerosi parassiti pericolosi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Capillaria aerophila </em>e <em>Capillaria boehmi</em> (parassiti respiratori)</li>



<li><em>Echinococcus multilocularis</em> (cestode responsabile dell&#8217;echinococcosi alveolare)</li>



<li>Ascaridi e ancilostomi</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Il gatto selvatico europeo</strong></strong></h3>



<p>Presente nelle zone appenniniche, in Sicilia e Sardegna, il gatto selvatico può trasmettere parassiti ai gatti domestici che, a loro volta, contaminano gli ambienti condivisi con i cani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Quali cani sono più a rischio di infestazione</strong></strong></h2>



<p>In Europa la Giardia è una pI cani che trascorrono molto tempo all&#8217;aperto – nei boschi, in campagna, nei parchi periurbani – sono quelli più esposti. I comportamenti a rischio includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Annusare e leccare feci di altri animali</strong>, erba contaminata o terreno</li>



<li><strong>Inseguire e catturare piccole prede</strong> (topi, lucertole, uccellini, rane)</li>



<li><strong>Bere da pozzanghere o corsi d&#8217;acqua</strong></li>



<li><strong>Coprofagia</strong> (ingestione di feci)</li>
</ul>



<p>Uno studio recente (Humak et al., 2025) ha analizzato cani da caccia che frequentano regolarmente aree boschive e rurali nel Sud Italia, confermando un rischio elevato di infestazione da parassiti zoonotici come ancilostomi e ascaridi.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione: anche il giardino di casa può essere contaminato</h2>



<p>Non serve andare lontano per esporre il cane ai parassiti. Parchi urbani, giardini condominiali e aree verdi frequentate da più animali sono tutti luoghi dove le feci infette possono contaminare il terreno.</p>



<p><strong>Le uova di alcuni parassiti resistono nell&#8217;ambiente per mesi</strong>, pronte a essere ingerite dal cane – o dai bambini che giocano a terra.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I rischi per l&#8217;uomo: zoonosi da parassiti del cane</strong></strong></h2>



<p>Alcuni parassiti intestinali del cane possono colpire anche l&#8217;uomo, rappresentando un serio rischio sanitario per tutta la famiglia:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Ancylostoma caninum</em> (Larva migrans cutanea)</h3>



<p>Le larve penetrano nella pelle umana (tipicamente camminando a piedi nudi su terreno contaminato) e migrano sotto l&#8217;epidermide causando dermatiti pruriginose con percorsi serpiginosi caratteristici.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><em>Toxocara canis</em> (Larva migrans viscerale e oculare)</h3>



<p>Le larve ingerite (spesso da bambini che portano le mani sporche alla bocca) migrano nei tessuti e possono raggiungere organi interni, cervello e occhi, con conseguenze potenzialmente gravi.</p>



<p><strong>I soggetti più vulnerabili: </strong>bambini, anziani e persone immunodepresse.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Come proteggere il cane e la famiglia: le 4 regole fondamentali</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Esami delle feci regolari: </strong>permettono di individuare infestazioni anche in assenza di sintomi</li>



<li><strong>Trattamenti antiparassitari periodici: </strong>scegli prodotti ad ampio spettro efficaci sia sui nematodi (vermi tondi) che sui cestodi (vermi piatti)</li>



<li><strong>Rimozione quotidiana delle feci: </strong>in giardino, al parco, ovunque il cane evacui</li>



<li><strong>Monitoraggio dei comportamenti a rischio: </strong>se il cane pratica coprofagia o caccia piccole prede, intensifica controlli e trattamenti</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Cosa dice la ricerca: lo studio Humak 2025</strong></strong></h2>



<p>Lo studio pubblicato su Parasites &amp; Vectors (Humak et al., 2025) ha valutato l&#8217;efficacia di una combinazione di febantel, pirantel embonato e praziquantel su cani da caccia nel Sud Italia.</p>



<p>I risultati hanno confermato:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Facilità di somministrazione</li>



<li>Elevata efficacia contro i parassiti intestinali (nematodi e cestodi)</li>



<li>Ottimo profilo di sicurezza</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Il contatto tra fauna selvatica e cani domestici è ormai una realtà quotidiana. Con una prevenzione costante, controlli regolari e trattamenti antiparassitari mirati, è possibile proteggere la salute del cane e di tutta la famiglia dai rischi legati alle parassitosi intestinali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Domande frequenti (FAQ)</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Perché le volpi in città sono un pericolo per il mio cane?</h3>



<p>Le volpi si avvicinano alle aree urbane in cerca di cibo e sono portatrici di parassiti come Capillaria, Echinococcus e altri elminti. Il tuo cane può infettarsi semplicemente annusando o calpestando aree contaminate dalle loro feci.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il mio cane caccia lucertole e topi: devo preoccuparmi?</h3>



<p>Sì. Roditori, rettili e anfibi possono contenere stadi larvali di parassiti intestinali. Se il tuo cane li cattura o li ingerisce, anche parzialmente, può infestarsi. In questi casi è fondamentale intensificare i controlli e i trattamenti preventivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quali parassiti del cane possono infettare l&#8217;uomo?</h3>



<p>I principali sono <em>Ancylostoma caninum</em> (causa la<em> larva migrans</em> cutanea) e <em>Toxocara cani</em>s (causa la larva migrans viscerale e oculare). I soggetti più a rischio sono bambini, anziani e persone con sistema immunitario compromesso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quale trattamento antiparassitario è più efficace?</h3>



<p>Lo studio Humak et al. (2025) ha dimostrato l&#8217;elevata efficacia della combinazione febantel + pirantel embonato + praziquantel contro i parassiti intestinali del cane, con un ottimo profilo di sicurezza e facilità di somministrazione.</p>



<p><strong>Fonte: </strong><em>Humak F. et al. </em><em>(2025). </em><em>Field efficacy of Febantel, Pyrantel embonate and Praziquantel (Drontal® Tasty) against naturally acquired intestinal helminths of hunting dogs in southern Italy. </em><em>Parasites &amp; Vectors, 18(1):377.</em></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La giardia nel cane: sintomi, prevenzione e trattamenti</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 12:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nemiciinvisibili.it/?p=8200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non è un batterio, non è un virus, tantomeno un verme. La giardia è difatti un protozoo, uno dei microorganismi più semplici al mondo, cioè un parassita monocellulare....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/">La giardia nel cane: sintomi, prevenzione e trattamenti</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Giardia Duodenalis</em>, questo il suo nome per esteso.&nbsp;Non è un batterio, non è un virus, tantomeno un verme. La&nbsp;<strong>giardia</strong>&nbsp;del cane è un <strong>protozoo</strong>, uno dei microorganismi più semplici al mondo,&nbsp;cioè un&nbsp;parassita monocellulare&nbsp;(composto da una sola cellula),&nbsp;che<strong> infesta l’intestino tenue dei cani</strong>.</p>



<p>Le giardie in realtà possono <strong>infestare anche altri mammiferi</strong> come il <strong>gatto</strong> o l’<strong>uomo</strong>: sono dunque pericolose in quanto&nbsp;potenzialmente trasmissibili a tutti i membri di un nucleo familiare.</p>



<p>In questo breve articolo vi parleremo della giardiasi, ovvero l’infestazione da giardia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cosa è la giardia?</strong></h2>



<p>La giardia è un <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">parassita intestinale</a><strong> </strong>monocellulare. È tra i più temuti dai proprietari di cani e gatti a causa della sua incredibile resistenza ambientale e alla difficoltà legata alla guarigione dei soggetti infetti. La giardia si può trasmettere <strong>in qualsiasi luogo all’aperto</strong> frequentato dai nostri amici a quattro zampe, come nelle aree cani o nei parchi. Il contagio avviene per via oro-fecale con materiale contaminato (acqua o cibo), ma il parassita si diffonde soprattutto attraverso le feci degli animali contaminati, con cui i nostri cani possono entrare a contatto.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I sintomi della giardia nei cani</strong></strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi l’infestazione da giardia è <strong>asintomatica</strong> e il cane, che ospita il protozoo all’interno del suo intestino,&nbsp;espelle&nbsp;facilmente&nbsp;nell’ambiente le cisti del parassita&nbsp;con le feci, fungendo&nbsp;così&nbsp;da “untore” verso gli altri animali,&nbsp;diffondendo l’infestazione del parassita.</p>



