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	<title>Gatto - Nemici Invisibili</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 12:20:00 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Gatto - Nemici Invisibili</title>
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	<item>
		<title>La giardia nel cane: sintomi, prevenzione e trattamenti</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 12:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è un batterio, non è un virus, tantomeno un verme. La giardia è difatti un protozoo, uno dei microorganismi più semplici al mondo, cioè un parassita monocellulare....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/">La giardia nel cane: sintomi, prevenzione e trattamenti</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Giardia Duodenalis</em>, questo il suo nome per esteso.&nbsp;Non è un batterio, non è un virus, tantomeno un verme. La&nbsp;<strong>giardia</strong>&nbsp;del cane è un <strong>protozoo</strong>, uno dei microorganismi più semplici al mondo,&nbsp;cioè un&nbsp;parassita monocellulare&nbsp;(composto da una sola cellula),&nbsp;che<strong> infesta l’intestino tenue dei cani</strong>.</p>



<p>Le giardie in realtà possono <strong>infestare anche altri mammiferi</strong> come il <strong>gatto</strong> o l’<strong>uomo</strong>: sono dunque pericolose in quanto&nbsp;potenzialmente trasmissibili a tutti i membri di un nucleo familiare.</p>



<p>In questo breve articolo vi parleremo della giardiasi, ovvero l’infestazione da giardia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cosa è la giardia?</strong></h2>



<p>La giardia è un <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">parassita intestinale</a><strong> </strong>monocellulare. È tra i più temuti dai proprietari di cani e gatti a causa della sua incredibile resistenza ambientale e alla difficoltà legata alla guarigione dei soggetti infetti. La giardia si può trasmettere <strong>in qualsiasi luogo all’aperto</strong> frequentato dai nostri amici a quattro zampe, come nelle aree cani o nei parchi. Il contagio avviene per via oro-fecale con materiale contaminato (acqua o cibo), ma il parassita si diffonde soprattutto attraverso le feci degli animali contaminati, con cui i nostri cani possono entrare a contatto.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I sintomi della giardia nei cani</strong></strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi l’infestazione da giardia è <strong>asintomatica</strong> e il cane, che ospita il protozoo all’interno del suo intestino,&nbsp;espelle&nbsp;facilmente&nbsp;nell’ambiente le cisti del parassita&nbsp;con le feci, fungendo&nbsp;così&nbsp;da “untore” verso gli altri animali,&nbsp;diffondendo l’infestazione del parassita.</p>



<p>Per i&nbsp;<strong>cani o gatti</strong>&nbsp;più sfortunati che svilupperanno una forma sintomatica della giardia, compariranno invece i seguenti <a href="https://nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-sono-davvero-invisibili-sintomi-e-prevenzione/">sintomi</a>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Feci non consistenti (o anche diarrea) e con presenza di abbondante muco</li>



<li>Possibile ematochezia (sangue nelle feci)</li>



<li>Flatulenze</li>



<li>Vomito</li>



<li>Inappetenza</li>



<li>Letargia</li>



<li>Dolori addominali</li>



<li>Anoressia (diminuzione del peso)</li>
</ul>



<p>Spesso, essendo proprio i soggetti in crescita quelli più colpiti, ossia i&nbsp;<strong>cuccioli e i gattini</strong>, si osserverà un <strong>rallentato accrescimento</strong> e una maggior difficoltà di guarigione. Il loro intestino, in effetti, e in particolar modo il loro sistema immunitario non hanno ancora raggiunto il giusto stato di maturazione in grado di proteggere il soggetto dalle infestazioni parassitarie e dalle infezioni batteriche e virali.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>La giardia è pericolosa anche per gatti e uomini?</strong></strong></h2>



<p>Esistono diversi ceppi di giardia e&nbsp;<strong>non tutti sono agenti zoonotici </strong>(cioè trasmissibili all’uomo). Spesso, inoltre, si tratta di “specie specifici” e quindi la trasmissione tra cane e gatto non avviene.</p>



<p>Nel mondo animale&nbsp;esistono diverse patologie trasmissibili dagli animali all’uomo&nbsp;(le cosiddette <a href="https://nemiciinvisibili.it/zoonosi-rischio-contagio/">zoonosi</a>) e la giardia, insieme ad altre parassitosi intestinali, ne fa parte. Per fortuna, i ceppi specifici per l’uomo non sono gli stessi abitualmente riscontrabili nei nostri amici a quattro zampe e inoltre le categorie più suscettibili al contagio sono rappresentate dagli&nbsp;<strong>individui immunodepressi e dai bambini.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I luoghi a più alto rischio contagio</strong></strong></h2>



<p>In Europa la Giardia è una problematica molto diffusa e interessa maggiormente le realtà promiscue (come&nbsp;i<strong> parchetti e le aree cani</strong>) e i luoghi con un maggior affollamento come i&nbsp;<strong>canili </strong>e gli<strong> allevamenti</strong>. Sovente, proprio per la sua alta contagiosità, è una parassitosi che riguarda&nbsp;un’intera cucciolata.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Come avviene l’infestazione della giardia nel cane</strong></strong></h2>



<p>Per una corretta&nbsp;<strong>prevenzione</strong>, è opportuno conoscere il ciclo del protozoo e le&nbsp;<strong>modalità d’infestazione</strong>.</p>



<p>La trasmissione avviene per via oro-fecale&nbsp;con materiale contaminato da feci o con le feci stesse. Ecco perché sono proprio i&nbsp;<strong>cuccioli la categoria maggiormente interessata </strong>dal problema: questi ultimi mettono spesso e volentieri il loro musetto dappertutto, noncuranti del pericolo!</p>



<p>Una volta immesse nell’ambiente,&nbsp;le cisti di giardia possono resistere fino a una settimana all’interno delle feci e fino a 3 mesi in un ambiente umido; sono però suscettibili all’essiccamento,&nbsp;a temperature al di sopra dei 65°C e a quelle inferiori ai -4°C.&nbsp;Quest’ultimo è un aspetto importante per la prevenzione della re-infestazione, in quanto può risultare fondamentale <strong>lavare gli oggetti</strong> di uso dei nostri animali domestici (ciotole, giocattoli, coperte, cuscini) <strong>con acqua con temperature superiori ai 65°C</strong>.</p>



<p>A rendere il tutto ancora più critico, è l’espulsione a intermittenza e per diversi mesi da parte dei soggetti portatori del parassita o dei malati sintomatici. Una volta ingerita la cisti, questa si replicherà all’interno dell’intestino tenue del soggetto in gran numero e&nbsp;<strong>verrà eliminata all’esterno dopo 4-16 giorni</strong>. In natura, le forme più resistenti sono proprio le cisti che proteggono il parassita grazie a una parete esterna in modo che possa arrivare intatto e vitale all’interno del corpo dello sfortunato ospite, che darà quindi “vitto e alloggio”, ovvero un&nbsp;ambiente&nbsp; ideale al protozoo per nutrirsi e replicarsi.&nbsp;Le forme cistiche della giardia vengono chiamate trofozoiti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Diagnosi della giardia</strong> nel cane</strong></h2>



<p>Nel caso in cui pensiate che il vostro cane presenti sintomi da Giardia,&nbsp;<strong>recatevi dal vostro veterinario di fiducia</strong>&nbsp;che, con un’accurata visita clinica e un semplice test diagnostico su un campione di feci, saprà indicarvi il giusto trattamento.</p>



<p>I&nbsp;<strong>test diagnostici</strong>&nbsp;più utilizzati sono alcuni test ELISA&nbsp;<strong>rapidi e altamente sensibili</strong>. A causa dell’eliminazione intermittente delle cisti, in effetti, risulta più difficile identificarle in un semplice esame feci (sebbene rimanga comunque un’alternativa diagnostica).</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come trattare la giardia</strong> nel cane</h2>



<p>Il&nbsp;<strong>trattamento terapeutico della Giardia</strong>&nbsp;prevede l’utilizzo di farmaci e, nello specifico, secondo&nbsp;<a href="https://www.esccap.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ESCCAP</strong></a>&nbsp;(linee guida veterinarie sulle patologie parassitarie), uno tra i seguenti principi attivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fenbendazolo</li>



<li>Metronidazolo</li>



<li>Febantel – Pyrantel – Praziquantel</li>
</ul>



<p>Si associano, in aggiunta al <a href="https://nemiciinvisibili.it/drontal/">trattamento antiparassitario</a>,&nbsp;terapie di supporto&nbsp;per la risoluzione delle problematiche gastroenteriche:&nbsp;<strong>fermenti lattici,&nbsp;dieta appropriata</strong>&nbsp;<strong>e ricostituenti o integratori</strong>, se necessario (la presenza di parassiti nell’intestino inficia il corretto assorbimento delle sostanze nutritive).</p>



<p>Un tema fondamentale per consentire una corretta gestione del problema è quello di riporre particolare&nbsp;<strong>attenzione alle norme igieniche</strong>&nbsp;adottate nei confronti del nostro pet e&nbsp;<strong>dell’ambiente in cui vive</strong>, poiché le&nbsp;<strong>reinfezioni da Giardia</strong>&nbsp;sono uno dei punti di maggior criticità che ostacolano la guarigione completa.</p>



