<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cane e gatto - Nemici Invisibili</title>
	<atom:link href="https://www.nemiciinvisibili.it/category/cane-e-gatto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.nemiciinvisibili.it/category/cane-e-gatto/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 12:20:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>

<image>
	<url>https://www.nemiciinvisibili.it/wp-content/uploads/2023/06/favicon-32x32-1.png</url>
	<title>Cane e gatto - Nemici Invisibili</title>
	<link>https://www.nemiciinvisibili.it/category/cane-e-gatto/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La giardia nel cane: sintomi, prevenzione e trattamenti</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/</link>
					<comments>https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 12:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://nemiciinvisibili.it/?p=8200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non è un batterio, non è un virus, tantomeno un verme. La giardia è difatti un protozoo, uno dei microorganismi più semplici al mondo, cioè un parassita monocellulare....</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/">La giardia nel cane: sintomi, prevenzione e trattamenti</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Giardia Duodenalis</em>, questo il suo nome per esteso.&nbsp;Non è un batterio, non è un virus, tantomeno un verme. La&nbsp;<strong>giardia</strong>&nbsp;del cane è un <strong>protozoo</strong>, uno dei microorganismi più semplici al mondo,&nbsp;cioè un&nbsp;parassita monocellulare&nbsp;(composto da una sola cellula),&nbsp;che<strong> infesta l’intestino tenue dei cani</strong>.</p>



<p>Le giardie in realtà possono <strong>infestare anche altri mammiferi</strong> come il <strong>gatto</strong> o l’<strong>uomo</strong>: sono dunque pericolose in quanto&nbsp;potenzialmente trasmissibili a tutti i membri di un nucleo familiare.</p>



<p>In questo breve articolo vi parleremo della giardiasi, ovvero l’infestazione da giardia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cosa è la giardia?</strong></h2>



<p>La giardia è un <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">parassita intestinale</a><strong> </strong>monocellulare. È tra i più temuti dai proprietari di cani e gatti a causa della sua incredibile resistenza ambientale e alla difficoltà legata alla guarigione dei soggetti infetti. La giardia si può trasmettere <strong>in qualsiasi luogo all’aperto</strong> frequentato dai nostri amici a quattro zampe, come nelle aree cani o nei parchi. Il contagio avviene per via oro-fecale con materiale contaminato (acqua o cibo), ma il parassita si diffonde soprattutto attraverso le feci degli animali contaminati, con cui i nostri cani possono entrare a contatto.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I sintomi della giardia nei cani</strong></strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi l’infestazione da giardia è <strong>asintomatica</strong> e il cane, che ospita il protozoo all’interno del suo intestino,&nbsp;espelle&nbsp;facilmente&nbsp;nell’ambiente le cisti del parassita&nbsp;con le feci, fungendo&nbsp;così&nbsp;da “untore” verso gli altri animali,&nbsp;diffondendo l’infestazione del parassita.</p>



<p>Per i&nbsp;<strong>cani o gatti</strong>&nbsp;più sfortunati che svilupperanno una forma sintomatica della giardia, compariranno invece i seguenti <a href="https://nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-sono-davvero-invisibili-sintomi-e-prevenzione/">sintomi</a>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Feci non consistenti (o anche diarrea) e con presenza di abbondante muco</li>



<li>Possibile ematochezia (sangue nelle feci)</li>



<li>Flatulenze</li>



<li>Vomito</li>



<li>Inappetenza</li>



<li>Letargia</li>



<li>Dolori addominali</li>



<li>Anoressia (diminuzione del peso)</li>
</ul>



<p>Spesso, essendo proprio i soggetti in crescita quelli più colpiti, ossia i&nbsp;<strong>cuccioli e i gattini</strong>, si osserverà un <strong>rallentato accrescimento</strong> e una maggior difficoltà di guarigione. Il loro intestino, in effetti, e in particolar modo il loro sistema immunitario non hanno ancora raggiunto il giusto stato di maturazione in grado di proteggere il soggetto dalle infestazioni parassitarie e dalle infezioni batteriche e virali.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>La giardia è pericolosa anche per gatti e uomini?</strong></strong></h2>



<p>Esistono diversi ceppi di giardia e&nbsp;<strong>non tutti sono agenti zoonotici </strong>(cioè trasmissibili all’uomo). Spesso, inoltre, si tratta di “specie specifici” e quindi la trasmissione tra cane e gatto non avviene.</p>



<p>Nel mondo animale&nbsp;esistono diverse patologie trasmissibili dagli animali all’uomo&nbsp;(le cosiddette <a href="https://nemiciinvisibili.it/zoonosi-rischio-contagio/">zoonosi</a>) e la giardia, insieme ad altre parassitosi intestinali, ne fa parte. Per fortuna, i ceppi specifici per l’uomo non sono gli stessi abitualmente riscontrabili nei nostri amici a quattro zampe e inoltre le categorie più suscettibili al contagio sono rappresentate dagli&nbsp;<strong>individui immunodepressi e dai bambini.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>I luoghi a più alto rischio contagio</strong></strong></h2>



<p>In Europa la Giardia è una problematica molto diffusa e interessa maggiormente le realtà promiscue (come&nbsp;i<strong> parchetti e le aree cani</strong>) e i luoghi con un maggior affollamento come i&nbsp;<strong>canili </strong>e gli<strong> allevamenti</strong>. Sovente, proprio per la sua alta contagiosità, è una parassitosi che riguarda&nbsp;un’intera cucciolata.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Come avviene l’infestazione della giardia nel cane</strong></strong></h2>



<p>Per una corretta&nbsp;<strong>prevenzione</strong>, è opportuno conoscere il ciclo del protozoo e le&nbsp;<strong>modalità d’infestazione</strong>.</p>



<p>La trasmissione avviene per via oro-fecale&nbsp;con materiale contaminato da feci o con le feci stesse. Ecco perché sono proprio i&nbsp;<strong>cuccioli la categoria maggiormente interessata </strong>dal problema: questi ultimi mettono spesso e volentieri il loro musetto dappertutto, noncuranti del pericolo!</p>



<p>Una volta immesse nell’ambiente,&nbsp;le cisti di giardia possono resistere fino a una settimana all’interno delle feci e fino a 3 mesi in un ambiente umido; sono però suscettibili all’essiccamento,&nbsp;a temperature al di sopra dei 65°C e a quelle inferiori ai -4°C.&nbsp;Quest’ultimo è un aspetto importante per la prevenzione della re-infestazione, in quanto può risultare fondamentale <strong>lavare gli oggetti</strong> di uso dei nostri animali domestici (ciotole, giocattoli, coperte, cuscini) <strong>con acqua con temperature superiori ai 65°C</strong>.</p>



<p>A rendere il tutto ancora più critico, è l’espulsione a intermittenza e per diversi mesi da parte dei soggetti portatori del parassita o dei malati sintomatici. Una volta ingerita la cisti, questa si replicherà all’interno dell’intestino tenue del soggetto in gran numero e&nbsp;<strong>verrà eliminata all’esterno dopo 4-16 giorni</strong>. In natura, le forme più resistenti sono proprio le cisti che proteggono il parassita grazie a una parete esterna in modo che possa arrivare intatto e vitale all’interno del corpo dello sfortunato ospite, che darà quindi “vitto e alloggio”, ovvero un&nbsp;ambiente&nbsp; ideale al protozoo per nutrirsi e replicarsi.&nbsp;Le forme cistiche della giardia vengono chiamate trofozoiti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Diagnosi della giardia</strong> nel cane</strong></h2>