<p>Per i&nbsp;<strong>cani o gatti</strong>&nbsp;più sfortunati che svilupperanno una forma sintomatica della giardia, compariranno invece i seguenti <a href="https://nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-sono-davvero-invisibili-sintomi-e-prevenzione/">sintomi</a>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Feci non consistenti (o anche diarrea) e con presenza di abbondante muco</li>



<li>Possibile ematochezia (sangue nelle feci)</li>



<li>Flatulenze</li>



<li>Vomito</li>



<li>Inappetenza</li>



<li>Letargia</li>



<li>Dolori addominali</li>



<li>Anoressia (diminuzione del peso)</li>
</ul>



<p>Spesso, essendo proprio i soggetti in crescita quelli più colpiti, ossia i&nbsp;<strong>cuccioli e i gattini</strong>, si osserverà un <strong>rallentato accrescimento</strong> e una maggior difficoltà di guarigione. Il loro intestino, in effetti, e in particolar modo il loro sistema immunitario non hanno ancora raggiunto il giusto stato di maturazione in grado di proteggere il soggetto dalle infestazioni parassitarie e dalle infezioni batteriche e virali.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>La giardia è pericolosa anche per gatti e uomini?</strong></strong></h2>



<p>Esistono diversi ceppi di giardia e&nbsp;<strong>non tutti sono agenti zoonotici </strong>(cioè trasmissibili all’uomo). Spesso, inoltre, si tratta di “specie specifici” e quindi la trasmissione tra cane e gatto non avviene.</p>



<p>Nel mondo animale&nbsp;esistono diverse patologie trasmissibili dagli animali all’uomo&nbsp;(le cosiddette <a href="https://nemiciinvisibili.it/zoonosi-rischio-contagio/">zoonosi</a>) e la giardia, insieme ad altre parassitosi intestinali, ne fa parte. Per fortuna, i ceppi specifici per l’uomo non sono gli stessi abitualmente riscontrabili nei nostri amici a quattro zampe e inoltre le categorie più suscettibili al contagio sono rappresentate dagli&nbsp;<strong>individui immunodepressi e dai bambini.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I luoghi a più alto rischio contagio</strong></strong></h2>



<p>In Europa la Giardia è una problematica molto diffusa e interessa maggiormente le realtà promiscue (come&nbsp;i<strong> parchetti e le aree cani</strong>) e i luoghi con un maggior affollamento come i&nbsp;<strong>canili </strong>e gli<strong> allevamenti</strong>. Sovente, proprio per la sua alta contagiosità, è una parassitosi che riguarda&nbsp;un’intera cucciolata.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Come avviene l’infestazione della giardia nel cane</strong></strong></h2>



<p>Per una corretta&nbsp;<strong>prevenzione</strong>, è opportuno conoscere il ciclo del protozoo e le&nbsp;<strong>modalità d’infestazione</strong>.</p>



<p>La trasmissione avviene per via oro-fecale&nbsp;con materiale contaminato da feci o con le feci stesse. Ecco perché sono proprio i&nbsp;<strong>cuccioli la categoria maggiormente interessata </strong>dal problema: questi ultimi mettono spesso e volentieri il loro musetto dappertutto, noncuranti del pericolo!</p>



<p>Una volta immesse nell’ambiente,&nbsp;le cisti di giardia possono resistere fino a una settimana all’interno delle feci e fino a 3 mesi in un ambiente umido; sono però suscettibili all’essiccamento,&nbsp;a temperature al di sopra dei 65°C e a quelle inferiori ai -4°C.&nbsp;Quest’ultimo è un aspetto importante per la prevenzione della re-infestazione, in quanto può risultare fondamentale <strong>lavare gli oggetti</strong> di uso dei nostri animali domestici (ciotole, giocattoli, coperte, cuscini) <strong>con acqua con temperature superiori ai 65°C</strong>.</p>



<p>A rendere il tutto ancora più critico, è l’espulsione a intermittenza e per diversi mesi da parte dei soggetti portatori del parassita o dei malati sintomatici. Una volta ingerita la cisti, questa si replicherà all’interno dell’intestino tenue del soggetto in gran numero e&nbsp;<strong>verrà eliminata all’esterno dopo 4-16 giorni</strong>. In natura, le forme più resistenti sono proprio le cisti che proteggono il parassita grazie a una parete esterna in modo che possa arrivare intatto e vitale all’interno del corpo dello sfortunato ospite, che darà quindi “vitto e alloggio”, ovvero un&nbsp;ambiente&nbsp; ideale al protozoo per nutrirsi e replicarsi.&nbsp;Le forme cistiche della giardia vengono chiamate trofozoiti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Diagnosi della giardia</strong> nel cane</strong></h2>



<p>Nel caso in cui pensiate che il vostro cane presenti sintomi da Giardia,&nbsp;<strong>recatevi dal vostro veterinario di fiducia</strong>&nbsp;che, con un’accurata visita clinica e un semplice test diagnostico su un campione di feci, saprà indicarvi il giusto trattamento.</p>



<p>I&nbsp;<strong>test diagnostici</strong>&nbsp;più utilizzati sono alcuni test ELISA&nbsp;<strong>rapidi e altamente sensibili</strong>. A causa dell’eliminazione intermittente delle cisti, in effetti, risulta più difficile identificarle in un semplice esame feci (sebbene rimanga comunque un’alternativa diagnostica).</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come trattare la giardia</strong> nel cane</h2>



<p>Il&nbsp;<strong>trattamento terapeutico della Giardia</strong>&nbsp;prevede l’utilizzo di farmaci e, nello specifico, secondo&nbsp;<a href="https://www.esccap.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ESCCAP</strong></a>&nbsp;(linee guida veterinarie sulle patologie parassitarie), uno tra i seguenti principi attivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fenbendazolo</li>



<li>Metronidazolo</li>



<li>Febantel – Pyrantel – Praziquantel</li>
</ul>



<p>Si associano, in aggiunta al <a href="https://nemiciinvisibili.it/drontal/">trattamento antiparassitario</a>,&nbsp;terapie di supporto&nbsp;per la risoluzione delle problematiche gastroenteriche:&nbsp;<strong>fermenti lattici,&nbsp;dieta appropriata</strong>&nbsp;<strong>e ricostituenti o integratori</strong>, se necessario (la presenza di parassiti nell’intestino inficia il corretto assorbimento delle sostanze nutritive).</p>



<p>Un tema fondamentale per consentire una corretta gestione del problema è quello di riporre particolare&nbsp;<strong>attenzione alle norme igieniche</strong>&nbsp;adottate nei confronti del nostro pet e&nbsp;<strong>dell’ambiente in cui vive</strong>, poiché le&nbsp;<strong>reinfezioni da Giardia</strong>&nbsp;sono uno dei punti di maggior criticità che ostacolano la guarigione completa.</p>



<p>Armatevi di tanta pazienza e perseveranza perché spesso la soluzione non è immediata, ma non disperate, poiché con le corrette cure farmacologiche e i giusti accorgimenti, l’infestazione da Giardia rimarrà solo un brutto ricordo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Giardia: prevenzione e consigli pratici</strong></strong></h2>



<p>Per prevenire l’infezione o la reinfezione giardia, sarebbe opportuno che il cane non venga in contatto con materiale contaminato che possa innescare il ciclo biologico del parassita all’interno del suo corpo.</p>



<p>Per questo motivo, si consiglia di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Utilizzare uno&nbsp;<strong>shampoo alla clorexidina</strong>&nbsp;per mantenere pulito il pelo;</li>



<li><strong>Rasare la zona perineale</strong>&nbsp;ed evitare il lambimento continuo della zona stessa (in Inghilterra, alcuni veterinari consigliano il&nbsp;<strong>collare Elisabetta</strong>&nbsp;sui cuccioli in trattamento);</li>



<li>Lavare e&nbsp;<strong>disinfettare tutti i materiali potenzialmente contaminati</strong>&nbsp;come ciotole, cucce e lettiere;</li>
</ul>