<p>Armatevi di tanta pazienza e perseveranza perché spesso la soluzione non è immediata, ma non disperate, poiché con le corrette cure farmacologiche e i giusti accorgimenti, l’infestazione da Giardia rimarrà solo un brutto ricordo.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Giardia: prevenzione e consigli pratici</strong></strong></h2>



<p>Per prevenire l’infezione o la reinfezione giardia, sarebbe opportuno che il cane non venga in contatto con materiale contaminato che possa innescare il ciclo biologico del parassita all’interno del suo corpo.</p>



<p>Per questo motivo, si consiglia di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Utilizzare uno&nbsp;<strong>shampoo alla clorexidina</strong>&nbsp;per mantenere pulito il pelo;</li>



<li><strong>Rasare la zona perineale</strong>&nbsp;ed evitare il lambimento continuo della zona stessa (in Inghilterra, alcuni veterinari consigliano il&nbsp;<strong>collare Elisabetta</strong>&nbsp;sui cuccioli in trattamento);</li>



<li>Lavare e&nbsp;<strong>disinfettare tutti i materiali potenzialmente contaminati</strong>&nbsp;come ciotole, cucce e lettiere;</li>
</ul>



<p>Non dimentichiamoci, soprattutto, di&nbsp;<strong>raccogliere le deiezioni</strong>&nbsp;dei nostri amati amici a quattro zampe, per evitare che possano infestare luoghi comuni e altri soggetti che li frequentano. Raccogliamole in un sacchetto, chiudiamolo per bene e buttiamolo in un cestino per la spazzatura, altrimenti avremo fatto solo un lavoro a metà! Questo non vale solo per la Giardia, ma per qualsiasi altro problema trasmissibile con materiale fecale e per una&nbsp;<strong>buona educazione e senso civico</strong>.</p>



<p><em>A cura del Veterinario </em></p>



<p><em>Dr. Giuseppe Faranda </em></p>



<p><em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/">@drbepsvet</a></em></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Approccio Cat Friendly: la medicina veterinaria a misura di gatto</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/approccio-cat-friendly-la-medicina-veterinaria-a-misura-di-gatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2025 15:35:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=23860</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se vivi con un gatto, lo sai bene: portarlo dal veterinario può essere un’impresa molto stressante. Solo aprire il trasportino scatena sguardi di panico e tentativi di fuga. E così, spesso, si rimanda. Fino a quando non è strettamente necessario.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"></pre>



<p>Se vivi con un gatto, lo sai bene: portarlo dal veterinario può essere un’impresa molto stressante. Solo aprire il trasportino scatena sguardi di panico e tentativi di fuga. E così, spesso, si rimanda. Fino a quando non è strettamente necessario.<br>Eppure, proprio come noi, anche <strong>i gatti hanno bisogno di visite regolari</strong> per restare in salute e prevenire problemi come <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/3-abitudini-che-espongono-il-gatto-al-rischio-vermi-intestinali/">parassiti</a>, insufficienza renale cronica o malattie virali.</p>



<p>La buona notizia? Esiste un modo nuovo, più dolce e rispettoso, per prendersi cura del nostro micio: l’approccio <strong>Cat Friendly</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Le cliniche con la certificazione “Cat Friendly”</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>La International Society of Feline Medicine (ISFM) ha ideato un programma di certificazione che qualifica e <strong>identifica le Cat Friendly Clinic</strong>, ovverosia cliniche veterinarie che mettono i gatti (e i loro umani) a proprio agio.<br>Queste strutture sono <strong>pensate per ridurre lo stress del gatto</strong> durante il trasporto, la visita o la degenza. Hanno ambienti più tranquilli, personale <strong>formato in comunicazione felina</strong> e procedure che rispettano la natura indipendente e sensibile del gatto. Ci sono tre livelli di certificazione – Bronze, Silver e Gold – che attestano quanto la clinica sia “a misura di gatto”: più alto è il livello, maggiore è la cura dei dettagli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Il viaggio verso la serenità inizia da casa</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Prima ancora di arrivare in clinica, possiamo fare molto per aiutare il nostro micio a sentirsi più tranquillo. Ecco alcuni consigli pratici che l’ISFM suggerisce ai proprietari di gatti:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Prima del viaggio</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scegli un trasportino rigido e stabile, facile da pulire e sicuro.</li>



<li>Lascia il trasportino in casa, come fosse una cuccia o un rifugio, in modo che il gatto lo percepisca come un luogo familiare.</li>



<li>Metti dentro una copertina o un indumento con il tuo odore: aiuta a rassicurarlo.</li>



<li>Se hai più gatti, usa trasportini separati per evitare tensioni.</li>



<li>Puoi anche usare feromoni sintetici calmanti per favorire il rilassamento.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Durante il viaggio</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Copri il trasportino con un telo leggero per limitare gli stimoli visivi.</li>



<li>Assicurati che non si muova in auto, grazie all’utilizzo della cintura di sicurezza.</li>



<li>Guida con calma, evitando rumori forti o frenate brusche.</li>



<li>Parla al tuo gatto con voce dolce e tranquilla.</li>



<li>Porta una lettiera di riserva per eventuali emergenze.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa aspettarsi in una Cat Friendly Clinic</strong></h2>



<p>Una volta arrivati, tutto cambia. Le cliniche Cat Friendly offrono un’accoglienza studiata per il benessere felino:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sale d’attesa dedicate oppure orari riservati ai gatti,</li>



<li>luci soffuse e superfici morbide,</li>



<li>uso di feromoni calmanti,</li>



<li>personale addestrato a maneggiare i gatti con rispetto, senza forzarli o spaventarli.</li>
</ul>



<p>Ogni gesto, ogni parola, ogni movimento è pensato per far sentire il gatto sicuro, rispettato e compreso. E quando il micio è sereno, anche la visita diventa più semplice, accurata e meno traumatica.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Scegliere una Cat Friendly Clinic i vantaggi</strong></h3>



<p>Scegliere una Cat Friendly Clinic significa scegliere cura, rispetto e serenità per il proprio gatto.<br>Ecco i principali vantaggi:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Visite più tranquille e regolari</strong></h3>



<p>Meno stress per il gatto, meno ansia per te: un ambiente su misura favorisce controlli periodici senza traumi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cure più efficaci</strong></h3>



<p>Un gatto rilassato permette diagnosi più accurate e terapie più mirate.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Migliore prevenzione e salute a lungo termine</strong></h3>



<p>Con visite più regolari, è più facile tenere sotto controllo patologie croniche come diabete, ipertiroidismo o insufficienza renale.</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-guida-alla-scelta/">Quali trattamenti antiparassitari per cani e gatti?</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Per concludere</strong></h2>



<p>L’approccio Cat Friendly non è solo una nuova tendenza veterinaria, ma un vero e proprio atto d’amore verso i nostri compagni felini. Perché quando il gatto è sereno, anche noi viviamo meglio il momento della cura.</p>



<p>Chiedi al tuo veterinario di fiducia se la sua clinica è Cat Friendly… e scopri come trasformare la visita del tuo gatto in un’esperienza serena, rispettosa e piena di fiducia reciproca.</p>



<p><strong>Scopri le </strong><a href="https://icatcare.org/cat-friendly-clinic"><strong>cliniche Cat Friendly</strong></a><strong> o chiedi informazioni a tuo medico veterinario di fiducia.</strong></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quanto e cosa deve mangiare un gattino svezzato?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/quanto-e-cosa-deve-mangiare-un-gattino-svezzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 12:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=23829</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo svezzamento del gattino avviene in genere tra la quarta e l’ottava settimana di vita, quando inizia a passare gradualmente dal latte materno (o latte artificiale specifico per gattini) a un'alimentazione solida. È una fase delicata che richiede attenzioni specifiche per garantire uno sviluppo sano e armonioso. Una volta completato lo svezzamento, l’alimentazione del gattino gioca un ruolo fondamentale per la crescita fisica e cognitiva, per il corretto sviluppo del sistema immunitario e per prevenire future patologie.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
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<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr.sa Cristina Cosio</em><br>@dr.ssa_cosio_veterinaria</pre>



<p>Lo svezzamento del gattino avviene in genere <strong>tra la quarta e l’ottava settimana di vita</strong>, quando inizia a passare gradualmente dal latte materno (o latte artificiale specifico per gattini) a un&#8217;alimentazione solida. È una fase delicata che richiede attenzioni specifiche per garantire uno sviluppo sano e armonioso. Una volta completato lo svezzamento, <strong>l’alimentazione del gattino gioca un ruolo fondamentale per la crescita fisica e cognitiva</strong>, per il corretto sviluppo del sistema immunitario e per prevenire future patologie.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Quanto deve mangiare un gattino svezzato?</strong></strong></strong></h2>



<p>Un gattino svezzato, tra i due e i quattro mesi di età, ha un metabolismo molto attivo e necessita di pasti frequenti: <strong>almeno 4-5 volte al giorno</strong>. Dopo i quattro mesi, si possono ridurre gradualmente a 3 pasti giornalieri, mantenendo comunque una dieta ricca di nutrienti essenziali.</p>