<p>Nel caso in cui pensiate che il vostro cane presenti sintomi da Giardia,&nbsp;<strong>recatevi dal vostro veterinario di fiducia</strong>&nbsp;che, con un’accurata visita clinica e un semplice test diagnostico su un campione di feci, saprà indicarvi il giusto trattamento.</p>



<p>I&nbsp;<strong>test diagnostici</strong>&nbsp;più utilizzati sono alcuni test ELISA&nbsp;<strong>rapidi e altamente sensibili</strong>. A causa dell’eliminazione intermittente delle cisti, in effetti, risulta più difficile identificarle in un semplice esame feci (sebbene rimanga comunque un’alternativa diagnostica).</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come trattare la giardia</strong> nel cane</h2>



<p>Il&nbsp;<strong>trattamento terapeutico della Giardia</strong>&nbsp;prevede l’utilizzo di farmaci e, nello specifico, secondo&nbsp;<a href="https://www.esccap.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ESCCAP</strong></a>&nbsp;(linee guida veterinarie sulle patologie parassitarie), uno tra i seguenti principi attivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fenbendazolo</li>



<li>Metronidazolo</li>



<li>Febantel – Pyrantel – Praziquantel</li>
</ul>



<p>Si associano, in aggiunta al <a href="https://nemiciinvisibili.it/drontal/">trattamento antiparassitario</a>,&nbsp;terapie di supporto&nbsp;per la risoluzione delle problematiche gastroenteriche:&nbsp;<strong>fermenti lattici,&nbsp;dieta appropriata</strong>&nbsp;<strong>e ricostituenti o integratori</strong>, se necessario (la presenza di parassiti nell’intestino inficia il corretto assorbimento delle sostanze nutritive).</p>



<p>Un tema fondamentale per consentire una corretta gestione del problema è quello di riporre particolare&nbsp;<strong>attenzione alle norme igieniche</strong>&nbsp;adottate nei confronti del nostro pet e&nbsp;<strong>dell’ambiente in cui vive</strong>, poiché le&nbsp;<strong>reinfezioni da Giardia</strong>&nbsp;sono uno dei punti di maggior criticità che ostacolano la guarigione completa.</p>



<p>Armatevi di tanta pazienza e perseveranza perché spesso la soluzione non è immediata, ma non disperate, poiché con le corrette cure farmacologiche e i giusti accorgimenti, l’infestazione da Giardia rimarrà solo un brutto ricordo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Giardia: prevenzione e consigli pratici</strong></strong></h2>



<p>Per prevenire l’infezione o la reinfezione giardia, sarebbe opportuno che il cane non venga in contatto con materiale contaminato che possa innescare il ciclo biologico del parassita all’interno del suo corpo.</p>



<p>Per questo motivo, si consiglia di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Utilizzare uno&nbsp;<strong>shampoo alla clorexidina</strong>&nbsp;per mantenere pulito il pelo;</li>



<li><strong>Rasare la zona perineale</strong>&nbsp;ed evitare il lambimento continuo della zona stessa (in Inghilterra, alcuni veterinari consigliano il&nbsp;<strong>collare Elisabetta</strong>&nbsp;sui cuccioli in trattamento);</li>



<li>Lavare e&nbsp;<strong>disinfettare tutti i materiali potenzialmente contaminati</strong>&nbsp;come ciotole, cucce e lettiere;</li>
</ul>



<p>Non dimentichiamoci, soprattutto, di&nbsp;<strong>raccogliere le deiezioni</strong>&nbsp;dei nostri amati amici a quattro zampe, per evitare che possano infestare luoghi comuni e altri soggetti che li frequentano. Raccogliamole in un sacchetto, chiudiamolo per bene e buttiamolo in un cestino per la spazzatura, altrimenti avremo fatto solo un lavoro a metà! Questo non vale solo per la Giardia, ma per qualsiasi altro problema trasmissibile con materiale fecale e per una&nbsp;<strong>buona educazione e senso civico</strong>.</p>



<p><em>A cura del Veterinario </em></p>



<p><em>Dr. Giuseppe Faranda </em></p>



<p><em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/">@drbepsvet</a></em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/">La giardia nel cane: sintomi, prevenzione e trattamenti</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cestodi o tenie: i sintomi e il rischio di contagio.</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cestodi-o-tenie-del-cane-e-del-gatto-nemici-invisibili-i-sintomi-e-il-rischio-di-contagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 12:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=23332</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando parliamo di parassiti intestinali, i cestodi del cane e del gatto sono tra le più comuni… ma anche tra le più sottovalutate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/cestodi-o-tenie-del-cane-e-del-gatto-nemici-invisibili-i-sintomi-e-il-rischio-di-contagio/">Cestodi o tenie: i sintomi e il rischio di contagio.</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr.sa Cristina Cosio</em><br>@dr.ssa_cosio_veterinaria</pre>



<p>Quando parliamo di parassiti intestinali, i cestodi del cane e del gatto sono tra le più comuni… ma anche tra le più sottovalutate.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono i cestodi o tenie del cane?</strong></h2>



<p>I cestodi sono vermi piatto che si insinua nell’intestino del cane e possono raggiungere anche diversi centimetri di lunghezza.</p>



<p>Spesso si parla genericamente di tenie ma il termine corretto per noi Medici Veterinari è quello di cestodi che comprende &nbsp;tre grandi gruppi, tra cui proprio quello delle tenie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Echinococco (<em>Echinococcus granulosus</em> ed <em>E. multilocularis</em>): parassita dei cani, volpi e canidi, è trasmesso con l’assunzione di visceri crudi di animali come ovini, suini, bovini, cavalli o roditori. Éun parassita molto pericoloso per l’uomo e la prevenzione nei cani a rischio, ad esempio quelli che vivono in allevamenti o a contatto con i greggi, è fondamentale per proteggere la salute pubblica. L’echinococcosi è infatti una zoonosi (malattia che può colpire anche l’uomo).</li>



<li><em>Dipylidium caninum</em>: parassita del cane e del gatto trasmesso dalle pulci e dai pidocchi masticatori del cane.</li>



<li><em>Taenia spp</em>., i cani ed i gatti possono infestarsi ingerendo visceri o carne cruda di diversi animali infetti o anche carcasse di animali morti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cestodi o tenie del cane: sintomi e trasmissione</strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi, questi parassiti non provocano sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Tuttavia, è possibile notare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prurito anale (il cane sfrega l’area posteriore sul pavimento)</li>



<li>Dimagrimento non giustificato</li>



<li>Segmenti del verme (proglottidi) simili a chicchi di riso attorno all’ano o puntini bianchi nelle feci (se cercate “tenia cane” troverete immagini facilmente reperibili online)</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cestodi o tenie del cane: sintomi e trasmissione</strong></h2>



<p>Nella maggior parte dei casi, questi parassiti non provocano sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Tuttavia, è possibile notare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prurito anale (il cane sfrega l’area posteriore sul pavimento)</li>



<li>Dimagrimento non giustificato</li>



<li>Segmenti del verme (proglottidi) simili a chicchi di riso attorno all’ano o puntini bianchi nelle feci (se cercate “tenia cane” troverete immagini facilmente reperibili online)</li>
</ul>



<p><strong>I cestodi sono zoonotici, possono contagiare anche l’uomo</strong></p>