<p>Non dimentichiamoci, soprattutto, di&nbsp;<strong>raccogliere le deiezioni</strong>&nbsp;dei nostri amati amici a quattro zampe, per evitare che possano infestare luoghi comuni e altri soggetti che li frequentano. Raccogliamole in un sacchetto, chiudiamolo per bene e buttiamolo in un cestino per la spazzatura, altrimenti avremo fatto solo un lavoro a metà! Questo non vale solo per la Giardia, ma per qualsiasi altro problema trasmissibile con materiale fecale e per una&nbsp;<strong>buona educazione e senso civico</strong>.</p>



<p><em>A cura del Veterinario </em></p>



<p><em>Dr. Giuseppe Faranda </em></p>



<p><em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/">@drbepsvet</a></em></p>



<p></p>
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		<title>Quanto e cosa deve mangiare un cucciolo svezzato?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/quanto-e-cosa-deve-mangiare-un-cucciolo-svezzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 13:55:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=23709</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’alimentazione del cucciolo appena svezzato (ovvero quando solitamente viene adottato intorno ai 2-3 mesi) è una tappa fondamentale per la sua crescita. I</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr.sa Cristina Cosio</em><br>@dr.ssa_cosio_veterinaria</pre>



<p>L’alimentazione del cucciolo appena svezzato (ovvero quando solitamente viene adottato intorno ai&nbsp;2-3 mesi) è una tappa fondamentale per la sua crescita. In questa fase della vita, infatti, il suo corpo è in rapido sviluppo e ha bisogno di nutrienti specifici in quantità adeguate, errori alimentari possono avere conseguenze importanti soprattutto nei cani di grossa taglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Ma quanto deve mangiare un cucciolo?</strong></strong></h2>



<p>Dopo lo svezzamento, che avviene solitamente tra la quarta e l’ottava settimana di vita, il cucciolo dovrebbe essere nutrito 4 volte al giorno fino ai 3-4 mesi di età, poi <strong>3 volte al giorno </strong>fino ai 6-12 mesi (in base alla taglia), e successivamente con 2 pasti al giorno da adulto.</p>



<p>La frequenza elevata dei pasti è importante soprattutto per i cuccioli di razze toy e nane (per evitare cali glicemici) e nei cani di taglia grande-gigante (per evitare che arrivino troppo affamati al pasto così da&nbsp;ridurre il rischio di torsione gastrica).</p>



<p>La quantità dipende dal tipo di alimento (secco, umido o misto) e dal peso previsto da adulto, quindi è fondamentale seguire le indicazioni riportate sulla confezione (solitamente viene riportata la quantità totale giornaliera) e chiedere consiglio al vostro medico veterinario di fiducia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Cosa deve mangiare un cucciolo?</strong></strong></h2>



<p>È importante scegliere un alimento specifico per cuccioli (etichettato “puppy” o “junior”) che garantisca l’apporto corretto di proteine, calcio, vitamine e grassi. Somministrare un cibo da adulti troppo presto non è consigliato perché il cucciolo deve crescere lentamente in modo da permettere alle ossa e ai muscoli di svilupparsi in modo sincrono (soprattutto nei cani di grossa taglia che hanno un picco di accrescimento tardivo rispetto alle razze più piccole).</p>



<p>Evitate cibi casalinghi improvvisati o avanzi: una dieta sbilanciata può compromettere lo sviluppo scheletrico e immunitario. Vi è la possibilità anche di una dieta casalinga bilanciata e formulata da un medico veterinario nutrizionista.</p>



<p>Qualora decidiate di cambiare marca o tipologia di alimento, fatelo mescolando progressivamente il nuovo cibo al vecchio nell’arco di 7 giorni: un cambiamento graduale è sempre fondamentale.</p>



<p>Effettuate almeno una variazione proteica nel primo anno di vita, facendo conoscere al cucciolo almeno 3 fonti proteiche diverse (pollo, salmone o altro pesce, manzo, maiale).</p>



<p><strong>Attenzione a…</strong></p>



<p>• Non esagerare con le quantità: un cucciolo sovralimentato non sarà “più forte” ma sarà più a rischio di obesità, problemi articolari e digestivi.</p>



<p>• Ricordarsi che l’acqua deve essere sempre fresca e a disposizione.</p>



<p>• Ogni cane è unico: razza, taglia, metabolismo e stile di vita incidono sulle esigenze nutrizionali.</p>



<p>Chiedete sempre al vostro medico veterinario di fiducia consigli sull’alimentazione ed eventualmente anche un piano alimentare personalizzato. <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/d-days/cane/">Scarica la Guida del Cucciolo</a>, attivando gratuitamente il servizio di reminder D-Days, se non lo hai già fatto.</p>
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		<title>Cane e vomito: quali le possibili cause e cosa  fare</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cane-e-vomito-quali-le-possibili-cause-e-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 13:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=23715</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il vomito va considerato come un meccanismo di difesa del corpo quando si è ingerito qualcosa di nocivo o non digeribile e molto spesso si sa, i cani esplorano e scoprono il mondo con la bocca, come se dicessero: “prima lo mangio, poi ci penso!”</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr.sa Cristina Cosio</em><br>@dr.ssa_cosio_veterinaria</pre>



<p>Il vomito nel cane è uno dei sintomi più comuni e relativamente frequenti nel cane.</p>



<p>Va considerato come un meccanismo di difesa del corpo quando si è ingerito qualcosa di nocivo o non digeribile e molto spesso si sa, i cani esplorano e scoprono il mondo con la bocca, come se dicessero: “prima lo mangio, poi ci penso!”</p>



<p>Ma quando preoccuparsi davvero? E cosa fare in questi casi?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Il vomito è un sintomo, ma di quale problema?</strong></strong></strong></h2>



<p>Tra le cause più frequenti troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ingestione di cibo avariato, erba (soprattutto quando esagerano, l’erba è molto irritante), piante o oggetti non commestibili</li>



<li>Cambio di alimentazione troppo rapido o assunzione di grandi quantità di cibo o acqua in modo repentino (molti cani aspirano, non mangiano!)</li>



<li>Parassiti intestinali</li>



<li>Malattie virali (soprattutto nei cuccioli non ancora vaccinati)</li>



<li>Intolleranze alimentari</li>



<li>Infiammazioni dell’apparato digerente</li>



<li>Problemi epatici, renali o gastrici</li>
</ul>



<p>Se il cane, oltre a vomitare, è anche inappetente, abbattuto o presenta diarrea, la situazione può essere più seria. Nei soggetti giovani, anziani o debilitati, il rischio di disidratazione è molto alto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Cosa fare e cosa non fare quando il cane vomita</strong></strong></strong></h2>



<p>La prima cosa da fare è osservare attentamente il proprio cane in modo da riferire queste informazioni al veterinario così da stabilirne la gravità :</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il cane ha vomitato una sola volta o ripetutamente?</li>



<li>Cosa contiene il vomito? Schiuma bianca, cibo non digerito, acqua, sangue, corpi estranei o liquido giallo magari con erba?</li>



<li>Il cane rifiuta il cibo, è abbattuto o continua a comportarsi normalmente?</li>
</ul>



<p>Ovviamente se la frequenza delle vomitate è elevata nel giro di poche ore, il cane è molto abbattuto, tanto che rifiuta il cibo anche con il passare del tempo e sembra aver dolore addominale, dovete chiamare il veterinario.</p>



<p>Evitate assolutamente di somministrate farmaci “umani” o rimedi casalinghi: ogni intervento deve essere guidato da un parere medico veterinario.</p>



<p>Se la situazione vi sembra stabile e volete osservarne l’evoluzione ricordate di offrire l’acqua in modo razionato a piccoli sorsi per volta (attenzione a non toglierla!) e, se il cane chiedesse cibo, meglio piccoli pasti frequenti.</p>



<p>Se gli episodi di vomito, seppur autolimitanti, dovessero ripetersi con una certa frequenza ingravescente è sempre bene richiedere una visita veterinaria che seguirà un iter diagnostico diverso rispetto a quella d’emergenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Mangiare erba e vomitare: cosa significa?</strong></h2>



<p>Moltissimi cani mangiano l’erba quando escono in giardino o stanno all’aperto. Questo avviene non solo quando hanno problemi gastroenterici ma anche per noia, curiosità (soprattutto i cuccioli) e per ricercare alcuni nutrienti (fibre). Altri ancora solo perché gli piace il gusto del prato!</p>