<p>La quantità di cibo da somministrare dipende dal tipo di alimento (umido, secco o misto) e dalle indicazioni specifiche riportate sulla confezione. In linea generale, è consigliabile seguire le dosi consigliate dal produttore e, se possibile, chiedere indicazioni personalizzate al proprio veterinario, tenendo conto del peso, della razza e dello stato di salute del gattino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Cosa deve mangiare un gattino svezzato?</strong></strong></strong></h2>



<p>È fondamentale scegliere un <strong>alimento formulato specificamente per gattini</strong> (di solito indicato come &#8220;kitten&#8221;), poiché questi prodotti sono bilanciati per fornire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Proteine di alta qualità</strong>: essenziali per lo sviluppo muscolare;</li>



<li><strong>Grassi</strong>: fonte di energia, in particolare acidi grassi omega-3 e omega-6;</li>



<li><strong>Calcio e fosforo</strong>: fondamentali per la crescita ossea;</li>



<li><strong>Vitamine e minerali</strong>: indispensabili per lo sviluppo del sistema immunitario e nervoso.</li>
</ul>



<p>Si può optare per <strong>cibo secco, umido o una combinazione di entrambi</strong>, preferendo alimenti completi e di qualità. Il cibo umido può aiutare a mantenere una buona idratazione, mentre il secco può contribuire alla salute orale.</p>



<p>È buona norma introdurre <strong>diverse fonti proteiche</strong> nei primi mesi di vita, per favorire una tolleranza alimentare più ampia e prevenire il rischio di sviluppare intolleranze in futuro.</p>



<p>• Non esagerare con le quantità: un cucciolo sovralimentato non sarà “più forte” ma sarà più a rischio di obesità, problemi articolari e digestivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alimenti da evitare assolutamente</h2>



<p>Ci sono alcuni alimenti che possono essere <strong>dannosi o tossici per i gattini</strong> e che vanno <strong>sempre evitati</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Latte vaccino</strong>: può causare diarrea, poiché molti gatti sono intolleranti al lattosio;</li>



<li><strong>Cibi salati o speziati</strong>: come salumi, formaggi stagionati o alimenti per uso umano;</li>



<li><strong>Cioccolato, cipolla, aglio, uva e uvetta</strong>: sono <strong>tossici</strong> anche in piccole quantità;</li>



<li><strong>Ossa cotte</strong>: possono scheggiarsi e causare gravi danni all’apparato digerente;</li>



<li><strong>Avanzi di cucina</strong> o diete casalinghe improvvisate**: spesso sbilanciate e potenzialmente pericolose.</li>
</ul>



<p>Inoltre, <strong>non bisogna somministrare cibo per gatti adulti</strong> a un gattino in crescita: questi prodotti non contengono le quantità adeguate di nutrienti di cui un cucciolo ha bisogno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Altri consigli utili</strong></h2>



<p>Oltre a quanto detto, ci sono alcune regole generali da seguire sempre e comunque:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>L’acqua fresca e pulita deve essere sempre disponibile</strong>, soprattutto se il gattino segue una dieta a base di cibo secco;</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>I cambi di alimentazione devono essere fatti <strong>gradualmente</strong>, mescolando il nuovo alimento al precedente per circa 7 giorni;</li>



<li>Ogni gattino ha caratteristiche diverse: è sempre consigliato <strong>rivolgersi al proprio veterinario</strong> per definire un piano nutrizionale personalizzato.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Vermi intestinali nei gattini: un rischio da non sottovalutare</strong></h2>



<p>I gattini, soprattutto nelle prime settimane di vita, sono particolarmente vulnerabili alle infestazioni da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-sono-davvero-invisibili-sintomi-e-prevenzione/">vermi intestinali</a>. Questi parassiti possono essere <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali-nei-cuccioli-cause-scoperta-e-sverminazione/">trasmessi dalla madre durante la gravidanza</a> (via transplacentare) o attraverso l&#8217;allattamento (via galattogena) . Una volta infestato, il gattino può manifestare sintomi quali diarrea, vomito, <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/pancia-gonfia-nei-gattini-possibili-cause-e-cosa-fare/">gonfiore addominale</a>, crescita rallentata e pelo opaco.</p>



<p>È fondamentale attuare un <strong>protocollo di sverminazione adeguato</strong>: il trattamento dovrebbe iniziare già dalla quarta settimana di vita del gattino e proseguire ogni 15 giorni fino al compimento del terzo mese. Successivamente, è consigliabile effettuare controlli regolari e trattamenti periodici, in base alle indicazioni del veterinario. Una <strong>corretta sverminazione</strong> non solo protegge la salute del gattino, ma contribuisce anche a prevenire la diffusione di parassiti nell&#8217;ambiente domestico.<a href="https://www.nemiciinvisibili.it/d-days/gatto/"><strong>Attiva D-Days e scarica la guida del gattino! Ricevi il promemoria sulla protezione antiparassitaria del tuo micio e ricevi gratuitamente la guida!</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/quanto-e-cosa-deve-mangiare-un-gattino-svezzato/">Quanto e cosa deve mangiare un gattino svezzato?</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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		<title>Cestodi o tenie: i sintomi e il rischio di contagio.</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cestodi-o-tenie-del-cane-e-del-gatto-nemici-invisibili-i-sintomi-e-il-rischio-di-contagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 12:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando parliamo di parassiti intestinali, i cestodi del cane e del gatto sono tra le più comuni… ma anche tra le più sottovalutate.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr.sa Cristina Cosio</em><br>@dr.ssa_cosio_veterinaria</pre>



<p>Quando parliamo di parassiti intestinali, i cestodi del cane e del gatto sono tra le più comuni… ma anche tra le più sottovalutate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono i cestodi o tenie del cane?</strong></h2>



<p>I cestodi sono vermi piatto che si insinua nell’intestino del cane e possono raggiungere anche diversi centimetri di lunghezza.</p>



<p>Spesso si parla genericamente di tenie ma il termine corretto per noi Medici Veterinari è quello di cestodi che comprende &nbsp;tre grandi gruppi, tra cui proprio quello delle tenie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Echinococco (<em>Echinococcus granulosus</em> ed <em>E. multilocularis</em>): parassita dei cani, volpi e canidi, è trasmesso con l’assunzione di visceri crudi di animali come ovini, suini, bovini, cavalli o roditori. Éun parassita molto pericoloso per l’uomo e la prevenzione nei cani a rischio, ad esempio quelli che vivono in allevamenti o a contatto con i greggi, è fondamentale per proteggere la salute pubblica. L’echinococcosi è infatti una zoonosi (malattia che può colpire anche l’uomo).</li>



<li><em>Dipylidium caninum</em>: parassita del cane e del gatto trasmesso dalle pulci e dai pidocchi masticatori del cane.</li>



<li><em>Taenia spp</em>., i cani ed i gatti possono infestarsi ingerendo visceri o carne cruda di diversi animali infetti o anche carcasse di animali morti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cestodi o tenie del cane: sintomi e trasmissione</strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi, questi parassiti non provocano sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Tuttavia, è possibile notare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prurito anale (il cane sfrega l’area posteriore sul pavimento)</li>



<li>Dimagrimento non giustificato</li>



<li>Segmenti del verme (proglottidi) simili a chicchi di riso attorno all’ano o puntini bianchi nelle feci (se cercate “tenia cane” troverete immagini facilmente reperibili online)</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cestodi o tenie del cane: sintomi e trasmissione</strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi, questi parassiti non provocano sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Tuttavia, è possibile notare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prurito anale (il cane sfrega l’area posteriore sul pavimento)</li>



<li>Dimagrimento non giustificato</li>



<li>Segmenti del verme (proglottidi) simili a chicchi di riso attorno all’ano o puntini bianchi nelle feci (se cercate “tenia cane” troverete immagini facilmente reperibili online)</li>
</ul>



<p><strong>I cestodi sono zoonotici, possono contagiare anche l’uomo</strong></p>



<p>Tutti i parassiti descritti possono trasmettersi all’uomo, soprattutto ai bambini, agli anziani o alle persone fragili e/oimmunodepresse. Per questo è importante mantenere un’igiene rigorosa e programmare trattamenti antiparassitari regolari.</p>



<p>Tra i parassiti descritti l’Echinococcosi è potenzialmente molto pericolosa per le persone, il trattamento non va quindi sottovalutato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per trattare l’infestazione da cestodi o tenie</strong></h2>



<p>Il trattamento prevede l’utilizzo di un vermifugo specifico per questi parassiti. Non tutti gli antiparassitari sono uguali: è fondamentale evitare il “fai da te” e scegliere il prodotto giusto su consiglio del medico veterinario, con il dosaggio corretto.</p>



<p>Ad esempio, come da linee guide ESCCAP in caso di infestazione da Echinococco, è consigliabile trattare l’animale sotto supervisione del medico veterinario con praziquantel o epsiprantel per due giorni consecutivi, oltre a lavare il cane per rimuovere eventuali uova presenti nel pelo. Le feci degli animali trattati devono essere eliminate in modo adeguato (rifiuti destinati all’incenerimento) fino a tre giorni dopo il trattamento antielmintico. Chi si occuperà di lavare il cane e gestire le sue feci deve utilizzare guanti e mascherina.</p>