<p>Tutti i parassiti descritti possono trasmettersi all’uomo, soprattutto ai bambini, agli anziani o alle persone fragili e/oimmunodepresse. Per questo è importante mantenere un’igiene rigorosa e programmare trattamenti antiparassitari regolari.</p>



<p>Tra i parassiti descritti l’Echinococcosi è potenzialmente molto pericolosa per le persone, il trattamento non va quindi sottovalutato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per trattare l’infestazione da cestodi o tenie</strong></h2>



<p>Il trattamento prevede l’utilizzo di un vermifugo specifico per questi parassiti. Non tutti gli antiparassitari sono uguali: è fondamentale evitare il “fai da te” e scegliere il prodotto giusto su consiglio del medico veterinario, con il dosaggio corretto.</p>



<p>Ad esempio, come da linee guide ESCCAP in caso di infestazione da Echinococco, è consigliabile trattare l’animale sotto supervisione del medico veterinario con praziquantel o epsiprantel per due giorni consecutivi, oltre a lavare il cane per rimuovere eventuali uova presenti nel pelo. Le feci degli animali trattati devono essere eliminate in modo adeguato (rifiuti destinati all’incenerimento) fino a tre giorni dopo il trattamento antielmintico. Chi si occuperà di lavare il cane e gestire le sue feci deve utilizzare guanti e mascherina.</p>



<p>Inoltre, se pensiamo che i nostri pet abbiano le &nbsp;pulci, non dimentichiamoci di effettuare anche la sverminazione per le tenie e cestodi. Da ricordare che è necessario trattare anche l’ambiente e tutti gli animali conviventi per prevenire reinfestazioni.</p>



<p>Riassumendo come possiamo prevenire l’infestazione da tenia o cestodi?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Trattamenti antipulci  per tutti i mesi tutto l’anno</li>



<li>Controlli veterinari e analisi delle feci regolari</li>



<li>No  carne cruda o poco cotta anche solo come premietto</li>



<li>Trattamenti preventivi in base allo stile di vita</li>
</ul>



<p>Rivolgetevi al vostro medico veterinario per programmare una profilassi su misura, specie se il vostro cane vive in campagna, caccia o convive con bambini piccoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/cestodi-o-tenie-del-cane-e-del-gatto-nemici-invisibili-i-sintomi-e-il-rischio-di-contagio/">Cestodi o tenie: i sintomi e il rischio di contagio.</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pulci e tenie nel cane e nel gatto: cosa sapere e come trattare</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/</link>
					<comments>https://www.nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 11:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nemiciinvisibili.it/?p=8488</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pulci e parassiti intestinali: le prime sono parassiti cutanei che vivono sul cane e sul gatto; i secondi sono spesso dei vermi, o parassiti intestinali, che, invece, vivono nel cane e nel gatto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/">Pulci e tenie nel cane e nel gatto: cosa sapere e come trattare</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura del Veterinario<br>Dr. Giuseppe Faranda<br><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/">@drbepsvet</a></em></pre>



<pre class="wp-block-verse"><em>In questo articolo il Dr. Giuseppe Faranda ci parla in particolare di come la pulce e la tenia abbiamo un ciclo di vita in comune e siano entrambe un rischio per la salute del cane e del gatto.</em></pre>



<p>La <strong>tenia del cane</strong> (<em>Dipylidium caninum</em>) è un <strong>verme parassita</strong> che infesta il cane così come il gatto. In particolare la tenia vive nell’intestino tenue di cane e gatto, svolgendo un’azione parassitaria attaccandosi alle mucose intestinali. Il <strong>Dipylidiun caninum</strong> è tra i parassiti intestinali più diffusi e <strong>viene trasmesso dalla pulce</strong> o dal pidocchio, <a href="https://nemiciinvisibili.it/i-vermi-intestinali-possono-essere-trasmessi-dagli-animali-domestici-alluomo-come-proteggersi/">anche all’uomo</a>. C’è inoltre da specificare che alcune tenie del cane (<em>Echinococcus granulosus</em>) possono essere presenti in forma larvale in carne di suino e ovino. Per questo è consigliabile evitare di alimentare gli animali <a href="https://nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/">con carne cruda e visceri</a>. A volte <strong>la tenia del cane è confusa con il verme solitario</strong>, che tuttavia, pur facendo parte della grande “famiglia” dei vermi piatti, non contagia il cane bensì l’uomo.</p>



<p>Le <strong>pulci dei cani e dei gatti</strong> sono invece&nbsp;<strong>parassiti esterni</strong>, che vivono&nbsp;<strong>sulla cute del cane e del gatto </strong>nutrendosi del loro sangue. <strong>Tra le pulci e le tenie vi è un legame</strong> che spesso è sottovalutato dai proprietari di cani e gatti: l’animale domestico infatti può infettarsi con la tenia ingurgitando una o più pulci, che rappresentano l’<strong>ospite intermedio </strong>di questo parassita intestinale.</p>



<p>Le tenie sono dunque una delle sgradevoli conseguenze delle pulci nei nostri amici a quattro zampe. Andiamo a vedere <strong>come gestire pulci e tenie</strong> in questo articolo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-del-cane-e-del-gatto-parassiti-esterni-molto-diffusi-nell-ambiente"><strong><strong>Le pulci dei cani e dei gatti</strong></strong></h2>



<p>Le&nbsp;<strong>pulci</strong> sono dei piccoli e fastidiosi&nbsp;<strong>insetti ematofagi</strong>&nbsp;(cioè che&nbsp;<strong>si nutrono di sangue</strong>) che trovano posto e riparo tra i&nbsp;<strong>peli del mantello</strong>&nbsp;dei nostri animali domestici. Sono due le specie che più c’interessano:&nbsp;<em>Ctenocephalides felis</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Ctenocephalides canis</em>. Sebbene il nome scientifico possa ingannare, la specie&nbsp;<strong><em>Ctenocephalides felis</em></strong> è la più diffusa e si può rinvenire su diversi animali: gatti, cani ma anche coniglio e furetto, numerosi animali selvatici e inoltre l’uomo.</p>



<p>Piccole, veloci e campionesse di salto, le pulci sono parassiti con caratteristiche morfologiche sorprendenti. La loro lunghezza è di pochi millimetri (da 1-5 mm) e hanno un corpo appiattito latero-lateralmente che le rende più aerodinamiche, consentendo loro di correre senza troppe difficoltà tra i peli dell’ospite su cui si nutrono. Il corpo delle pulci è inoltre ricoperto da una folta peluria a funzione sensitiva e meccanica, in quanto permette loro di restare&nbsp;<strong>ancorate alla pelliccia dell’ospite</strong>&nbsp;in modo da non essere facilmente rimosse da scuotimento, grattamento o leccamento. Posseggono tre paia di zampe, di cui due molto più lunghe e potenti, atte al salto: sono, difatti, campionesse di salto in alto e di salto in lungo, arrivando a effettuare lanci dalle 6 alle 10 volte superiori alla loro lunghezza corporea.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-nei-cani-e-nei-gatti-ciclo-di-vita-e-diffusione-nell-ambiente-casalingo"><strong>Uova delle pulci e contaminazione ambientale</strong></h2>