<p>Se l’assunzione di erba è spesso legata al vomito, bisognerebbe indagare e approfondire questo comportamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Quando rivolgersi al medico veterinario: linee guida pratiche</strong></strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Vomito persistente: se il cane vomita incessantemente senza nemmeno riuscire a trattenere i liquidi o lo fa in modo intervallato ma per più di 24 ore si tratta di un’urgenza non rimandabile al giorno successivo.</li>



<li>Presenza di sangue (soprattutto in grandi quantità) o materiale anomalo, come oggetti</li>



<li>Se avete visto l’assunzione di sostanze potenzialmente tossiche (detersivi, esche, diserbanti..)</li>



<li>Se è abbattuto, apatico, letargico, presenta febbre o addome gonfio</li>



<li>Vomito associato a diarrea e/o rifiuto totale del cibo</li>
</ul>



<p>Anche se il vostro cane vomita spesso, rivolgetevi al vostro medico veterinario di fiducia per una diagnosi accurata. Ricordate: il vomito è un sintomo, non una malattia.</p>
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		<item>
		<title>Cestodi o tenie: i sintomi e il rischio di contagio.</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cestodi-o-tenie-del-cane-e-del-gatto-nemici-invisibili-i-sintomi-e-il-rischio-di-contagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 12:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=23332</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando parliamo di parassiti intestinali, i cestodi del cane e del gatto sono tra le più comuni… ma anche tra le più sottovalutate.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr.sa Cristina Cosio</em><br>@dr.ssa_cosio_veterinaria</pre>



<p>Quando parliamo di parassiti intestinali, i cestodi del cane e del gatto sono tra le più comuni… ma anche tra le più sottovalutate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono i cestodi o tenie del cane?</strong></h2>



<p>I cestodi sono vermi piatto che si insinua nell’intestino del cane e possono raggiungere anche diversi centimetri di lunghezza.</p>



<p>Spesso si parla genericamente di tenie ma il termine corretto per noi Medici Veterinari è quello di cestodi che comprende &nbsp;tre grandi gruppi, tra cui proprio quello delle tenie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Echinococco (<em>Echinococcus granulosus</em> ed <em>E. multilocularis</em>): parassita dei cani, volpi e canidi, è trasmesso con l’assunzione di visceri crudi di animali come ovini, suini, bovini, cavalli o roditori. Éun parassita molto pericoloso per l’uomo e la prevenzione nei cani a rischio, ad esempio quelli che vivono in allevamenti o a contatto con i greggi, è fondamentale per proteggere la salute pubblica. L’echinococcosi è infatti una zoonosi (malattia che può colpire anche l’uomo).</li>



<li><em>Dipylidium caninum</em>: parassita del cane e del gatto trasmesso dalle pulci e dai pidocchi masticatori del cane.</li>



<li><em>Taenia spp</em>., i cani ed i gatti possono infestarsi ingerendo visceri o carne cruda di diversi animali infetti o anche carcasse di animali morti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cestodi o tenie del cane: sintomi e trasmissione</strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi, questi parassiti non provocano sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Tuttavia, è possibile notare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prurito anale (il cane sfrega l’area posteriore sul pavimento)</li>



<li>Dimagrimento non giustificato</li>



<li>Segmenti del verme (proglottidi) simili a chicchi di riso attorno all’ano o puntini bianchi nelle feci (se cercate “tenia cane” troverete immagini facilmente reperibili online)</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cestodi o tenie del cane: sintomi e trasmissione</strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi, questi parassiti non provocano sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Tuttavia, è possibile notare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prurito anale (il cane sfrega l’area posteriore sul pavimento)</li>



<li>Dimagrimento non giustificato</li>



<li>Segmenti del verme (proglottidi) simili a chicchi di riso attorno all’ano o puntini bianchi nelle feci (se cercate “tenia cane” troverete immagini facilmente reperibili online)</li>
</ul>



<p><strong>I cestodi sono zoonotici, possono contagiare anche l’uomo</strong></p>



<p>Tutti i parassiti descritti possono trasmettersi all’uomo, soprattutto ai bambini, agli anziani o alle persone fragili e/oimmunodepresse. Per questo è importante mantenere un’igiene rigorosa e programmare trattamenti antiparassitari regolari.</p>



<p>Tra i parassiti descritti l’Echinococcosi è potenzialmente molto pericolosa per le persone, il trattamento non va quindi sottovalutato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per trattare l’infestazione da cestodi o tenie</strong></h2>



<p>Il trattamento prevede l’utilizzo di un vermifugo specifico per questi parassiti. Non tutti gli antiparassitari sono uguali: è fondamentale evitare il “fai da te” e scegliere il prodotto giusto su consiglio del medico veterinario, con il dosaggio corretto.</p>



<p>Ad esempio, come da linee guide ESCCAP in caso di infestazione da Echinococco, è consigliabile trattare l’animale sotto supervisione del medico veterinario con praziquantel o epsiprantel per due giorni consecutivi, oltre a lavare il cane per rimuovere eventuali uova presenti nel pelo. Le feci degli animali trattati devono essere eliminate in modo adeguato (rifiuti destinati all’incenerimento) fino a tre giorni dopo il trattamento antielmintico. Chi si occuperà di lavare il cane e gestire le sue feci deve utilizzare guanti e mascherina.</p>



<p>Inoltre, se pensiamo che i nostri pet abbiano le &nbsp;pulci, non dimentichiamoci di effettuare anche la sverminazione per le tenie e cestodi. Da ricordare che è necessario trattare anche l’ambiente e tutti gli animali conviventi per prevenire reinfestazioni.</p>



<p>Riassumendo come possiamo prevenire l’infestazione da tenia o cestodi?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Trattamenti antipulci  per tutti i mesi tutto l’anno</li>



<li>Controlli veterinari e analisi delle feci regolari</li>



<li>No  carne cruda o poco cotta anche solo come premietto</li>



<li>Trattamenti preventivi in base allo stile di vita</li>
</ul>



<p>Rivolgetevi al vostro medico veterinario per programmare una profilassi su misura, specie se il vostro cane vive in campagna, caccia o convive con bambini piccoli.</p>
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		<item>
		<title>Sverminazione dei cuccioli: perché va fatta e ogni quanto</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/sverminazione-dei-cuccioli-perche-va-fatta-e-ogni-quanto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 12:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=21787</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sverminazione dei cuccioli di cane è una pratica fondamentale per garantire la loro salute e benessere. In questo articolo esploreremo l'importanza della sverminazione, i motivi per cui è indispensabile e la frequenza con cui va effettuata.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario 
Dr.ssa Cristina Cosio 
@dr.ssa_cosio_veterinaria</em></pre>



<p>La sverminazione dei cuccioli di cane è una pratica fondamentale per garantire la loro salute e benessere. In questo articolo esploreremo l&#8217;importanza della sverminazione, i motivi per cui è indispensabile e la frequenza con cui va effettuata.</p>



<p>Imparerai quali sono i parassiti più comuni che possono colpire i cuccioli, i sintomi da tenere d&#8217;occhio e le migliori strategie per prevenire e trattare queste infestazioni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I cuccioli di cane</strong></strong></h2>



<p>I <strong>cuccioli</strong> sono soggetti fragili e curiosi, per questo risultano particolarmente esposti alle infestazioni di parassiti.</p>



<p>Quando un cane fa il suo ingresso in famiglia l’unico modo per escludere che abbia <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali-del-cane/">vermi intestinali</a> è con un <strong>esame coprologico</strong>, portando al veterinario uno o più campioni di feci. I parassiti possono essere presenti <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/5-sintomi-per-capire-se-il-tuo-cane-ha-preso-i-vermi-intestinali/">anche se non li vedete ad occhio nudo</a>, anche se le feci sono formate e <strong>anche se vi hanno detto che il cucciolo è già stato sverminato</strong>.</p>



<p><em>A proposito, sapevi che abbiamo pubblicato una guida sui cuccioli che puoi scaricare gratuitamente? Nella nostra Guida del Cucciolo troverai preziosi consigli e utili informazioni su come accogliere un cucciolo in casa e farlo crescere fino a diventare adulto. </em><a href="https://www.nemiciinvisibili.it/d-days/"><em>Se vuoi scaricarla, clicca qui!</em></a></p>



<h2 class="wp-block-heading">I parassiti intestinali del cucciolo di cane</h2>



<p>I <strong>parassiti intestinali </strong>riscontrati più frequentemente nel cane sono: ascaridi, tenie, anchilostomi e trichuridi.</p>