<p>Inoltre, se pensiamo che i nostri pet abbiano le &nbsp;pulci, non dimentichiamoci di effettuare anche la sverminazione per le tenie e cestodi. Da ricordare che è necessario trattare anche l’ambiente e tutti gli animali conviventi per prevenire reinfestazioni.</p>



<p>Riassumendo come possiamo prevenire l’infestazione da tenia o cestodi?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Trattamenti antipulci  per tutti i mesi tutto l’anno</li>



<li>Controlli veterinari e analisi delle feci regolari</li>



<li>No  carne cruda o poco cotta anche solo come premietto</li>



<li>Trattamenti preventivi in base allo stile di vita</li>
</ul>



<p>Rivolgetevi al vostro medico veterinario per programmare una profilassi su misura, specie se il vostro cane vive in campagna, caccia o convive con bambini piccoli.</p>
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		<title>Pulci e tenie nel cane e nel gatto: cosa sapere e come trattare</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 11:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pulci e parassiti intestinali: le prime sono parassiti cutanei che vivono sul cane e sul gatto; i secondi sono spesso dei vermi, o parassiti intestinali, che, invece, vivono nel cane e nel gatto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura del Veterinario<br>Dr. Giuseppe Faranda<br><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/">@drbepsvet</a></em></pre>



<pre class="wp-block-verse"><em>In questo articolo il Dr. Giuseppe Faranda ci parla in particolare di come la pulce e la tenia abbiamo un ciclo di vita in comune e siano entrambe un rischio per la salute del cane e del gatto.</em></pre>



<p>La <strong>tenia del cane</strong> (<em>Dipylidium caninum</em>) è un <strong>verme parassita</strong> che infesta il cane così come il gatto. In particolare la tenia vive nell’intestino tenue di cane e gatto, svolgendo un’azione parassitaria attaccandosi alle mucose intestinali. Il <strong>Dipylidiun caninum</strong> è tra i parassiti intestinali più diffusi e <strong>viene trasmesso dalla pulce</strong> o dal pidocchio, <a href="https://nemiciinvisibili.it/i-vermi-intestinali-possono-essere-trasmessi-dagli-animali-domestici-alluomo-come-proteggersi/">anche all’uomo</a>. C’è inoltre da specificare che alcune tenie del cane (<em>Echinococcus granulosus</em>) possono essere presenti in forma larvale in carne di suino e ovino. Per questo è consigliabile evitare di alimentare gli animali <a href="https://nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/">con carne cruda e visceri</a>. A volte <strong>la tenia del cane è confusa con il verme solitario</strong>, che tuttavia, pur facendo parte della grande “famiglia” dei vermi piatti, non contagia il cane bensì l’uomo.</p>



<p>Le <strong>pulci dei cani e dei gatti</strong> sono invece&nbsp;<strong>parassiti esterni</strong>, che vivono&nbsp;<strong>sulla cute del cane e del gatto </strong>nutrendosi del loro sangue. <strong>Tra le pulci e le tenie vi è un legame</strong> che spesso è sottovalutato dai proprietari di cani e gatti: l’animale domestico infatti può infettarsi con la tenia ingurgitando una o più pulci, che rappresentano l’<strong>ospite intermedio </strong>di questo parassita intestinale.</p>



<p>Le tenie sono dunque una delle sgradevoli conseguenze delle pulci nei nostri amici a quattro zampe. Andiamo a vedere <strong>come gestire pulci e tenie</strong> in questo articolo.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-del-cane-e-del-gatto-parassiti-esterni-molto-diffusi-nell-ambiente"><strong><strong>Le pulci dei cani e dei gatti</strong></strong></h2>



<p>Le&nbsp;<strong>pulci</strong> sono dei piccoli e fastidiosi&nbsp;<strong>insetti ematofagi</strong>&nbsp;(cioè che&nbsp;<strong>si nutrono di sangue</strong>) che trovano posto e riparo tra i&nbsp;<strong>peli del mantello</strong>&nbsp;dei nostri animali domestici. Sono due le specie che più c’interessano:&nbsp;<em>Ctenocephalides felis</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Ctenocephalides canis</em>. Sebbene il nome scientifico possa ingannare, la specie&nbsp;<strong><em>Ctenocephalides felis</em></strong> è la più diffusa e si può rinvenire su diversi animali: gatti, cani ma anche coniglio e furetto, numerosi animali selvatici e inoltre l’uomo.</p>



<p>Piccole, veloci e campionesse di salto, le pulci sono parassiti con caratteristiche morfologiche sorprendenti. La loro lunghezza è di pochi millimetri (da 1-5 mm) e hanno un corpo appiattito latero-lateralmente che le rende più aerodinamiche, consentendo loro di correre senza troppe difficoltà tra i peli dell’ospite su cui si nutrono. Il corpo delle pulci è inoltre ricoperto da una folta peluria a funzione sensitiva e meccanica, in quanto permette loro di restare&nbsp;<strong>ancorate alla pelliccia dell’ospite</strong>&nbsp;in modo da non essere facilmente rimosse da scuotimento, grattamento o leccamento. Posseggono tre paia di zampe, di cui due molto più lunghe e potenti, atte al salto: sono, difatti, campionesse di salto in alto e di salto in lungo, arrivando a effettuare lanci dalle 6 alle 10 volte superiori alla loro lunghezza corporea.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-nei-cani-e-nei-gatti-ciclo-di-vita-e-diffusione-nell-ambiente-casalingo"><strong>Uova delle pulci e contaminazione ambientale</strong></h2>



<p>Solo l’adulto della pulce parassita attacca i nostri cani e i nostri gatti. Il loro ciclo vitale, invece, prevede una metamorfosi completa nell’ambiente circostante. In breve, le femmine depongono le <strong>uova</strong> (circa 50 per ogni pasto di sangue) che <strong>ricadono nell’ambiente in cui vive il nostro cane o gatto</strong> (spesso e volentieri nei luoghi in cui dorme, come sulla cuccia e sui cuscini del divano). Qui, con adeguate condizioni ambientali, le uova si schiudono in 48 ore e liberano la larva che si nutre delle feci (ricche in sangue digerito) che la madre ha espulso insieme alle uova. Giunta a maturità, si trasformerà in pupa che, racchiusa nel suo bozzolo, genererà un nuovo adulto alla ricerca di un ospite su cui nutrirsi! Le pupe <strong>possono sopravvivere nell’ambiente per molti mesi</strong> in attesa di nuovi ospiti.</p>



<p>Conoscere come vive una pulce è importante per capire quanto sia determinante considerare l’<strong>ambiente circostante come&nbsp;serbatoio di parassiti</strong>. Si dice che “a ogni pulce sul vostro cane, ne corrispondono 99 nell’ambiente”! Se un cane, non adeguatamente protetto, incappa in un luogo infestato, la probabilità di essere attaccato è elevata, di conseguenza&nbsp;<strong>aumenta il rischio di infestare gli ambienti della casa dove vive</strong>.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="come-capire-se-il-cane-o-il-gatto-hanno-le-pulci"><strong><strong>Come capire se il cane ha le pulci?</strong></strong></h2>



<p>Come possiamo capire se il nostro cane (o il nostro gatto) è stato infestato dalle pulci? Anzitutto facciamo attenzione ai <strong>sintomi più evidenti</strong>. Se notiamo che i nostri animali domestici diventano più irrequieti, o si grattano con più irruenza e frequenza, procediamo con alcuni semplici step. Innanzitutto, <strong>ispezioniamo il mantello dell’animale</strong>. Potremmo vedere le pulci correre tra i peli con più facilità nelle zone del basso ventre e della schiena, subito prima della coda. Se non vediamo nulla, dobbiamo anche prestare attenzione alla possibile presenza di&nbsp;<strong>piccoli puntini neri</strong>: si tratta proprio delle feci delle pulci!<br>Ma come capire se si tratta di feci di pulce? Basta prendere un batuffolino di cotone e bagnarlo leggermente. Poi, basta poggiarvi sopra un granellino e osservare:&nbsp;<strong>se intorno a esso si formerà un alone marroncino, allora si tratta di feci di pulce</strong>. Questo perché, essendo insetti ematofagi, le pulci non fanno altro che eliminare il sangue digerito (di colore nero).</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="quali-problematiche-e-malattie-provocano-le-pulci"><strong><strong>I sintomi e le conseguenze delle pulci nei cani e nei gatti</strong></strong></h2>



<p>Se il cane è infestato dalle pulci, il sintomo principale è il <strong>prurito</strong>. Si tratta di un prurito intenso e fastidioso, che scatena una reazione irruenta da parte dell’animale domestico. A causa delle pulci, inoltre, in alcuni cani e gatti possono svilupparsi imponenti&nbsp;<strong>dermatiti</strong>&nbsp;scatenate da una&nbsp;<strong>reazione allergica</strong>&nbsp;al morso della pulce. Infestazioni massive di pulci, inoltre, possono provocare gravi stati di <strong>anemia</strong>. Ma le pulci&nbsp;<strong>possono veicolare anche alcuni batteri</strong>&nbsp;come la&nbsp;<em>Bartonella</em>, la&nbsp;<em>Rickettsia</em>&nbsp;<strong>e alcuni parassiti intestinali</strong> come il&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;<em>caninum</em>, <strong>cioè la tenia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dalle-pulci-ai-parassiti-intestinali"><strong><strong>La tenia del cane e del gatto</strong></strong></h2>