<p>Solo l’adulto della pulce parassita attacca i nostri cani e i nostri gatti. Il loro ciclo vitale, invece, prevede una metamorfosi completa nell’ambiente circostante. In breve, le femmine depongono le <strong>uova</strong> (circa 50 per ogni pasto di sangue) che <strong>ricadono nell’ambiente in cui vive il nostro cane o gatto</strong> (spesso e volentieri nei luoghi in cui dorme, come sulla cuccia e sui cuscini del divano). Qui, con adeguate condizioni ambientali, le uova si schiudono in 48 ore e liberano la larva che si nutre delle feci (ricche in sangue digerito) che la madre ha espulso insieme alle uova. Giunta a maturità, si trasformerà in pupa che, racchiusa nel suo bozzolo, genererà un nuovo adulto alla ricerca di un ospite su cui nutrirsi! Le pupe <strong>possono sopravvivere nell’ambiente per molti mesi</strong> in attesa di nuovi ospiti.</p>



<p>Conoscere come vive una pulce è importante per capire quanto sia determinante considerare l’<strong>ambiente circostante come&nbsp;serbatoio di parassiti</strong>. Si dice che “a ogni pulce sul vostro cane, ne corrispondono 99 nell’ambiente”! Se un cane, non adeguatamente protetto, incappa in un luogo infestato, la probabilità di essere attaccato è elevata, di conseguenza&nbsp;<strong>aumenta il rischio di infestare gli ambienti della casa dove vive</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="come-capire-se-il-cane-o-il-gatto-hanno-le-pulci"><strong><strong>Come capire se il cane ha le pulci?</strong></strong></h2>



<p>Come possiamo capire se il nostro cane (o il nostro gatto) è stato infestato dalle pulci? Anzitutto facciamo attenzione ai <strong>sintomi più evidenti</strong>. Se notiamo che i nostri animali domestici diventano più irrequieti, o si grattano con più irruenza e frequenza, procediamo con alcuni semplici step. Innanzitutto, <strong>ispezioniamo il mantello dell’animale</strong>. Potremmo vedere le pulci correre tra i peli con più facilità nelle zone del basso ventre e della schiena, subito prima della coda. Se non vediamo nulla, dobbiamo anche prestare attenzione alla possibile presenza di&nbsp;<strong>piccoli puntini neri</strong>: si tratta proprio delle feci delle pulci!<br>Ma come capire se si tratta di feci di pulce? Basta prendere un batuffolino di cotone e bagnarlo leggermente. Poi, basta poggiarvi sopra un granellino e osservare:&nbsp;<strong>se intorno a esso si formerà un alone marroncino, allora si tratta di feci di pulce</strong>. Questo perché, essendo insetti ematofagi, le pulci non fanno altro che eliminare il sangue digerito (di colore nero).</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="quali-problematiche-e-malattie-provocano-le-pulci"><strong><strong>I sintomi e le conseguenze delle pulci nei cani e nei gatti</strong></strong></h2>



<p>Se il cane è infestato dalle pulci, il sintomo principale è il <strong>prurito</strong>. Si tratta di un prurito intenso e fastidioso, che scatena una reazione irruenta da parte dell’animale domestico. A causa delle pulci, inoltre, in alcuni cani e gatti possono svilupparsi imponenti&nbsp;<strong>dermatiti</strong>&nbsp;scatenate da una&nbsp;<strong>reazione allergica</strong>&nbsp;al morso della pulce. Infestazioni massive di pulci, inoltre, possono provocare gravi stati di <strong>anemia</strong>. Ma le pulci&nbsp;<strong>possono veicolare anche alcuni batteri</strong>&nbsp;come la&nbsp;<em>Bartonella</em>, la&nbsp;<em>Rickettsia</em>&nbsp;<strong>e alcuni parassiti intestinali</strong> come il&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;<em>caninum</em>, <strong>cioè la tenia</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="dalle-pulci-ai-parassiti-intestinali"><strong><strong>La tenia del cane e del gatto</strong></strong></h2>



<p>Il&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;<em>caninum</em>, o&nbsp;<strong>tenia cucumerina</strong>&nbsp;(il nome deriva dalla forma a “semi di zucca” delle proglottidi che libera nell’ambiente), è un&nbsp;<strong>verme piatto del cane e del gatto</strong>. La tenia del cane è potenzialmente <strong>trasmissibile anche all’uomo</strong>, seppur con una bassissima frequenza, motivo per cui viene definita una&nbsp;zoonosi&nbsp;minore.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="la-tenia-alimenta-il-ciclo-di-vita-della-pulce"><strong><strong>Come capire se il cane ha la tenia</strong></strong></h2>



<p>Le&nbsp;<strong>tenie</strong>&nbsp;sono dei vermi di notevole lunghezza (fino a 70 cm) che colonizzano l’<strong>intestino tenue </strong>dell’ospite, rimanendo ancorate alla mucosa intestinale tramite il loro <strong>apparato boccale</strong>. Il loro corpo, caratteristica tipica della specie, è formato da <strong>tanti piccoli segmenti articolati tra loro</strong>, chiamati&nbsp;<strong>proglottidi</strong>. Ognuna di queste contiene al suo interno le <strong>uova del parassita</strong>. Una volta matura, la proglottide si stacca dal corpo dell’adulto per essere eliminata per via fecale. Questo non avviene soltanto durante la defecazione: è comune, infatti, vedere <strong>fuoriuscire proglottidi dall’ano</strong> del cagnolino, anche senza produzione di feci. Le proglottidi hanno una loro propria mobilità e spesso si vedono muovere con un moto che ricorda molto quello dei bruchi (si accorciano e si allungano per guadagnare terreno). Le tenie in questo caso si manifestano come piccoli puntini, simili a chicchi di riso, <strong>sul pelo attorno l’ano </strong>del nostro amico a quattro zampe.</p>



<p>Il <a href="https://nemiciinvisibili.it/prurito-anale-del-cane-cosa-significa-quando-il-mio-cane-strofina-il-sedere-a-terra/">prurito in zona anale</a> è dunque uno dei sintomi principali che il nostro cane o il nostro gatto manifestano in presenza di <strong>infestazione da tenia</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading" id="pulci-e-tenia-come-prevenire-il-rischio-della-doppia-infestazione"><strong><strong>Come avviene la trasmissione della tenia cucumerina</strong></strong></h2>



<p>Adesso capiremo <strong>cosa c’entrano le pulci con le tenie e il meccanismo di contagio</strong>. Le proglottidi delle tenie liberate all’esterno diventano il <strong>pasto ideale per le larve delle pulci</strong>. Ne vanno davvero ghiotte! Divorandole, permettono la liberazione delle uova all’interno del loro corpo. Durante la metamorfosi allo stadio di pulci adulte, anche le uova di&nbsp;<em>Dypilidium</em>&nbsp;si trasformano nella forma infestante del parassita intestinale, chiamata “<strong>cisticerco</strong>“. A questo punto, l’adulto della pulce, per poter sopravvivere, dovrà salire su un nuovo ospite per nutrirsi di sangue e riprendere un nuovo ciclo. Ecco che si presenta il nesso tra i due parassiti ed ecco che come si completa l’infestazione da tenia cucumerina.</p>