<p>In caso di positività il medico veterinario curante stabilirà il modo migliore per debellare l’infezione e programmare i successivi controlli. Nel frattempo ricordatevi di adottare delle rigide norme igieniche <strong>eliminando rapidamente le feci del cucciolo dall’ambiente</strong> e <strong>disinfettando il pavimento</strong> in caso la facesse in casa. Lavatevi sempre le mani per evitare il <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/zoonosi-rischio-contagio/">rischio contagio</a>.</p>



<p>Alcuni parassiti hanno localizzazione <strong>non intestinale, </strong>ad esempio <em>Dirofilaria immitis</em> a localizzazione cardiaca e <em>Dirofilaria repens</em>, sottocutanea; gli strongili determinano una malattia chiamata angiostrongilosi, da adulti risiedono nell’arteria polmonare e nel lato destro del cuore di cani, esistono poi altri vermi polmonari e vermi oculari (<em>thelazia</em>). La diagnosi di questi parassiti richiede spesso test diversi dal classico esame coprologico per flottazione.</p>



<p>È importante parlare di <strong>prevenzione</strong> per alcuni dei parassiti menzionati nei cani sani.</p>



<p>In particolare le <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/drontal/cucciolo/">sverminazioni preventive</a> riguardano: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/gli-ascaridi-nei-cani-e-nei-cuccioli-come-avviene-il-contagio/">ascaridi</a> (vermi tondi), <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/filaria-del-cane-cosa-devi-sapere-sul-verme-portato-dalle-zanzare/">filaria</a> (parassita cardiaco), <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/gli-strongili-polmonari-del-gatto-e-del-cane-attenzione-alle-lumache/">strongili polmonari</a> ed <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/echinococco-un-parassita-pericoloso-per-il-cane-e-uomo/">echinococco</a>, diffusi in tutto il territorio del nostro paese e in gran parte dell’Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sverminazioni e trattamenti</h2>



<p><em>Se volete conoscere meglio la classificazione dei vermi intestinali vi consigliamo di approfondire la nostra tabella. </em><a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/"><em>Potete vederla cliccando qui!</em></a></p>



<p><strong>VERMI TONDI</strong></p>



<p><a href="http://esccap.org/">L’ESCCAP (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites)</a> suggerisce delle linee guida stabilendo che i cuccioli debbano essere sverminati contro i vermi tondi (<strong>nematodi</strong>) dall’età di 2 settimane, ogni 14 giorni, fino a 2 settimane dopo lo svezzamento. </p>



<p>Le successive sverminazioni saranno da effettuarsi mensilmente fino all’età di sei mesi.</p>



<p>I trattamenti in seguito andranno valutati sulla base dello stile di vita ma non meno di 4 volte l’anno. Permane l’indicazione di trattamento mensile contro i vermi tondi in tutti gli animali che vivono con bambini piccoli o con persone fragili (immunodepresse), cani da lavoro, salvataggio o cani poliziotto. In alternativa si consiglia un esame coprologico di screening con la stessa frequenza.</p>



<p><strong>VERMI PIATTI</strong></p>



<p>Il trattamento è da effettuarsi ogni 6 settimane in tutti i cani che si cibano di carne cruda e/o interiora, in alternativa si consiglia un esame coprologico ogni 2-3 mesi.</p>



<p>Se vedete delle pulci sul vostro cane ricordate di trattarlo anche per la tenia (questi insetti masticatori sono vettori per <em>Dipylidium</em>).</p>



<p><strong>FILARIA</strong></p>



<p>I cani che abitano in aree endemiche devono essere trattati mensilmente per prevenire lo sviluppo delle <strong>larve trasmesse tramite la puntura di zanzara</strong>. Quasi tutte le aree italiane sono endemiche, il trattamento va effettuato tutto l’anno.</p>



<p>La necessità di effettuare delle sverminazioni è una delle informazioni che più spesso viene dimenticata dai “pet parent” ma è qualcosa di veramente importate! Anche se non possiamo vederli, i parassiti possono rappresentare una minaccia alla salute del nostro cucciolo (se li vediamo nelle feci è perché sono veramente tanti, troppi!).</p>



<p>Chiedete al vostro Medico Veterinario di fiducia un consiglio su come sverminare il vostro cane preventivamente, sulla frequenza e il dosaggio, da adattare in relazione al peso e allo stile di vita.</p>



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<p><a id="_msocom_1"></a></p>
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		<title>Pulci e tenie nel cane e nel gatto: cosa sapere e come trattare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 11:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pulci e parassiti intestinali: le prime sono parassiti cutanei che vivono sul cane e sul gatto; i secondi sono spesso dei vermi, o parassiti intestinali, che, invece, vivono nel cane e nel gatto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura del Veterinario<br>Dr. Giuseppe Faranda<br><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/">@drbepsvet</a></em></pre>



<pre class="wp-block-verse"><em>In questo articolo il Dr. Giuseppe Faranda ci parla in particolare di come la pulce e la tenia abbiamo un ciclo di vita in comune e siano entrambe un rischio per la salute del cane e del gatto.</em></pre>



<p>La <strong>tenia del cane</strong> (<em>Dipylidium caninum</em>) è un <strong>verme parassita</strong> che infesta il cane così come il gatto. In particolare la tenia vive nell’intestino tenue di cane e gatto, svolgendo un’azione parassitaria attaccandosi alle mucose intestinali. Il <strong>Dipylidiun caninum</strong> è tra i parassiti intestinali più diffusi e <strong>viene trasmesso dalla pulce</strong> o dal pidocchio, <a href="https://nemiciinvisibili.it/i-vermi-intestinali-possono-essere-trasmessi-dagli-animali-domestici-alluomo-come-proteggersi/">anche all’uomo</a>. C’è inoltre da specificare che alcune tenie del cane (<em>Echinococcus granulosus</em>) possono essere presenti in forma larvale in carne di suino e ovino. Per questo è consigliabile evitare di alimentare gli animali <a href="https://nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/">con carne cruda e visceri</a>. A volte <strong>la tenia del cane è confusa con il verme solitario</strong>, che tuttavia, pur facendo parte della grande “famiglia” dei vermi piatti, non contagia il cane bensì l’uomo.</p>



<p>Le <strong>pulci dei cani e dei gatti</strong> sono invece&nbsp;<strong>parassiti esterni</strong>, che vivono&nbsp;<strong>sulla cute del cane e del gatto </strong>nutrendosi del loro sangue. <strong>Tra le pulci e le tenie vi è un legame</strong> che spesso è sottovalutato dai proprietari di cani e gatti: l’animale domestico infatti può infettarsi con la tenia ingurgitando una o più pulci, che rappresentano l’<strong>ospite intermedio </strong>di questo parassita intestinale.</p>



<p>Le tenie sono dunque una delle sgradevoli conseguenze delle pulci nei nostri amici a quattro zampe. Andiamo a vedere <strong>come gestire pulci e tenie</strong> in questo articolo.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-del-cane-e-del-gatto-parassiti-esterni-molto-diffusi-nell-ambiente"><strong><strong>Le pulci dei cani e dei gatti</strong></strong></h2>



<p>Le&nbsp;<strong>pulci</strong> sono dei piccoli e fastidiosi&nbsp;<strong>insetti ematofagi</strong>&nbsp;(cioè che&nbsp;<strong>si nutrono di sangue</strong>) che trovano posto e riparo tra i&nbsp;<strong>peli del mantello</strong>&nbsp;dei nostri animali domestici. Sono due le specie che più c’interessano:&nbsp;<em>Ctenocephalides felis</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Ctenocephalides canis</em>. Sebbene il nome scientifico possa ingannare, la specie&nbsp;<strong><em>Ctenocephalides felis</em></strong> è la più diffusa e si può rinvenire su diversi animali: gatti, cani ma anche coniglio e furetto, numerosi animali selvatici e inoltre l’uomo.</p>