<p>Il&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;<em>caninum</em>, o&nbsp;<strong>tenia cucumerina</strong>&nbsp;(il nome deriva dalla forma a “semi di zucca” delle proglottidi che libera nell’ambiente), è un&nbsp;<strong>verme piatto del cane e del gatto</strong>. La tenia del cane è potenzialmente <strong>trasmissibile anche all’uomo</strong>, seppur con una bassissima frequenza, motivo per cui viene definita una&nbsp;zoonosi&nbsp;minore.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="la-tenia-alimenta-il-ciclo-di-vita-della-pulce"><strong><strong>Come capire se il cane ha la tenia</strong></strong></h2>



<p>Le&nbsp;<strong>tenie</strong>&nbsp;sono dei vermi di notevole lunghezza (fino a 70 cm) che colonizzano l’<strong>intestino tenue </strong>dell’ospite, rimanendo ancorate alla mucosa intestinale tramite il loro <strong>apparato boccale</strong>. Il loro corpo, caratteristica tipica della specie, è formato da <strong>tanti piccoli segmenti articolati tra loro</strong>, chiamati&nbsp;<strong>proglottidi</strong>. Ognuna di queste contiene al suo interno le <strong>uova del parassita</strong>. Una volta matura, la proglottide si stacca dal corpo dell’adulto per essere eliminata per via fecale. Questo non avviene soltanto durante la defecazione: è comune, infatti, vedere <strong>fuoriuscire proglottidi dall’ano</strong> del cagnolino, anche senza produzione di feci. Le proglottidi hanno una loro propria mobilità e spesso si vedono muovere con un moto che ricorda molto quello dei bruchi (si accorciano e si allungano per guadagnare terreno). Le tenie in questo caso si manifestano come piccoli puntini, simili a chicchi di riso, <strong>sul pelo attorno l’ano </strong>del nostro amico a quattro zampe.</p>



<p>Il <a href="https://nemiciinvisibili.it/prurito-anale-del-cane-cosa-significa-quando-il-mio-cane-strofina-il-sedere-a-terra/">prurito in zona anale</a> è dunque uno dei sintomi principali che il nostro cane o il nostro gatto manifestano in presenza di <strong>infestazione da tenia</strong>.</p>



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<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-e-tenia-come-prevenire-il-rischio-della-doppia-infestazione"><strong><strong>Come avviene la trasmissione della tenia cucumerina</strong></strong></h2>



<p>Adesso capiremo <strong>cosa c’entrano le pulci con le tenie e il meccanismo di contagio</strong>. Le proglottidi delle tenie liberate all’esterno diventano il <strong>pasto ideale per le larve delle pulci</strong>. Ne vanno davvero ghiotte! Divorandole, permettono la liberazione delle uova all’interno del loro corpo. Durante la metamorfosi allo stadio di pulci adulte, anche le uova di&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;si trasformano nella forma infestante del parassita intestinale, chiamata “<strong>cisticerco</strong>“. A questo punto, l’adulto della pulce, per poter sopravvivere, dovrà salire su un nuovo ospite per nutrirsi di sangue e riprendere un nuovo ciclo. Ecco che si presenta il nesso tra i due parassiti ed ecco che come si completa l’infestazione da tenia cucumerina.</p>



<p>Può succedere, ed è molto più frequente di quanto si pensi, che il cane o il gatto <strong>ingurgitino una pulce infestato dalla tenia</strong>. Questo avviene ad esempio durante il mordicchiamento tipico per la&nbsp;<strong>rimozione dei fastidiosi insetti ematofagi</strong>&nbsp;o durante il semplice&nbsp;<a href="https://nemiciinvisibili.it/grooming-perche-il-gatto-si-lecca/">grooming</a>, ovvero durante il leccamento per la cura del mantello (che può avvenire <a href="https://nemiciinvisibili.it/allogrooming-perche-i-gatti-si-leccano-tra-loro/">anche tra diversi soggetti</a>). Il cane e il gatto&nbsp;<strong>possono dunque mangiare le pulci</strong> e queste, destinate a morire <strong>all’interno dello stomaco</strong>, <strong>libereranno la tenia </strong>che avrà raggiunto il suo obiettivo e, ancorandosi all’intestino del mal capitato, inizierà il suo ciclo di sviluppo.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come eliminare le pulci e la tenia del cane</strong></h2>



<p>I nostri cani e gatti, quindi, potranno essere <strong>infestati dalle pulci e contemporaneamente anche dalla tenia</strong>!&nbsp;Per questo motivo è buona norma <strong>trattarli per entrambe le parassitosi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trattamenti contro le pulci</strong></h2>



<p>In particolar modo, per il trattamento delle pulci, le linee&nbsp;<a href="https://www.esccap.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ESCCAP</strong></a>&nbsp;consigliano il <strong>trattamento tutto l’anno</strong> con appositi <a href="https://nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-come-quali-e-quando-usarli/">antiparassitari</a>. Proprio per quanto detto sulle&nbsp;<strong>pulci</strong>, ricordiamoci sempre di non trascurare la variante “ambiente”: un&nbsp;<strong>trattamento efficace, spesso, comprende anche quello ambientale</strong>. Per eliminare le pulci in casa, puliamo e laviamo dunque spesso gli ambienti maggiormente vissuti dal nostro animale a quattro zampe (la cuccia, i tappeti, i cuscini del divano) e ricordiamoci di curare costantemente anche il giardino o il terrazzo esterno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trattamenti contro la tenia del cane</strong></h2>



<p>Per la <strong>tenia</strong>, un trattamento vermifugo sarà necessario qualora venisse diagnosticata la sua presenza. Tuttavia, anche la profilassi è importante. In particolare, l’uso di un <strong>farmaco antielmintico</strong> è particolarmente indicato. La <strong>profilassi</strong> è la via più semplice per impedire la trasmissione e la diffusione dei parassiti intestinali nei cani e nei gatti. Il prodotto contro i vermi intestinali per il cane ad ampio spettro può essere a base di questi principi attivi: Febantel – Pyrantel – Praziquantel.</p>



<p>Per il gatto esistono soluzioni vermifughe in compresse e in pipette (Spot On). Inoltre puoi chiedere al tuo veterinario il nuovo rimedio Spot On con azione combo sia contro le pulci sia contro i vermi.</p>



<p>Fare una sola <strong>sverminazione</strong> una volta all’anno non serve a garantire una reale protezione del cane o del gatto. I veterinari specializzati in parassitologia e l’ESCCAP raccomandano di <strong>trattare gli animali almeno 4 volte l’anno. </strong>Se vuoi ricevere un reminder per non dimenticare il tuo appuntamento con la sverminazione attiva il <a href="http://nemiciinvisibili.it/d-days/">reminder D-DAYS</a>, il <strong>servizio promemoria gratuito</strong> di nemici invisibili.</p>



<p>Se, da buoni proprietari, il nostro animale domestico sarà protetto in maniera costante, il problema delle pulci e delle tenie non sussisterà praticamente mai.</p>



<pre id="block-eacfba97-9b2d-4420-ba4c-2432cc368b62" class="wp-block-preformatted"><em>Articolo a cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr. Giuseppe Faranda</em> <em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/"><strong>@drbepsvet</strong></a></em></pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/">Pulci e tenie nel cane e nel gatto: cosa sapere e come trattare</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Carne di maiale per cani e gatti: sì, ma solo se ben cotta</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 08:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carne di maiale è un’ottima fonte proteica da inserire nella dieta dei nostri amici a quattro zampe. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La carne di maiale può essere un’ottima fonte proteica per la dieta di cani e gatti, grazie al suo profilo nutrizionale completo. Tuttavia, a differenza di altre carni, deve essere <strong>sempre ben cotta</strong> prima di essere somministrata ai nostri animali domestici. Il consumo di carne cruda di maiale o cinghiale, infatti, può esporli a <strong>rischi sanitari importanti</strong> causati da virus e parassiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Benefici nutrizionali della carne di maiale</strong></h2>



<p>La carne suina contiene <strong>proteine nobili ad alto valore biologico</strong> e un contenuto lipidico variabile, a seconda del tipo di maiale (pesante o leggero) e della parte anatomica utilizzata. Il suo livello di colesterolo è simile a quello di altre carni, mentre il suo apporto di <strong>vitamine del gruppo B</strong> (soprattutto tiamina, riboflavina e niacina) è molto elevato. È inoltre ricca di <strong>minerali essenziali</strong> come ferro, potassio, fosforo e selenio.</p>



<p>Tra i tagli più indicati per l’alimentazione animale vi sono quelli magri, come la lonza, particolarmente <strong>digeribili</strong> e adatti anche a soggetti con <strong>intolleranze o allergie</strong>. I tagli più grassi, invece, possono essere impiegati per animali da lavoro che necessitano di un maggiore apporto energetico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I rischi della carne di maiale cruda</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Trichinellosi</strong></h3>