<p>Può succedere, ed è molto più frequente di quanto si pensi, che il cane o il gatto <strong>ingurgitino una pulce infestato dalla tenia</strong>. Questo avviene ad esempio durante il mordicchiamento tipico per la&nbsp;<strong>rimozione dei fastidiosi insetti ematofagi</strong>&nbsp;o durante il semplice&nbsp;<a href="https://nemiciinvisibili.it/grooming-perche-il-gatto-si-lecca/">grooming</a>, ovvero durante il leccamento per la cura del mantello (che può avvenire <a href="https://nemiciinvisibili.it/allogrooming-perche-i-gatti-si-leccano-tra-loro/">anche tra diversi soggetti</a>). Il cane e il gatto&nbsp;<strong>possono dunque mangiare le pulci</strong> e queste, destinate a morire <strong>all’interno dello stomaco</strong>, <strong>libereranno la tenia </strong>che avrà raggiunto il suo obiettivo e, ancorandosi all’intestino del mal capitato, inizierà il suo ciclo di sviluppo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come eliminare le pulci e la tenia del cane</strong></h2>



<p>I nostri cani e gatti, quindi, potranno essere <strong>infestati dalle pulci e contemporaneamente anche dalla tenia</strong>!&nbsp;Per questo motivo è buona norma <strong>trattarli per entrambe le parassitosi</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trattamenti contro le pulci</strong></h2>



<p>In particolar modo, per il trattamento delle pulci, le linee&nbsp;<a href="https://www.esccap.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>ESCCAP</strong></a>&nbsp;consigliano il <strong>trattamento tutto l’anno</strong> con appositi <a href="https://nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-come-quali-e-quando-usarli/">antiparassitari</a>. Proprio per quanto detto sulle&nbsp;<strong>pulci</strong>, ricordiamoci sempre di non trascurare la variante “ambiente”: un&nbsp;<strong>trattamento efficace, spesso, comprende anche quello ambientale</strong>. Per eliminare le pulci in casa, puliamo e laviamo dunque spesso gli ambienti maggiormente vissuti dal nostro animale a quattro zampe (la cuccia, i tappeti, i cuscini del divano) e ricordiamoci di curare costantemente anche il giardino o il terrazzo esterno.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trattamenti contro la tenia del cane</strong></h2>



<p>Per la <strong>tenia</strong>, un trattamento vermifugo sarà necessario qualora venisse diagnosticata la sua presenza. Tuttavia, anche la profilassi è importante. In particolare, l’uso di un <strong>farmaco antielmintico</strong> è particolarmente indicato. La <strong>profilassi</strong> è la via più semplice per impedire la trasmissione e la diffusione dei parassiti intestinali nei cani e nei gatti. Il prodotto contro i vermi intestinali per il cane ad ampio spettro può essere a base di questi principi attivi: Febantel – Pyrantel – Praziquantel.</p>



<p>Per il gatto esistono soluzioni vermifughe in compresse e in pipette (Spot On). Inoltre puoi chiedere al tuo veterinario il nuovo rimedio Spot On con azione combo sia contro le pulci sia contro i vermi.</p>



<p>Fare una sola <strong>sverminazione</strong> una volta all’anno non serve a garantire una reale protezione del cane o del gatto. I veterinari specializzati in parassitologia e l’ESCCAP raccomandano di <strong>trattare gli animali almeno 4 volte l’anno. </strong>Se vuoi ricevere un reminder per non dimenticare il tuo appuntamento con la sverminazione attiva il <a href="http://nemiciinvisibili.it/d-days/">reminder D-DAYS</a>, il <strong>servizio promemoria gratuito</strong> di nemici invisibili.</p>



<p>Se, da buoni proprietari, il nostro animale domestico sarà protetto in maniera costante, il problema delle pulci e delle tenie non sussisterà praticamente mai.</p>



<pre id="block-eacfba97-9b2d-4420-ba4c-2432cc368b62" class="wp-block-preformatted"><em>Articolo a cura del Medico Veterinario</em><br><em>Dr. Giuseppe Faranda</em> <em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/"><strong>@drbepsvet</strong></a></em></pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/">Pulci e tenie nel cane e nel gatto: cosa sapere e come trattare</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carne di maiale per cani e gatti: sì, ma solo se ben cotta</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/</link>
					<comments>https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 08:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nemiciinvisibili.it/?p=8834</guid>

					<description><![CDATA[<p>La carne di maiale è un’ottima fonte proteica da inserire nella dieta dei nostri amici a quattro zampe. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/">Carne di maiale per cani e gatti: sì, ma solo se ben cotta</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La carne di maiale può essere un’ottima fonte proteica per la dieta di cani e gatti, grazie al suo profilo nutrizionale completo. Tuttavia, a differenza di altre carni, deve essere <strong>sempre ben cotta</strong> prima di essere somministrata ai nostri animali domestici. Il consumo di carne cruda di maiale o cinghiale, infatti, può esporli a <strong>rischi sanitari importanti</strong> causati da virus e parassiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Benefici nutrizionali della carne di maiale</strong></h2>



<p>La carne suina contiene <strong>proteine nobili ad alto valore biologico</strong> e un contenuto lipidico variabile, a seconda del tipo di maiale (pesante o leggero) e della parte anatomica utilizzata. Il suo livello di colesterolo è simile a quello di altre carni, mentre il suo apporto di <strong>vitamine del gruppo B</strong> (soprattutto tiamina, riboflavina e niacina) è molto elevato. È inoltre ricca di <strong>minerali essenziali</strong> come ferro, potassio, fosforo e selenio.</p>



<p>Tra i tagli più indicati per l’alimentazione animale vi sono quelli magri, come la lonza, particolarmente <strong>digeribili</strong> e adatti anche a soggetti con <strong>intolleranze o allergie</strong>. I tagli più grassi, invece, possono essere impiegati per animali da lavoro che necessitano di un maggiore apporto energetico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I rischi della carne di maiale cruda</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Trichinellosi</strong></h3>



<p>Una delle principali minacce associate alla <a href="https://nemiciinvisibili.it/dieta-a-base-di-carne-cruda-per-il-cane-i-rischi-i-falsi-miti-e-la-soluzione/">carne cruda</a> è la <strong>Trichinellosi</strong>, causata da vermi nematodi del genere <em>Trichinella spp.</em>. Questi parassiti si insediano nella muscolatura striata degli animali e si trasmettono attraverso l’ingestione di carne infetta non cotta. Le larve, una volta ingerite, si sviluppano nell’intestino e migrano nei muscoli, dove si incistano. <strong>Nei cani e nei gatti, la patologia può essere asintomatica e spesso viene diagnosticata per caso</strong>, ad esempio durante un controllo delle feci. La Trichinella può essere eliminata tramite <strong>cottura</strong>, <strong>congelamento prolungato</strong> o <strong>trattamenti specifici</strong> come le radiazioni ionizzanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pseudorabbia (Morbo di Aujeszky)</strong></h3>



<p>Un’altra malattia molto pericolosa è la <strong>Pseudorabbia</strong>, o <strong>Malattia di Aujeszky</strong>, causata da un herpesvirus (<em>Suid Herpesvirus 1 – SHV-1</em>). Questa infezione virale, presente soprattutto nei suini e nei cinghiali, è <strong>letale per cani e gatti</strong> e non esiste alcuna cura specifica né vaccino disponibile per loro. I sintomi includono <strong>disturbi neurologici</strong>, encefalomielite, paralisi della laringe e <strong>prurito intenso</strong>, che può causare automutilazioni. È quindi fondamentale evitare qualsiasi esposizione alla carne cruda di maiale e, ancora di più, al contatto diretto con animali selvatici infetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cottura e precauzioni fondamentali</strong></h2>



<p>Per rendere sicura la carne di maiale destinata a cani e gatti, è fondamentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cuocere la carne a fondo</strong> (almeno 1 minuto a 100°C o 60 minuti a 60°C).</li>