<p>Piccole, veloci e campionesse di salto, le pulci sono parassiti con caratteristiche morfologiche sorprendenti. La loro lunghezza è di pochi millimetri (da 1-5 mm) e hanno un corpo appiattito latero-lateralmente che le rende più aerodinamiche, consentendo loro di correre senza troppe difficoltà tra i peli dell’ospite su cui si nutrono. Il corpo delle pulci è inoltre ricoperto da una folta peluria a funzione sensitiva e meccanica, in quanto permette loro di restare&nbsp;<strong>ancorate alla pelliccia dell’ospite</strong>&nbsp;in modo da non essere facilmente rimosse da scuotimento, grattamento o leccamento. Posseggono tre paia di zampe, di cui due molto più lunghe e potenti, atte al salto: sono, difatti, campionesse di salto in alto e di salto in lungo, arrivando a effettuare lanci dalle 6 alle 10 volte superiori alla loro lunghezza corporea.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-nei-cani-e-nei-gatti-ciclo-di-vita-e-diffusione-nell-ambiente-casalingo"><strong>Uova delle pulci e contaminazione ambientale</strong></h2>



<p>Solo l’adulto della pulce parassita attacca i nostri cani e i nostri gatti. Il loro ciclo vitale, invece, prevede una metamorfosi completa nell’ambiente circostante. In breve, le femmine depongono le <strong>uova</strong> (circa 50 per ogni pasto di sangue) che <strong>ricadono nell’ambiente in cui vive il nostro cane o gatto</strong> (spesso e volentieri nei luoghi in cui dorme, come sulla cuccia e sui cuscini del divano). Qui, con adeguate condizioni ambientali, le uova si schiudono in 48 ore e liberano la larva che si nutre delle feci (ricche in sangue digerito) che la madre ha espulso insieme alle uova. Giunta a maturità, si trasformerà in pupa che, racchiusa nel suo bozzolo, genererà un nuovo adulto alla ricerca di un ospite su cui nutrirsi! Le pupe <strong>possono sopravvivere nell’ambiente per molti mesi</strong> in attesa di nuovi ospiti.</p>



<p>Conoscere come vive una pulce è importante per capire quanto sia determinante considerare l’<strong>ambiente circostante come&nbsp;serbatoio di parassiti</strong>. Si dice che “a ogni pulce sul vostro cane, ne corrispondono 99 nell’ambiente”! Se un cane, non adeguatamente protetto, incappa in un luogo infestato, la probabilità di essere attaccato è elevata, di conseguenza&nbsp;<strong>aumenta il rischio di infestare gli ambienti della casa dove vive</strong>.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="come-capire-se-il-cane-o-il-gatto-hanno-le-pulci"><strong><strong>Come capire se il cane ha le pulci?</strong></strong></h2>



<p>Come possiamo capire se il nostro cane (o il nostro gatto) è stato infestato dalle pulci? Anzitutto facciamo attenzione ai <strong>sintomi più evidenti</strong>. Se notiamo che i nostri animali domestici diventano più irrequieti, o si grattano con più irruenza e frequenza, procediamo con alcuni semplici step. Innanzitutto, <strong>ispezioniamo il mantello dell’animale</strong>. Potremmo vedere le pulci correre tra i peli con più facilità nelle zone del basso ventre e della schiena, subito prima della coda. Se non vediamo nulla, dobbiamo anche prestare attenzione alla possibile presenza di&nbsp;<strong>piccoli puntini neri</strong>: si tratta proprio delle feci delle pulci!<br>Ma come capire se si tratta di feci di pulce? Basta prendere un batuffolino di cotone e bagnarlo leggermente. Poi, basta poggiarvi sopra un granellino e osservare:&nbsp;<strong>se intorno a esso si formerà un alone marroncino, allora si tratta di feci di pulce</strong>. Questo perché, essendo insetti ematofagi, le pulci non fanno altro che eliminare il sangue digerito (di colore nero).</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="quali-problematiche-e-malattie-provocano-le-pulci"><strong><strong>I sintomi e le conseguenze delle pulci nei cani e nei gatti</strong></strong></h2>



<p>Se il cane è infestato dalle pulci, il sintomo principale è il <strong>prurito</strong>. Si tratta di un prurito intenso e fastidioso, che scatena una reazione irruenta da parte dell’animale domestico. A causa delle pulci, inoltre, in alcuni cani e gatti possono svilupparsi imponenti&nbsp;<strong>dermatiti</strong>&nbsp;scatenate da una&nbsp;<strong>reazione allergica</strong>&nbsp;al morso della pulce. Infestazioni massive di pulci, inoltre, possono provocare gravi stati di <strong>anemia</strong>. Ma le pulci&nbsp;<strong>possono veicolare anche alcuni batteri</strong>&nbsp;come la&nbsp;<em>Bartonella</em>, la&nbsp;<em>Rickettsia</em>&nbsp;<strong>e alcuni parassiti intestinali</strong> come il&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;<em>caninum</em>, <strong>cioè la tenia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dalle-pulci-ai-parassiti-intestinali"><strong><strong>La tenia del cane e del gatto</strong></strong></h2>



<p>Il&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;<em>caninum</em>, o&nbsp;<strong>tenia cucumerina</strong>&nbsp;(il nome deriva dalla forma a “semi di zucca” delle proglottidi che libera nell’ambiente), è un&nbsp;<strong>verme piatto del cane e del gatto</strong>. La tenia del cane è potenzialmente <strong>trasmissibile anche all’uomo</strong>, seppur con una bassissima frequenza, motivo per cui viene definita una&nbsp;zoonosi&nbsp;minore.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="la-tenia-alimenta-il-ciclo-di-vita-della-pulce"><strong><strong>Come capire se il cane ha la tenia</strong></strong></h2>



<p>Le&nbsp;<strong>tenie</strong>&nbsp;sono dei vermi di notevole lunghezza (fino a 70 cm) che colonizzano l’<strong>intestino tenue </strong>dell’ospite, rimanendo ancorate alla mucosa intestinale tramite il loro <strong>apparato boccale</strong>. Il loro corpo, caratteristica tipica della specie, è formato da <strong>tanti piccoli segmenti articolati tra loro</strong>, chiamati&nbsp;<strong>proglottidi</strong>. Ognuna di queste contiene al suo interno le <strong>uova del parassita</strong>. Una volta matura, la proglottide si stacca dal corpo dell’adulto per essere eliminata per via fecale. Questo non avviene soltanto durante la defecazione: è comune, infatti, vedere <strong>fuoriuscire proglottidi dall’ano</strong> del cagnolino, anche senza produzione di feci. Le proglottidi hanno una loro propria mobilità e spesso si vedono muovere con un moto che ricorda molto quello dei bruchi (si accorciano e si allungano per guadagnare terreno). Le tenie in questo caso si manifestano come piccoli puntini, simili a chicchi di riso, <strong>sul pelo attorno l’ano </strong>del nostro amico a quattro zampe.</p>



<p>Il <a href="https://nemiciinvisibili.it/prurito-anale-del-cane-cosa-significa-quando-il-mio-cane-strofina-il-sedere-a-terra/">prurito in zona anale</a> è dunque uno dei sintomi principali che il nostro cane o il nostro gatto manifestano in presenza di <strong>infestazione da tenia</strong>.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-e-tenia-come-prevenire-il-rischio-della-doppia-infestazione"><strong><strong>Come avviene la trasmissione della tenia cucumerina</strong></strong></h2>



<p>Adesso capiremo <strong>cosa c’entrano le pulci con le tenie e il meccanismo di contagio</strong>. Le proglottidi delle tenie liberate all’esterno diventano il <strong>pasto ideale per le larve delle pulci</strong>. Ne vanno davvero ghiotte! Divorandole, permettono la liberazione delle uova all’interno del loro corpo. Durante la metamorfosi allo stadio di pulci adulte, anche le uova di&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;si trasformano nella forma infestante del parassita intestinale, chiamata “<strong>cisticerco</strong>“. A questo punto, l’adulto della pulce, per poter sopravvivere, dovrà salire su un nuovo ospite per nutrirsi di sangue e riprendere un nuovo ciclo. Ecco che si presenta il nesso tra i due parassiti ed ecco che come si completa l’infestazione da tenia cucumerina.</p>