<p>Una delle principali minacce associate alla <a href="https://nemiciinvisibili.it/dieta-a-base-di-carne-cruda-per-il-cane-i-rischi-i-falsi-miti-e-la-soluzione/">carne cruda</a> è la <strong>Trichinellosi</strong>, causata da vermi nematodi del genere <em>Trichinella spp.</em>. Questi parassiti si insediano nella muscolatura striata degli animali e si trasmettono attraverso l’ingestione di carne infetta non cotta. Le larve, una volta ingerite, si sviluppano nell’intestino e migrano nei muscoli, dove si incistano. <strong>Nei cani e nei gatti, la patologia può essere asintomatica e spesso viene diagnosticata per caso</strong>, ad esempio durante un controllo delle feci. La Trichinella può essere eliminata tramite <strong>cottura</strong>, <strong>congelamento prolungato</strong> o <strong>trattamenti specifici</strong> come le radiazioni ionizzanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pseudorabbia (Morbo di Aujeszky)</strong></h3>



<p>Un’altra malattia molto pericolosa è la <strong>Pseudorabbia</strong>, o <strong>Malattia di Aujeszky</strong>, causata da un herpesvirus (<em>Suid Herpesvirus 1 – SHV-1</em>). Questa infezione virale, presente soprattutto nei suini e nei cinghiali, è <strong>letale per cani e gatti</strong> e non esiste alcuna cura specifica né vaccino disponibile per loro. I sintomi includono <strong>disturbi neurologici</strong>, encefalomielite, paralisi della laringe e <strong>prurito intenso</strong>, che può causare automutilazioni. È quindi fondamentale evitare qualsiasi esposizione alla carne cruda di maiale e, ancora di più, al contatto diretto con animali selvatici infetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cottura e precauzioni fondamentali</strong></h2>



<p>Per rendere sicura la carne di maiale destinata a cani e gatti, è fondamentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cuocere la carne a fondo</strong> (almeno 1 minuto a 100°C o 60 minuti a 60°C).</li>



<li>In alternativa, <strong>congelarla per almeno un mese</strong>: a -15°C per contrastare la Trichinellosi, e a -18°C per inattivare il virus della Pseudorabbia.</li>



<li>Evitare il contatto diretto con <strong>cinghiali</strong>, soprattutto se feriti, in quanto possono trasmettere il virus anche attraverso graffi o morsi.</li>



<li>La <strong>selvaggina e i maiali macellati in casa</strong> devono essere sempre controllati da un veterinario attraverso test diagnostici specifici.</li>



<li>Ricordare che <strong>salatura, essiccazione, affumicamento</strong> o la cottura al microonde <strong>non sono efficaci</strong> per uccidere i parassiti o inattivare il virus.</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come somministrare la carne di maiale in modo sicuro</strong></h2>



<p>Chi preferisce un’alimentazione industriale può optare per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Crocchette</strong> (cibo secco), preparate tramite estrusione.</li>



<li><strong>Scatolette</strong> (cibo umido), cotte a vapore.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Per chi segue una <strong>dieta casalinga</strong>, è fondamentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Offrire solo carne <strong>ben cotta</strong>, evitando la modalità <strong>BARF</strong>, che prevede alimenti crudi.</li>



<li>Non usare <strong>salumi o insaccati</strong>, poiché contengono <strong>sodio in eccesso</strong>, <strong>spezie</strong> e <strong>ingredienti tossici</strong> come cipolla e aglio, oltre ad <strong>additivi chimici</strong> potenzialmente nocivi.</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>La carne di maiale può essere integrata nella dieta di cani e gatti con ottimi risultati, grazie al suo valore nutrizionale. Tuttavia, deve essere <strong>sempre ben cotta</strong> e gestita con attenzione per evitare pericoli sanitari gravi. Le <strong>formulazioni industriali</strong> di qualità, che utilizzano tagli magri e materie prime controllate, rappresentano la soluzione più sicura ed equilibrata. In alternativa, chi opta per la dieta casalinga deve seguire scrupolosamente le linee guida di igiene e cottura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/">Carne di maiale per cani e gatti: sì, ma solo se ben cotta</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pancia gonfia nei gattini: possibili cause e cosa fare</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/pancia-gonfia-nei-gattini-possibili-cause-e-cosa-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 12:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I gattini sono in grado di sciogliere il cuore a tantissime persone con i loro movimenti buffi e dolci. Capita abbastanza spesso che i giovani gatti abbiano una pancia prominente pur non mangiando così tanto: questo aspetto non va mai sottovalutato perché potrebbe costituire un rischio per la salute.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>A cura del Medico Veterinario</em> <em>Dr.ssa Cristina Cosio</em> <a href="http://instagram.com/dr.ssa_cosio_veterinaria">@dr.ssa_cosio_veterinaria</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Introduzione</h2>



<p><em>Cosa significa la pancia gonfia nei gattini, e come può essere gestita? Quali sono i segnali a cui fare attenzione in caso di infezione parassitaria?</em></p>



<p>I gattini sono in grado di sciogliere il cuore a tantissime persone con i loro movimenti buffi e dolci. Capita abbastanza spesso che i giovani gatti abbiano una <strong>pancia prominente</strong> pur non mangiando così tanto: questo aspetto non va mai sottovalutato perché potrebbe costituire un rischio per la salute.</p>



<p>Tra le cause più frequenti del sintomo della pancia gonfia abbiamo la presenza di <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali-del-gatto/">parassiti intestinali</a>. I vermi, quando presenti in numero abbondante, occupano lo spazio intestinale, causano <strong>cattiva digestione</strong> con persistenza di alimenti indigeriti nell’intestino e <strong>perdita di sostanze nutritive</strong>. I gattini sono per natura più fragili e questa situazione, in casi estremi, può essere loro anche fatale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Pancia gonfia nei gattini: come capire se si tratta di una infezione parassitaria</strong></strong></strong></h2>



<p>I gatti infestati da vermi intestinali possono manifestare diversi <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/sintomi-vermi-intestinali/">sintomi</a>, tra cui dimagrimento improvviso, pelo opaco, vomito, diarrea, debolezza e, nei cuccioli, appunto, l’addome gonfio. In alcuni casi, si possono osservare parassiti nelle feci o vicino all&#8217;ano del gatto, ma nella maggior parte dei casi no.</p>



<p>Il fatto di non vedere i parassiti intestinali ad occhio nudo nelle feci non significa che non siano presenti: le uova rilasciate con le feci sono <strong>molto piccole e invisibili ad occhio nudo</strong>. Per verificare la presenza di parassiti intestinali in caso di pancia gonfia nei gattini, basta effettuare un semplice <strong>esame delle feci dal veterinario</strong>.</p>



<p>Il <strong>trattamento per i vermi intestinali nei gatti</strong> prevede la somministrazione di farmaci specifici prescritti dal veterinario, solitamente sotto forma di compresse o paste orali. Noterete che dopo pochi giorni dal trattamento, l’addome del vostro gattino risulterà più armonioso con il resto del corpo e il suo stato di salute migliorerà visibilmente. È fondamentale <strong>seguire le indicazioni del veterinario</strong> per garantire l’eliminazione completa dei parassiti e <strong>prevenire eventuali recidive</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong><strong>L’importanza della prevenzione</strong></strong></strong></strong></strong></h3>



<p>La prevenzione è essenziale per proteggere il gatto dai vermi intestinali. È consigliabile effettuare regolari controlli veterinari ed esami delle feci, oltre a seguire un <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/drontal/compresse-gatti/">programma di sverminazione periodica</a> indicato dal veterinario.</p>



<p><strong>Attiva ora D-Days</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/d-days/">ricevi un messaggio gratuito per ricordarti di proteggere il tuo gattino.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Altre possibili cause della pancia gonfia nei gattini</strong></h2>



<p>I parassiti non sono l’unica causa di addome gonfio. Sfortunatamente esistono alcune malattie che causano <strong>versamento addominale</strong> (ovvero del liquido libero nella pancia), <strong>in questo caso la situazione è seria e non procrastinabile</strong>.</p>



<p>Tra le malattie infettive responsabili della presenza di liquido libero nella pancia del gattino ricordo la <strong>peritonite infettiva felina</strong> (FIP), che nella forma umida causa un’infiammazione del peritoneo con fuoriuscita di liquido. Solitamente l’addome gonfio non è l’unico sintomo ma vi è anche abbattimento, dimagramento, possibili sintomi gastroenterici o febbre.</p>



<p>Questa malattia è <strong>causata da un coronavirus felino</strong> (non trasmissibile all’uomo) che in soggetti fragili replica al di fuori dell’intestino negli altri organi del corpo. In Italia al momento non è disponibile alcun trattamento risolutivo.</p>



<p>Il liquido in pancia può essere anche di altro tipo, ad esempio del <strong>sangue</strong> (come in caso di emorragia interna per traumi o <strong>intossicazione da veleno per topi</strong>) o <strong>versamento non infiammatorio</strong> (quando ad esempio non funziona correttamente il cuore o il fegato).</p>



<p>Tra le cause di distensione addominale <strong>anche l’età è una discriminante</strong>: ad esempio nei gattini molto piccoli e in fase di allattamento la peristalsi intestinale risulta rallentata ma viene stimolata da mamma gatta tramite il leccamento del perineo. Per questo motivo, nei gattini allattati artificialmente l’addome gonfio si accompagna spesso alla presenza di gas nell’intestino, soprattutto se non adeguatamente stimolati. Nelle femmine <strong>dopo i 5-6 mesi</strong>, seppur all’apparenza ancora piccole, non è nemmeno da escludere una <strong>possibile gravidanza</strong>, la maturità sessuale nella specie felina è raggiunta molto precocemente.</p>