<li>In alternativa, <strong>congelarla per almeno un mese</strong>: a -15°C per contrastare la Trichinellosi, e a -18°C per inattivare il virus della Pseudorabbia.</li>



<li>Evitare il contatto diretto con <strong>cinghiali</strong>, soprattutto se feriti, in quanto possono trasmettere il virus anche attraverso graffi o morsi.</li>



<li>La <strong>selvaggina e i maiali macellati in casa</strong> devono essere sempre controllati da un veterinario attraverso test diagnostici specifici.</li>



<li>Ricordare che <strong>salatura, essiccazione, affumicamento</strong> o la cottura al microonde <strong>non sono efficaci</strong> per uccidere i parassiti o inattivare il virus.</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come somministrare la carne di maiale in modo sicuro</strong></h2>



<p>Chi preferisce un’alimentazione industriale può optare per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Crocchette</strong> (cibo secco), preparate tramite estrusione.</li>



<li><strong>Scatolette</strong> (cibo umido), cotte a vapore.</li>
</ul>



<p></p>



<p>Per chi segue una <strong>dieta casalinga</strong>, è fondamentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Offrire solo carne <strong>ben cotta</strong>, evitando la modalità <strong>BARF</strong>, che prevede alimenti crudi.</li>



<li>Non usare <strong>salumi o insaccati</strong>, poiché contengono <strong>sodio in eccesso</strong>, <strong>spezie</strong> e <strong>ingredienti tossici</strong> come cipolla e aglio, oltre ad <strong>additivi chimici</strong> potenzialmente nocivi.</li>
</ul>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>La carne di maiale può essere integrata nella dieta di cani e gatti con ottimi risultati, grazie al suo valore nutrizionale. Tuttavia, deve essere <strong>sempre ben cotta</strong> e gestita con attenzione per evitare pericoli sanitari gravi. Le <strong>formulazioni industriali</strong> di qualità, che utilizzano tagli magri e materie prime controllate, rappresentano la soluzione più sicura ed equilibrata. In alternativa, chi opta per la dieta casalinga deve seguire scrupolosamente le linee guida di igiene e cottura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/">Carne di maiale per cani e gatti: sì, ma solo se ben cotta</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nemiciinvisibili.it/la-carne-di-maiale-cruda-un-potenziale-pericolo-per-il-cane-e-il-gatto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando e perché dare gli antiparassitari a cani e gatti: l’importanza della puntualità</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/quando-e-perche-dare-gli-antiparassitari-a-cani-e-gatti-limportanza-della-puntualita/</link>
					<comments>https://www.nemiciinvisibili.it/quando-e-perche-dare-gli-antiparassitari-a-cani-e-gatti-limportanza-della-puntualita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Capuana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 14:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.nemiciinvisibili.it/?p=22391</guid>

					<description><![CDATA[<p>La protezione antiparassitaria è fondamentale per garantire il benessere di cani e gatti, proteggendoli dai parassiti. Anche i gatti che vivono esclusivamente in casa non sono immuni dal rischio di infestazioni, motivo per cui è essenziale mantenere una routine di prevenzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/quando-e-perche-dare-gli-antiparassitari-a-cani-e-gatti-limportanza-della-puntualita/">Quando e perché dare gli antiparassitari a cani e gatti: l’importanza della puntualità</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La protezione data dagli antiparassitari è fondamentale per garantire il benessere di cani e gatti, proteggendoli sia dai <strong>parassiti esterni</strong> (come pulci e zecche) che <strong>interni</strong> (ad esempio i <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">vermi intestinali</a>). Anche i gatti che vivono esclusivamente in casa non sono immuni dal rischio di infestazioni, motivo per cui è essenziale mantenere una routine di prevenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong>Cani e gatti: perché è importante essere puntuali con gli antiparassitari</strong></strong></strong></h2>



<p>Sappiamo, da una nostra indagine, che il 65% dei proprietari preferisce somministrare l’antiparassitario, al proprio gatto, ogni 3 mesi anziché ogni mese, sia perché non è facile ricordarsi gli appuntamenti che perché non è considerato piacevole “stressare” il proprio pet con manipolazioni che si teme possano rovinare il legame con lui/lei.</p>



<p>L&#8217;efficacia degli antiparassitari dipende non solo dalla qualità del prodotto scelto, ma anche dalla puntualità con cui viene somministrato. <strong>Ritardi o interruzioni possono esporre il tuo animale domestico a rischi evitabili</strong>, come infestazioni che possono causare malattie gravi, con conseguenze sia per lui che per la tua famiglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong><strong><strong>Consigli pratici per non dimenticare gli antiparassitari</strong></strong></strong></strong></h2>



<p>Per semplificarti la vita e assicurarti che il tuo cane o gatto sia sempre protetto, puoi seguire questi suggerimenti:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Scegli un prodotto facile da somministrare e che richieda applicazioni poco frequenti</strong>. Scegli con il Medico Veterinario un prodotto che non abbia applicazioni troppo frequenti, che sia comunque efficace e soprattutto facile da somministrare. Questo ridurrà il rischio di dimenticanze e lo stress sia per te che per il tuo pet.</li>



<li><strong>Usa promemoria cartacei o digitali</strong>. Applica sticker sul calendario di casa per segnare le date di somministrazione, oppure sfrutta il calendario del tuo smartphone per impostare notifiche ricorrenti.</li>



<li><strong>Attiva un’app come D-Days</strong>:<a href="https://www.nemiciinvisibili.it/d-days/"> D-Days è il promemoria gratuito</a> che ti ricorda la somministrazione periodica dell’antiparassitario per il tuo cane o il tuo gatto direttamente sul telefono, via Email o SMS</li>
</ol>



<p>App come D-Days ti aiutano a ricordare le scadenze e a gestire le somministrazioni con facilità. Perché non provare?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I benefici di una prevenzione antiparassitaria regolare</strong></h2>



<p>Essere costanti nella protezione antiparassitaria non solo protegge il tuo cane o gatto, ma contribuisce anche alla salute della tua famiglia. Infatti, alcuni parassiti possono trasmettere <strong>malattie zoonotiche</strong>, ovvero <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/zoonosi-rischio-contagio/">patologie che possono colpire anche gli esseri umani</a>. Questo è particolarmente importante con i vermi intestinali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/quando-e-perche-dare-gli-antiparassitari-a-cani-e-gatti-limportanza-della-puntualita/">Quando e perché dare gli antiparassitari a cani e gatti: l’importanza della puntualità</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.nemiciinvisibili.it/quando-e-perche-dare-gli-antiparassitari-a-cani-e-gatti-limportanza-della-puntualita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prurito anale del cane (e del gatto): cosa significa quando il mio pet strofina il sedere a terra?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/prurito-anale-del-cane-cosa-significa-quando-il-mio-cane-strofina-il-sedere-a-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 18:18:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nemiciinvisibili.it/?p=10089</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le motivazioni che portano i cani a sfregare il loro posteriore contro superfici ruvide sono legate a problemi delle ghiandole perianali, alla presenza di parassiti intestinali, ad un prurito primario o, infine, a lesioni o noduli presenti nella zona interessata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/prurito-anale-del-cane-cosa-significa-quando-il-mio-cane-strofina-il-sedere-a-terra/">Prurito anale del cane (e del gatto): cosa significa quando il mio pet strofina il sedere a terra?</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em>
<em>Dr. Giuseppe Faranda</em>
<em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/" rel="nofollow"><strong>@drbepsvet</strong></a></em></pre>