<p>Può succedere, ed è molto più frequente di quanto si pensi, che il cane o il gatto <strong>ingurgitino una pulce infestato dalla tenia</strong>. Questo avviene ad esempio durante il mordicchiamento tipico per la&nbsp;<strong>rimozione dei fastidiosi insetti ematofagi</strong>&nbsp;o durante il semplice&nbsp;<a href="https://nemiciinvisibili.it/grooming-perche-il-gatto-si-lecca/">grooming</a>, ovvero durante il leccamento per la cura del mantello (che può avvenire <a href="https://nemiciinvisibili.it/allogrooming-perche-i-gatti-si-leccano-tra-loro/">anche tra diversi soggetti</a>). Il cane e il gatto&nbsp;<strong>possono dunque mangiare le pulci</strong> e queste, destinate a morire <strong>all’interno dello stomaco</strong>, <strong>libereranno la tenia </strong>che avrà raggiunto il suo obiettivo e, ancorandosi all’intestino del mal capitato, inizierà il suo ciclo di sviluppo.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come eliminare le pulci e la tenia del cane</strong></h2>



<p>I nostri cani e gatti, quindi, potranno essere <strong>infestati dalle pulci e contemporaneamente anche dalla tenia</strong>!&nbsp;Per questo motivo è buona norma <strong>trattarli per entrambe le parassitosi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trattamenti contro le pulci</strong></h2>



<p>In particolar modo, per il trattamento delle pulci, le linee&nbsp;<a href="https://www.esccap.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ESCCAP</strong></a>&nbsp;consigliano il <strong>trattamento tutto l’anno</strong> con appositi <a href="https://nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-come-quali-e-quando-usarli/">antiparassitari</a>. Proprio per quanto detto sulle&nbsp;<strong>pulci</strong>, ricordiamoci sempre di non trascurare la variante “ambiente”: un&nbsp;<strong>trattamento efficace, spesso, comprende anche quello ambientale</strong>. Per eliminare le pulci in casa, puliamo e laviamo dunque spesso gli ambienti maggiormente vissuti dal nostro animale a quattro zampe (la cuccia, i tappeti, i cuscini del divano) e ricordiamoci di curare costantemente anche il giardino o il terrazzo esterno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trattamenti contro la tenia del cane</strong></h2>



<p>Per la <strong>tenia</strong>, un trattamento vermifugo sarà necessario qualora venisse diagnosticata la sua presenza. Tuttavia, anche la profilassi è importante. In particolare, l’uso di un <strong>farmaco antielmintico</strong> è particolarmente indicato. La <strong>profilassi</strong> è la via più semplice per impedire la trasmissione e la diffusione dei parassiti intestinali nei cani e nei gatti. Il prodotto contro i vermi intestinali per il cane ad ampio spettro può essere a base di questi principi attivi: Febantel – Pyrantel – Praziquantel.</p>



<p>Per il gatto esistono soluzioni vermifughe in compresse e in pipette (Spot On). Inoltre puoi chiedere al tuo veterinario il nuovo rimedio Spot On con azione combo sia contro le pulci sia contro i vermi.</p>



<p>Fare una sola <strong>sverminazione</strong> una volta all’anno non serve a garantire una reale protezione del cane o del gatto. I veterinari specializzati in parassitologia e l’ESCCAP raccomandano di <strong>trattare gli animali almeno 4 volte l’anno. </strong>Se vuoi ricevere un reminder per non dimenticare il tuo appuntamento con la sverminazione attiva il <a href="http://nemiciinvisibili.it/d-days/">reminder D-DAYS</a>, il <strong>servizio promemoria gratuito</strong> di nemici invisibili.</p>



<p>Se, da buoni proprietari, il nostro animale domestico sarà protetto in maniera costante, il problema delle pulci e delle tenie non sussisterà praticamente mai.</p>



<pre id="block-eacfba97-9b2d-4420-ba4c-2432cc368b62" class="wp-block-preformatted"><em>Articolo a cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr. Giuseppe Faranda</em> <em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/"><strong>@drbepsvet</strong></a></em></pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/">Pulci e tenie nel cane e nel gatto: cosa sapere e come trattare</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Il cucciolo non mangia: capricci o un problema più serio?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cucciolo-non-mangia-possibili-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 09:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’inappetenza può suscitare dubbi e ansie nei proprietari, spingendoli a chiedersi se si tratti di un capriccio passeggero o del campanello d’allarme di un problema più serio. Come dobbiamo comportarci, in questi casi? </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p>Il cucciolo non mangia? In questo articolo proveremo a identificare eventuali problemi di salute o comportamentali del cucciolo inappetente per capire come intervenire tempestivamente.</p>



<p>Il desiderio di ogni persona che si prende cura di un animale è <strong>vederlo mangiare con gusto e appetito</strong>. Quasi spinti da un naturale istinto di cura, come quello che potrebbero avere dei nonni con i propri nipoti, ci riempie d’orgoglio vedere i nostri amici a quattro zampe finire la pappa con entusiasmo e ci preoccupa quando, invece, mangiano poco o addirittura rifiutano il cibo. &nbsp;L’inappetenza può suscitare dubbi e ansie nei proprietari, spingendoli a chiedersi se si tratti di un capriccio passeggero o del <strong>campanello d’allarme di un problema più serio</strong>. Come dobbiamo comportarci, in questi casi? </p>



<p><strong>Come capire se dobbiamo davvero preoccuparci dell’inappetenza del nostro cucciolo?</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>La corretta alimentazione del cucciolo di cane</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Per prima cosa vi consiglio di controllare le dosi che state fornendo. Se avete scelto un’alimentazione commerciale, saper leggere le tabelle indicate sui sacchi con le dosi è il primo passo per fornire la giusta quantità. Solitamente nelle tabelle viene indicato il peso futuro del cane da adulto (una previsione che è più semplice se avete visto i suoi genitori e ne conoscete il peso) e l’età del cucciolo in mesi. Incrociando questi due fattori otterrete la dose in grammi di secco (o di umido) da somministrare nel corso delle 24 ore.</p>



<p>Esistono delle variazioni individuali legate al livello di attività svolte nella giornata: alcuni cuccioli potrebbero richiedere dosi maggiori. <strong>Se somministrate anche umido o premi bisogna ridurre la quantità del pasto &nbsp;rispettando la dose totale giornaliera</strong>. In caso di dubbio rivolgetevi sempre ad un medico veterinario per capire se la dose che state somministrando è adeguata.</p>



<p>Se il cucciolo ha accesso anche al cibo dalla nostra tavola <strong>non c’è da stupirsi se rifiuta le crocchette in attesa di qualcosa di più gustoso</strong>. Tuttavia, è fondamentale ricordare che la nostra alimentazione non è adatta alle esigenze nutrizionali di un cucciolo in crescita: un’alimentazione sbilanciata può portare a carenze o eccessi dannosi per la sua salute. Se referibite &nbsp;preparare voi stessi la pappa<strong> consultate un nutrizionista veterinario che possa formulare una dieta casalinga bilanciata</strong>, per garantire un corretto sviluppo e supportare al meglio la sua crescita, , studiata su misura in base all’età, alla razza, al livello di attività e alle specifiche necessità del cucciolo. In questo modo, sarà possibile offrirgli un’alimentazione sana e gustosa, <strong>senza compromettere il suo benessere</strong>.</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/alimentazione-per-cuccioli-di-cane/">L’alimentazione corretta del cucciolo di cane: cosa dargli da mangiare?</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Cosa fare se il cucciolo continua ad essere inappetente</strong></strong></h2>



<p>Se la dose è stata calcolata correttamente e il cucciolo non ha accesso ad altri cibi come quelli della nostra tavola, ma continua ad essere disappetente è importante <strong>effettuare una visita veterinaria</strong> per valutare lo stato di nutrizione e la <strong>massa muscolare del cane</strong>, oltre ad effettuare indagini mirate a scoprire la causa della inappetenza e dell’<strong>eventuale ritardo nell’accrescimento</strong>. Il veterinario vi chiederà se sono associati altri sintomi come il vomito, la diarrea o feci malformate, starnuti o tosse.</p>



<p>Potenzialmente <strong>qualsiasi malattia può determinare una riduzione dell’appetito nel cucciolo</strong>. Anche in assenza di ulteriori sintomi correlati, l’iter diagnostico parte da un semplice <strong>esame delle feci</strong> (preferibilmente con 3 campioni di 3 defecazioni diverse).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I vermi intestinali nei cuccioli</strong></h2>



<p><strong>Una delle cause più comuni</strong> potrebbe essere la <strong>presenza di vermi intestinali</strong> che impediscono una corretta digestione. <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/gli-ascaridi-nei-cani-e-nei-cuccioli-come-avviene-il-contagio/">Ascaridi</a>, anchilostomi, coccidi e <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/">giardia</a> sono tra gli agenti infettivi parassitari più frequentemente riscontrati.</p>