<p>Anche l’<strong>eccessiva presenza di feci non eliminate </strong>(costipazione, stitichezza, megacolon) potrebbe determinare una prominenza dell’addome. Infine, non sottovalutate la dieta: un’<strong>alimentazione</strong> oltre i limiti può causare un rigonfiamento della parte addominale del gattino, esattamente come accade a noi umani.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare in caso di gonfiore persistente </strong>&nbsp;</h2>



<p>La <strong>visita veterinaria è necessaria</strong> per valutare lo stato di salute del micio e la causa dell’addome gonfio, soprattutto se il piccolo presenta scarso appetito vi consiglio di non temporeggiare!</p>



<p><strong>Se notate una pancia molto gonfia e rotondeggiante per prima cosa osservate il vostro gattino: è attivo? Si alimenta con appetito? Produce feci e urine normalmente e regolarmente?</strong></p>



<p>Riferite questi dettagli al medico veterinario di fiducia che, dopo la visita ed eventuali accertamenti, provvederà a comunicarvi la causa della distensione addominale del vostro gattino.</p>
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		<title>Quando e perché dare gli antiparassitari a cani e gatti: l’importanza della puntualità</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/quando-e-perche-dare-gli-antiparassitari-a-cani-e-gatti-limportanza-della-puntualita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 14:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La protezione antiparassitaria è fondamentale per garantire il benessere di cani e gatti, proteggendoli dai parassiti. Anche i gatti che vivono esclusivamente in casa non sono immuni dal rischio di infestazioni, motivo per cui è essenziale mantenere una routine di prevenzione.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La protezione data dagli antiparassitari è fondamentale per garantire il benessere di cani e gatti, proteggendoli sia dai <strong>parassiti esterni</strong> (come pulci e zecche) che <strong>interni</strong> (ad esempio i <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">vermi intestinali</a>). Anche i gatti che vivono esclusivamente in casa non sono immuni dal rischio di infestazioni, motivo per cui è essenziale mantenere una routine di prevenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Cani e gatti: perché è importante essere puntuali con gli antiparassitari</strong></strong></strong></h2>



<p>Sappiamo, da una nostra indagine, che il 65% dei proprietari preferisce somministrare l’antiparassitario, al proprio gatto, ogni 3 mesi anziché ogni mese, sia perché non è facile ricordarsi gli appuntamenti che perché non è considerato piacevole “stressare” il proprio pet con manipolazioni che si teme possano rovinare il legame con lui/lei.</p>



<p>L&#8217;efficacia degli antiparassitari dipende non solo dalla qualità del prodotto scelto, ma anche dalla puntualità con cui viene somministrato. <strong>Ritardi o interruzioni possono esporre il tuo animale domestico a rischi evitabili</strong>, come infestazioni che possono causare malattie gravi, con conseguenze sia per lui che per la tua famiglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Consigli pratici per non dimenticare gli antiparassitari</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Per semplificarti la vita e assicurarti che il tuo cane o gatto sia sempre protetto, puoi seguire questi suggerimenti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Scegli un prodotto facile da somministrare e che richieda applicazioni poco frequenti</strong>. Scegli con il Medico Veterinario un prodotto che non abbia applicazioni troppo frequenti, che sia comunque efficace e soprattutto facile da somministrare. Questo ridurrà il rischio di dimenticanze e lo stress sia per te che per il tuo pet.</li>



<li><strong>Usa promemoria cartacei o digitali</strong>. Applica sticker sul calendario di casa per segnare le date di somministrazione, oppure sfrutta il calendario del tuo smartphone per impostare notifiche ricorrenti.</li>



<li><strong>Attiva un’app come D-Days</strong>:<a href="https://www.nemiciinvisibili.it/d-days/"> D-Days è il promemoria gratuito</a> che ti ricorda la somministrazione periodica dell’antiparassitario per il tuo cane o il tuo gatto direttamente sul telefono, via Email o SMS</li>
</ol>



<p>App come D-Days ti aiutano a ricordare le scadenze e a gestire le somministrazioni con facilità. Perché non provare?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I benefici di una prevenzione antiparassitaria regolare</strong></h2>



<p>Essere costanti nella protezione antiparassitaria non solo protegge il tuo cane o gatto, ma contribuisce anche alla salute della tua famiglia. Infatti, alcuni parassiti possono trasmettere <strong>malattie zoonotiche</strong>, ovvero <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/zoonosi-rischio-contagio/">patologie che possono colpire anche gli esseri umani</a>. Questo è particolarmente importante con i vermi intestinali.</p>
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		<title>Gatti e Natale: a cosa fare attenzione durante questo periodo</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/gatti-e-natale-a-cosa-fare-attenzione-durante-questo-periodo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 14:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Natale è un periodo gioioso, ma anche un momento per leccornie tipiche delle festività e decorazioni con cui addobbare la casa!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le feste natalizie rappresentano un periodo gioioso o di relax, ma anche un momento dedicato alle leccornie tipiche delle festività e alle decorazioni con cui addobbare la casa! Eppure, <strong>se hai cani o gatti in casa</strong>, sai che anche in questi giorni di festa bisogna fare particolare attenzione alla salute del tuo amico a quattro zampe, perché questo periodo può nascondere <strong>alcune insidie per il nostro micio</strong>. Scopri quali sono i rischi principali e come prevenirli per vivere un Natale sereno e sicuro per tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Alimenti pericolosi per i gatti a Natale</strong></strong></h2>



<p>Tra i principali pericoli per i gatti durante le feste troviamo alcuni alimenti tipici della tradizione natalizia.</p>



<p>Al primo posto sicuramente il <strong>cioccolato</strong>, è altamente tossico per i gatti a causa della presenza di teobromina. Attenzione soprattutto al cioccolato <strong>fondente</strong>, che ha una concentrazione maggiore di questa sostanza. La teobromina ha varie azioni tra cui stimolare il rilascio di catecolamine e aumentare la concentrazione di calcio intracellulare, con fenomeni di <strong>accumulo nel fegato</strong>. La tossicità del cioccolato, quindi, dipende dalla concentrazione di cacao e dalla quantità ingerita, e porta a sintomi gastroenterici come vomito e diarrea, fino a tremori, ipereccitazione, convulsioni e mancata coordinazione nei movimenti.</p>



<p>Da evitare assolutamente anche <strong>uva e uvetta</strong>, che possono causare una intossicazione grave con danni renali iperacuti da ingestione, indipendentemente dalla dose. I sintomi sono vomito, abbattimento, diarrea e mancanza di appetito, e la prognosi può essere infausta. <strong>Evitare assolutamente di dare anche solo un piccolo assaggio all’animale, visti i rischi!</strong></p>



<p>Particolare attenzione va posta, in generale, ai <strong>cibi ad alto contenuto di grassi</strong>: i cibi molto grassi implicano un serio rischio di pancreatite, per il gatto, <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/natale-in-arrivo-i-cibi-da-evitare-per-i-cani/">ma anche per il cane</a>.</p>



<p>Ricorda: anche una piccola distrazione può mettere in pericolo la salute del tuo gatto!</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Pericoli delle decorazioni natalizie</strong></strong></strong> <strong>per i gatti</strong></h2>



<p>Le decorazioni natalizie, gli incarti regalo e i giocattoli per bambini possono trasformarsi in vere e proprie trappole per i nostri amici felini.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Corde, fili e nastri</strong>: il loro aspetto giocoso può attirare i gatti, ma se ingeriti possono causare occlusioni intestinali gravi.</li>



<li><strong>Palline e ornamenti fragili</strong>: se rotte, possono provocare tagli o essere ingerite, con rischi pericolosi per l’apparato digerente o respiratorio.</li>
</ul>



<p>La gravità dell’ingestione di questi oggetti dipende da vari fattori, alcuni dipendenti dall’oggetto stesso (dimensioni che possono occludere o no, materiale dissolubile o meno, forma tagliente/acuminata o meno) e dall’apparato dell’animale coinvolto (digerente o respiratorio). Tienili fuori dalla portata del tuo gatto e opta per decorazioni più sicure e resistenti.</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/grooming-perche-il-gatto-si-lecca/">Grooming: perché il gatto si lecca?</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Piante natalizie tossiche per i gatti</strong></h2>



<p>Fortunatamente le piante tipiche come la <strong>stella di Natale</strong> e l’<strong>agrifoglio</strong> hanno bassa tossicità ma possono comunque causare sintomi gastrointestinali, dal vomito ai dolori addominali, e l’agrifoglio con le sue foglie può creare danni alle mucose. Il consiglio è quello di posizionare queste piante in luoghi non accessibili per evitare rischi inutili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Attenzione al liquido antigelo!</strong></strong></h2>



<p>Un pericolo spesso sottovalutato è rappresentato dal <strong>liquido antigelo della macchina</strong>. La sua ingestione da parte dei gatti capita più frequentemente di quanto si immagini, anche se sembra impossibile.</p>