<p>“<em>Dottore, il mio pet cammina trascinando il sedere per terra… cosa può essere? Sembra che abbia tanto prurito al sedere!</em>”</p>



<p>Dolore, fastidio e <strong>prurito anale</strong> sono alla base del meccanismo dello<em> Scooting</em>, termine inglese per indicare l’atteggiamento sopra descritto, <strong>ovvero quando il pet strofina il sedere per terra</strong>.</p>



<p>Scopriamo insieme quali possano essere le cause di questo comportamento e soprattutto cosa si può nascondere dietro questo atteggiamento!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Prurito anale: quali possono essere le cause?</strong></h2>



<p>Di solito, parallelamente allo strofinarsi il sederino a terra, i pet interessati da questo problema lambiscono o mordicchiano la zona anale, a volte anche in maniera insistente.</p>



<p><strong>Le principali motivazioni</strong> che portano i cani a cercare sollievo nello sfregare il loro posteriore contro superfici ruvide sono legate a problemi delle <strong>ghiandole perianali</strong>, alla <strong><a href="https://nemiciinvisibili.it/i-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti/">presenza di parassiti intestinali</a></strong>, ad un <strong>prurito primario</strong> (in caso di dermatiti o atopia) o, infine, a <strong>lesioni o noduli</strong> presenti nella zona interessata.</p>



<p>Snoccioliamo le diverse possibilità insieme!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cane (e il gatto) ha un problema alle ghiandole perianali</strong></h3>



<p>I nostri cani (ed i nostri gatti), possiedono due piccole ghiandole posizionate ai lati dello sfintere anale, note anche come <strong>sacche perianali</strong>. Se immaginassimo la zona come fosse un orologio, potremmo dire si trovino a ore 3 e a ore 9. Sono situate all’interno del corpo del nostro pet ma lo sbocco di queste due ghiandoline si trova verso l’esterno dove riversano il loro contenuto.</p>



<p><strong>Producono un liquido maleodorante</strong> (sa di pesce andato a male) che viene rilasciato sulle feci ad ogni defecazione. Il passaggio stesso del materiale fecale all’interno dell’ampolla rettale comprime le sacche ghiandolari spremendole e favorendone lo svuotamento. Le loro secrezioni, rilasciate insieme alle deiezioni, hanno la funzione di marcare il territorio ogni qual volta il cane defecherà.</p>



<p>Questo il loro normale funzionamento. Tuttavia, un periodo di feci poco consistenti, infiammazioni delle ghiandole stesse o altre problematiche che <strong>ne impediscono il corretto svuotamento</strong>, possono portare a dolore e fastidio della zona. <strong>Il liquido al loro interno tenderà a solidificarsi</strong> (come fosse una pasta di dentifricio) e i tessuti inizieranno ad infiammarsi <strong>provocando dolore</strong>. </p>



<p>Il cane cercherà quindi di trovare sollievo <strong>strofinando la parte interessata contro superfici ruvide</strong>. Il rischio? È possibile che quest’azione possa contribuire all’esplosione verso l’esterno della ghiandola infettata (si, <strong>il loro contenuto può infettarsi formando un ascesso</strong>), causando una ferita che dovrà poi essere vista da un medico veterinario affinché possa stabilire una cura adeguata mirata alla sua guarigione.</p>



<p>Come evitare questo problema? Sembra che tra le cause ci possa essere una componente alimentare e si consiglia di <strong>aumentare la percentuale di fibra contenuta nel cibo</strong> di modo che consistenza e transito siano controllati.</p>



<p>Esistono soggetti che, invece, nonostante questi accorgimenti, <strong>necessitano di uno svuotamento manuale costante</strong> da parte del veterinario a causa di problematiche anatomiche. Quando andate dal vostro vet, quindi, <strong>chiedete sempre di controllare le sacche perianali! </strong></p>



<p>Trovare la giusta quadra con chi segue la salute del vostro amico a quattro zampe potrebbe essere un modo per evitare che il cane continui a fare scooting.</p>



<p>La rimozione chirurgica delle ghiandole è possibile, ma non è mai la prima scelta in quanto risulta essere un intervento delicato e difficile.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cane è infestato da parassiti intestinali</strong></h3>



<p>Anche loro, i tanto temuti nemici invisibili, cioè i parassiti intestinali, possono essere una delle <a href="https://nemiciinvisibili.it/5-sintomi-per-capire-se-il-tuo-cane-ha-preso-i-vermi-intestinali/">cause di sfregamento del sederino per terra</a>.</p>



<p>In particolar modo le <a href="https://nemiciinvisibili.it/vermi-piatti/">tenie</a>! Perché proprio loro? La particolarità di questi cestodi sta proprio nell’eliminazione delle loro proglottidi anche in assenza di espulsione di materiale fecale (<a href="http://www.esccap.org">guarda le linee guide degli esperti</a>).</p>



<p>I segmenti di tenia eliminati (ricchi di uova) <strong>somigliano ad un chicco di riso</strong> e fuoriescono dall’ano del soggetto ospite, <strong>muovendosi come fossero dei piccoli bruchi</strong>. </p>



<p>Questa loro azione causa un forte prurito che <strong>può indurre il cane a mordicchiarsi o leccarsi il posteriore</strong> o camminare trascinando per terra il treno posteriore in modo da strofinare la zona anale.</p>



<p>La <a href="https://nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/">presenza di pulci</a> o l’identificazione delle proglottidi sul pelo del nostro cane possono giustificare lo scooting del nostro amico a 4 zampe. Perché le pulci? La risposta la troverete nell’articolo linkato in precedenza o nella <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/guida-del-cane/">guida sui parassiti intestinali del cane che potete scaricare gratuitamente qui</a>!</p>



<p>Un <strong>esame delle feci </strong>può risultare utile per diagnosticare tutte le parassitosi intestinali che causino in qualche modo prurito.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cane soffre di dermatiti localizzate o di altre problematiche</strong></h3>



<p>Non possiamo escludere che la causa primaria dello sfregamento del sedere per terra sia riconducibile ad una sensazione di prurito cutaneo. <strong>Dermatiti locali</strong> e problematiche più generalizzate, come l’<strong>atopia</strong>, possono causare un forte prurito a cui dover dar sollievo! </p>



<p>Anche la presenza di masse nella zona perianale può causare fastidio: <strong>pelo conglutinato o sporcizia accumulata</strong> (spesso da materiale fecale secco che forma nodi con il pelo) possono infastidire il nostro cagnolino.</p>



<p>Insomma, direi che il dog scooting è sempre meritevole di un controllo veterinario per identificarne la causa e se possibile, prevenirlo in qualche modo.</p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/prurito-anale-del-cane-cosa-significa-quando-il-mio-cane-strofina-il-sedere-a-terra/">Prurito anale del cane (e del gatto): cosa significa quando il mio pet strofina il sedere a terra?</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quali trattamenti antiparassitari per cani e gatti?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-guida-alla-scelta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 15:44:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nemiciinvisibili.it/?p=10109</guid>

					<description><![CDATA[<p>Acari, pulci e zecche oramai non seguono più le stagionalità di una volta e pertanto l’applicazione di un buon antiparassitario deve diventare costante durante tutto l’anno! Si tratta di parassiti esterni che vivono sulla cute dei nostri amati gatti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-guida-alla-scelta/">Quali trattamenti antiparassitari per cani e gatti?</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em>
<em>Dr. Giuseppe Faranda</em>
<em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/" rel="nofollow"><strong>@drbepsvet</strong></a></em></pre>