<p>L’intestino del cucciolo, <strong>immaturo dal punto di vista immunitario</strong>, è particolarmente esposto ad infezioni di questo tipo e, a volte, necessita di un po&#8217; di tempo per tornare in uno stato di equilibrio. I vermi intestinali sono <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/sintomi-vermi-intestinali/">spesso associati a sintomi ben definiti</a>, tuttavia, il consiglio è sempre quello di rivolgersi al veterinario per svolgere un corretto esame coprologico per &nbsp;escludere &nbsp;una parassitosi intestinale.</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/sverminazione-dei-cuccioli-perche-va-fatta-e-ogni-quanto/">Sverminazione dei cuccioli: perché va fatta e ogni quanto</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Il cucciolo non mangia: quando chiamare il veterinario</strong></strong></h2>



<p>Se il cucciolo non mangia la causa non è necessariamente correlata ai parassiti intestinali: come dicevamo, diverse malattie possono causare uno scarso appetito. Sulla base della visita e della sintomatologia il veterinario potrebbe proporvi un <strong>iter diagnostico mirato</strong> con esami del sangue ed eventualmente una diagnostica per immagini: radiografia e/o ecografia. Tra le principali cause ci sono quelle <strong>infettive</strong> (virali e batteriche), malformazioni genetiche/vascolari, tossiche, <strong>autoimmuni</strong> e <strong>metaboliche</strong>. Alcuni cani hanno per natura uno scarso appetito, a fronte però di un buono sviluppo e di un <em>body condition score</em> normale.</p>



<p><strong>Bisogna invece preoccuparsi</strong> quando si assiste ad un calo improvviso di appetito, soprattutto se associato anche ad abbattimento e scarsa vitalità. Una delle urgenze che devono essere prontamente diagnosticate da un veterinario è ad esempio la presenza di un <strong>corpo estraneo che può occludere l’apparato gastrointestinale</strong>. I cuccioli sono curiosi e <strong>a volte ingoiano oggetti che ritengono interessanti</strong> come sassi, giochi, indumenti intimi, calzini, ciucci, spugne e plastica.</p>



<p>In caso di dubbio rivolgetevi al medico veterinario, saprà consigliarvi il percorso migliore.</p>



<p><em>A cura del Medico Veterinario</em> <em>Dr.ssa Cristina Cosio</em> <a href="http://instagram.com/dr.ssa_cosio_veterinaria">@dr.ssa_cosio_veterinaria</a></p>
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		<title>Carne di maiale per cani e gatti: sì, ma solo se ben cotta</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 08:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carne di maiale è un’ottima fonte proteica da inserire nella dieta dei nostri amici a quattro zampe. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/">Carne di maiale per cani e gatti: sì, ma solo se ben cotta</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La carne di maiale può essere un’ottima fonte proteica per la dieta di cani e gatti, grazie al suo profilo nutrizionale completo. Tuttavia, a differenza di altre carni, deve essere <strong>sempre ben cotta</strong> prima di essere somministrata ai nostri animali domestici. Il consumo di carne cruda di maiale o cinghiale, infatti, può esporli a <strong>rischi sanitari importanti</strong> causati da virus e parassiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Benefici nutrizionali della carne di maiale</strong></h2>



<p>La carne suina contiene <strong>proteine nobili ad alto valore biologico</strong> e un contenuto lipidico variabile, a seconda del tipo di maiale (pesante o leggero) e della parte anatomica utilizzata. Il suo livello di colesterolo è simile a quello di altre carni, mentre il suo apporto di <strong>vitamine del gruppo B</strong> (soprattutto tiamina, riboflavina e niacina) è molto elevato. È inoltre ricca di <strong>minerali essenziali</strong> come ferro, potassio, fosforo e selenio.</p>



<p>Tra i tagli più indicati per l’alimentazione animale vi sono quelli magri, come la lonza, particolarmente <strong>digeribili</strong> e adatti anche a soggetti con <strong>intolleranze o allergie</strong>. I tagli più grassi, invece, possono essere impiegati per animali da lavoro che necessitano di un maggiore apporto energetico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I rischi della carne di maiale cruda</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Trichinellosi</strong></h3>



<p>Una delle principali minacce associate alla <a href="https://nemiciinvisibili.it/dieta-a-base-di-carne-cruda-per-il-cane-i-rischi-i-falsi-miti-e-la-soluzione/">carne cruda</a> è la <strong>Trichinellosi</strong>, causata da vermi nematodi del genere <em>Trichinella spp.</em>. Questi parassiti si insediano nella muscolatura striata degli animali e si trasmettono attraverso l’ingestione di carne infetta non cotta. Le larve, una volta ingerite, si sviluppano nell’intestino e migrano nei muscoli, dove si incistano. <strong>Nei cani e nei gatti, la patologia può essere asintomatica e spesso viene diagnosticata per caso</strong>, ad esempio durante un controllo delle feci. La Trichinella può essere eliminata tramite <strong>cottura</strong>, <strong>congelamento prolungato</strong> o <strong>trattamenti specifici</strong> come le radiazioni ionizzanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pseudorabbia (Morbo di Aujeszky)</strong></h3>



<p>Un’altra malattia molto pericolosa è la <strong>Pseudorabbia</strong>, o <strong>Malattia di Aujeszky</strong>, causata da un herpesvirus (<em>Suid Herpesvirus 1 – SHV-1</em>). Questa infezione virale, presente soprattutto nei suini e nei cinghiali, è <strong>letale per cani e gatti</strong> e non esiste alcuna cura specifica né vaccino disponibile per loro. I sintomi includono <strong>disturbi neurologici</strong>, encefalomielite, paralisi della laringe e <strong>prurito intenso</strong>, che può causare automutilazioni. È quindi fondamentale evitare qualsiasi esposizione alla carne cruda di maiale e, ancora di più, al contatto diretto con animali selvatici infetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cottura e precauzioni fondamentali</strong></h2>



<p>Per rendere sicura la carne di maiale destinata a cani e gatti, è fondamentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cuocere la carne a fondo</strong> (almeno 1 minuto a 100°C o 60 minuti a 60°C).</li>



<li>In alternativa, <strong>congelarla per almeno un mese</strong>: a -15°C per contrastare la Trichinellosi, e a -18°C per inattivare il virus della Pseudorabbia.</li>



<li>Evitare il contatto diretto con <strong>cinghiali</strong>, soprattutto se feriti, in quanto possono trasmettere il virus anche attraverso graffi o morsi.</li>



<li>La <strong>selvaggina e i maiali macellati in casa</strong> devono essere sempre controllati da un veterinario attraverso test diagnostici specifici.</li>



<li>Ricordare che <strong>salatura, essiccazione, affumicamento</strong> o la cottura al microonde <strong>non sono efficaci</strong> per uccidere i parassiti o inattivare il virus.</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come somministrare la carne di maiale in modo sicuro</strong></h2>



<p>Chi preferisce un’alimentazione industriale può optare per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Crocchette</strong> (cibo secco), preparate tramite estrusione.</li>



<li><strong>Scatolette</strong> (cibo umido), cotte a vapore.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Per chi segue una <strong>dieta casalinga</strong>, è fondamentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Offrire solo carne <strong>ben cotta</strong>, evitando la modalità <strong>BARF</strong>, che prevede alimenti crudi.</li>



<li>Non usare <strong>salumi o insaccati</strong>, poiché contengono <strong>sodio in eccesso</strong>, <strong>spezie</strong> e <strong>ingredienti tossici</strong> come cipolla e aglio, oltre ad <strong>additivi chimici</strong> potenzialmente nocivi.</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>La carne di maiale può essere integrata nella dieta di cani e gatti con ottimi risultati, grazie al suo valore nutrizionale. Tuttavia, deve essere <strong>sempre ben cotta</strong> e gestita con attenzione per evitare pericoli sanitari gravi. Le <strong>formulazioni industriali</strong> di qualità, che utilizzano tagli magri e materie prime controllate, rappresentano la soluzione più sicura ed equilibrata. In alternativa, chi opta per la dieta casalinga deve seguire scrupolosamente le linee guida di igiene e cottura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/">Carne di maiale per cani e gatti: sì, ma solo se ben cotta</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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