<p>Il liquido antigelo è a base di glicole etilenico, una sostanza altamente tossica per i gatti. <strong>Attirati dal suo sapore dolce</strong>, possono ingerirlo accidentalmente, con conseguenze gravi come danni renali acuti.</p>



<p>I sintomi passano attraverso 3 fasi: all’inizio l’animale beve molto, ipersaliva, vomita e ha convulsioni e atassia; entro 24 ore manifesta tachicardia e tachipnea e disidratazione; nelle ore successive, potrebbero comparire sintomi gravi come letargia, iper salivazione, vomito e convulsioni fino al coma. Va da sé, quindi, che questa sostanza è assolutamente da evitare anche in minime dosi e va tenuta il più possibile lontana e al sicuro dai propri gatti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p>Prendersi cura dei propri animali durante il periodo natalizio richiede un po&#8217; di attenzione in più, ma è un gesto d’amore che garantirà a tutti di vivere un Natale pieno di felicità e sicurezza. Buone feste a te e al tuo gatto!</p>



<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/passaporto-e-non-solo-cosa-serve-per-andare-in-vacanza-con-cane-e-gatto/">Passaporto e non solo: cosa serve per andare in vacanza con cane e gatto</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché il mio gatto caccia? L’istinto predatorio e i rischi annessi</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/perche-il-mio-gatto-caccia-listinto-predatorio-e-i-rischi-annessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 08:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I gatti sono carnivori e i loro antenati selvatici sono degli esperti cacciatori che predano piccoli roditori, uccelli e insetti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura di <a href="https://www.ewaprinci.it/chi-sono/">Ewa Princi</a>
Etologa ed esperta di comportamento e psicologia dei gatti</em></pre>



<p>Perché il mio gatto caccia? <strong>I gatti sono carnivori obbligati e, nonostante la domesticazione, mantengono gran parte dei comportamenti tipici dei loro antenati selvatici</strong>, <strong>tra cui la caccia</strong> e l’istinto predatorio. Le strategie di caccia influenzano il loro modo di interagire con l’ambiente e con gli esseri umani. I gatti domestici discendono infatti da abili cacciatori solitari, specializzati nella predazione di piccoli roditori, uccelli e insetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché i gatti cacciano? Per puro istinto</strong></h2>



<p>I gatti selvatici di solito mangiano una serie di piccoli pasti durante il giorno, e <strong>cacciano preferibilmente intorno all&#8217;alba e al tramonto</strong>, quando la loro vista e l&#8217;udito funzionano perfettamente in condizioni di scarsa illuminazione .</p>



<p>I gatti sono animali crepuscolari.&nbsp; Ciò significa che sono più attivi durante la prima serata e la mattina, all’alba e sono questi i momenti in cui hanno le maggiori possibilità di incontrare le prede.</p>



<p>Difatti la motivazione alla base del cacciare le prede è solo in parte legata alla fame. Inoltre, essendo il gatto un <strong>cacciatore solitario</strong>, si affida esclusivamente a se stesso per cacciare e di conseguenza <strong>spesso i suoi tentativi di catturare le prede falliscono.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il gatto porta la preda in casa? È normale</strong></h2>



<p>I gatti hanno dunque assunto un comportamento opportunistico in associazione alla caccia e al bisogno di alimentarsi, il che significa che cambiano i loro schemi di attività a seconda della disponibilità di cibo.</p>



<p>Quindi, se si presenta l&#8217;opportunità di cacciare, un gatto seguirà questa opportunità, <strong>indipendentemente dal fatto che abbia fame o meno</strong> in quel momento.</p>



<p>Questo spiega perché molti gatti partecipano al comportamento di caccia ma non necessariamente uccidono o consumano la preda che catturano, ma la portano a casa o la lasciano all’ingresso come trofeo, per la gioia del proprietario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il gatto non caccia sempre per uccidere (e mangiare)</strong></h2>



<p>La capacità di cacciare richiede abilità e tecnica che possono essere apprese e guadagnate solo attraverso la pratica. <strong>I gatti infatti nascono già con l’istinto predatorio</strong> che viene innescato grazie a dei segnali stimolo ma i gattini affinano le abilità tecniche durante le prime settimane di vita, giocando con i loro fratellini e seguendo l&#8217;esempio della madre.</p>



<p>Attraverso il gioco, sviluppano la coordinazione e il tempismo necessari per catturare con successo il loro obiettivo. Imparano ad adattare la loro velocità alla velocità degli oggetti in movimento. Imparano a misurare la distanza balzando. Il gioco dà al gattino la possibilità di imparare a esprimere giudizi in base all&#8217;esperienza.</p>



<p>I gatti nascono con un istinto di caccia, quindi, ma non sono necessariamente cacciatori nati che uccidono per il cibo. <strong>Uccidere e mangiare prede sono generalmente comportamenti appresi</strong>. La fame non insegnerà automaticamente a un gatto a uccidere. Un gatto può essere un abile killer di topi e tuttavia non mangiare mai un singolo topo o addirittura desiderare di mangiarne uno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tutti i gatti sono cacciatori?</strong></h2>



<p>I gatti domestici vengono nutriti con il latte materno, ma quando&nbsp; inizia la fase di svezzamento, il cibo solido è solitamente fornito dagli umani. Le gatte madri domestiche potrebbero non considerare lo sviluppo delle abilità di caccia tanto importanti quanto i gatti selvatici. <strong>I gattini allevati in casa hanno un certo istinto di caccia, ma non sono in grado di sviluppare adeguatamente queste abilit</strong><strong>à</strong>. Questo è il motivo per cui molti gatti domestici potrebbero non essere in grado di uccidere correttamente la preda o non mangiarla.</p>



<p>Nelle cucciolate in cui i gattini non sono adeguatamente esposti alla preda, l&#8217;efficienza nella caccia diminuirà tra le 6 e le 12 settimane di età. Per questo motivo la capacità di cacciare di un gatto varierà. Alcuni di loro potrebbero essere più abili, altri potrebbero cacciare, ma non uccidere e altri ancora non mostreranno molto interesse per la caccia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Domande frequenti di possessori di gatti</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color">1) Perché il mio gatto porta la preda in casa?</h3>



<p>L’istinto di riportare la preda in un ambiente sicuro prima di mangiarla è un comportamento naturale nei gatti e <strong>mostra in realt</strong><strong>à </strong><strong>che il tuo gatto si sente sicuro a casa</strong>.</p>



<p>Anche se questo non è sempre così piacevole, non dovresti punire il tuo gatto per aver semplicemente soddisfatto i suoi istinti naturali.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color">2) Il mio gatto porta a casa i topi vivi e poi gioca con loro. Perché?</h3>



<p>Può sembrare crudele, ma i gatti non portano a casa topi vivi e ci giocano per divertimento.</p>



<p>Giocando con il topo o con un altro piccolo animale e stancandolo, <strong>il tuo gatto si sta essenzialmente assicurando di poterlo uccidere senza ferirsi</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color">3) Perché il mio gatto caccia in casa anche se non ha fame?</h3>



<p>La motivazione del tuo gatto a cacciare non è influenzata dal fatto che abbia o meno fame.</p>



<p>L&#8217;unica cosa che potrebbe cambiare è l&#8217;intensità e la durata della sessione di caccia; <strong>i gatti che non hanno fame cattureranno comunque la preda ma potrebbero non ucciderla o mangiarla</strong>.</p>



<p>I gatti infatti non hanno bisogno di essere affamati per cacciare. È il suono e la vista di una preda in movimento che fornisce lo stimolo per inseguire e catturare, un comportamento programmato naturale. Questo è uno dei motivi per cui l&#8217;aggressività del gattino che afferra le tue caviglie o mani in movimento può rivelarsi così intensa!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il gatto caccia i topi? Occhio ai parassiti intestinali</strong></h2>



<p>Tra i tanti rischi che il tuo gatto può incontrare all’esterno mentre è in cerca delle sue prede (essere investito, animali selvatici, aggressioni con altri gatti ecc…) c’è anche quello di contrarre dei <a href="https://nemiciinvisibili.it/i-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti/"><strong>parassiti intestinali</strong></a>.</p>



<p>La <a href="https://nemiciinvisibili.it/vermi-piatti/">tenia</a>&nbsp; ad esempio è un parassita molto frequente tra i felini e quelle più diffuse sono <em>Dipylidium caninum</em> e <em>Taenia taeniaeformis</em>. In quest’ultima, <strong>l’ospite intermedio è il roditore di campagna</strong>, il classico topolino delle zone più rurali, che può diventare il pasto o il gioco del gatto e quindi trasmettergli il parassita.</p>



<p>Ecco che, il nostro amico cacciatore, nel soddisfare il suo bisogno naturale e istintivo, quello della predazione, può incorrere anche in questo pericolo.</p>



<p>Nei gatti che cacciano frequentemente roditori, lucertole, mosche, lumache ed altre piccole prede, infatti, <a href="https://nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-prevenzione-e-cura/">è necessaria una sverminazione regolare e più frequente</a>.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/perche-il-mio-gatto-caccia-listinto-predatorio-e-i-rischi-annessi/">Perché il mio gatto caccia? L’istinto predatorio e i rischi annessi</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
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