<p>I parassiti, siano essi interni <a href="https://nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">come quelli intestinali</a>, o esterni come pulci e zecche, sono un problema 365 giorni l’anno. Il proprietario di cane e gatto deve dunque fare particolare attenzione alla tipologia di antiparassitario da somministrare all’animale domestico e alla frequenza di somministrazione. Non è sempre una scelta semplice: ecco perché in questo articolo parleremo di&nbsp;<strong>quali antiparassitari </strong>è necessario dare a cane e gatto e <strong>quando, </strong>tenendo sempre presente la necessità di <strong>consultare il proprio medico veterinario prima della scelta definitiva.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Quali sono i parassiti pericolosi per cani e gatti?</strong></strong></h2>



<p>I parassiti di cani e gatti si suddividono in&nbsp;ectoparassiti&nbsp;(<strong>parassiti esterni</strong>) ed&nbsp;endoparassiti&nbsp;(<strong>parassiti interni</strong>). Mentre i parassiti interni vivono nel corpo del nostro amico a quattro zampe, spesso sotto forma di <a href="https://nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali/">vermi</a>, i parassiti esterni vivono all’esterno (ecto) del corpo dei nostri amici e si attaccano alla cute, come per esempio pulci, zecche e acari.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Pulci, zecche, acari: i parassiti esterni</strong></strong></h3>



<p>Iniziamo con l’elencare quali siano i parassiti esterni più comuni in cani e gatti:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="1">
<li>pulci</li>



<li>zecche</li>



<li>acari</li>



<li>zanzare e flebotomi che possono essere vettori di Filaria e Leishmania</li>
</ol>



<p></p>



<p>Questi&nbsp;<strong>ectoparassiti, </strong>se non debellati, possono portare malattie anche gravi, alcune delle quali si trasmettono anche all’uomo, come la <a href="https://nemiciinvisibili.it/zoonosi/">Malattia di Lyme</a>.</p>



<p>Per gli ectoparassiti,&nbsp;l’antiparassitario che possiamo offrire al nostro cane e al nostro gatto può essere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>per <strong>via orale</strong> (compresse e tavolette)</li>



<li>per <strong>via cutanea</strong> (pipette spot-on)</li>



<li>per <strong>via localizzata</strong> (collari antiparassitari)</li>
</ul>



<p></p>



<p>Le <strong>compresse</strong> agiscono dall’interno del corpo e non impediscono quasi mai il pasto di sangue del parassita. Sono quindi insetticidi a tutti gli effetti.</p>



<p>Le soluzioni<strong> spot on</strong> o i<strong> collari </strong>oltre ad essere insetticidi, possono avere anche un<strong> effetto repellente</strong>: questi antiparassitari tengono lontano il parassita, impediscono il pasto di sangue di pulci e zecche e possono evitare anche la puntura di <strong>zanzara</strong> (portatrice di filaria) e del <strong>flebotomo</strong> (vettore di leishmaniosi).</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><strong>Vermi intestinali, filaria, strongili: i parassiti interni</strong></strong></h3>



<p>Gli&nbsp;<strong>endoparassiti</strong>, viceversa, <strong>infestano le parti interne dei nostri amici a 4 zampe</strong>&nbsp;e sono classificabili principalmente in:</p>



<ol class="wp-block-list" type="1" start="1">
<li>Parassiti intestinali;</li>



<li>Vermi cardiopolmonari del cane (filaria), trasmessi da una puntura di zanzara, capillarie e <a href="https://nemiciinvisibili.it/gli-strongili-polmonari-del-gatto-e-del-cane-attenzione-alle-lumache/">strongili polmonar</a>i;</li>



<li>Protozoi come coccidi, giardia e Leishmania (trasmessa dalla puntura dei flebotomi).</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Antiparassitari per cani e gatti: quali usare? Pro e contro</strong></strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1) Antiparassitari spot-on</strong></h3>



<p>Le pipette&nbsp;spot-on vanno applicate sulla cute del cane o del gatto (<strong>attenzione, sulla cute e non sul pelo</strong>) e hanno un’<strong>efficacia media di 3-4 settimane</strong>, alcune addirittura&nbsp;<strong>fino a 3 mesi</strong>. Una volta assorbite dallo strato cutaneo, i principi attivi possono essere depositati a livello delle ghiandole sebacee per poi venir rilasciati su cute e pelo, oppure venir assorbiti esercitando così un effetto sistemico. Per questi motivi, il consiglio è quello di lavare il proprio amico a 4 zampe solo verso lo scadere dell’effetto del prodotto. Lo spot-on dovrà essere applicato nuovamente qualche giorno dopo il bagnetto, per ridare il tempo alla cute di produrre il corretto strato lipidico su cui si espande l’antiparassitario.</p>



<p><strong>La soluzione spot-on</strong> è la più consigliata, soprattutto nei gatti, perché maggiormente tollerata e sicura ma soprattutto più facile da applicare. Proprio per la predilezione in questa specie e per la difficoltà a maneggiare un micio per somministrare terapie, esistono&nbsp;<strong>pipette&nbsp;</strong>che, oltre ad avere un’azione contro i parassiti esterni, contengono una molecola farmacologica che riesce a penetrare la cute fino ai capillari sottocutanei ed entrare in circolo in modo da poter espletare la sua azione anche contro i parassiti<strong> </strong>interni: <strong>non solo pulci e zecche ma anche vermi intestinali e strongili polmonari</strong>.</p>



<p>Ricordatevi infine che tutti gli antiparassitari spot-on devono essere somministrati in assenza di lesioni cutanee.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2) Collari antiparassitari</strong></h3>



<p>Il vantaggio dei collari&nbsp;antiparassitari è che hanno, mediamente, una&nbsp;<strong>durata di efficacia maggiore rispetto agli spot-on</strong>. La loro tecnologia consente di mantenere il prodotto all’interno della struttura del collare stesso e di liberarlo gradualmente a seconda della concentrazione presente sul soggetto. Sono, tendenzialmente, <strong>idrorepellenti</strong> e hanno un alto livello di sicurezza in situazioni in cui siate a stretto contatto con il vostro animale che lo indossa.</p>



<p>I collari antiparassitari hanno&nbsp;sicuramente il vantaggio di essere comodi da utilizzare ma il contro è che, per soggetti che vivono in compagnia e passano molto tempo a giocare tra di loro dandosi zampate e morsi, spesso durano giusto il tempo di qualche giorno perché vengono strappati via. Per quanto riguarda gli amici felini, invece, bisogna assicurarsi che abbiano la <strong>funzione “salvavita”</strong> di sganciarsi autonomamente dal collo del gatto nel caso in cui ci sia una trazione importante, in modo che, qualora il micio esca, , non rimanga incastrato sotto un cespuglio o una ringhiera a causa del collarino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>3) Antiparassitari in compresse</strong></h3>



<p>Le compresse possono essere appetibili o meno e avere un’efficacia da un mese a 3 mesi.&nbsp;<strong>Agiscono dall’interno perché mettono in circolo una molecola tossica per gli ectoparassiti</strong>&nbsp;(e non per il cane o il gatto) che <strong>muoiono nel momento in cui pungono</strong> il vostro amico a quattro zampe. Sono utilissime soprattutto in quegli animali in cui la somministrazione di prodotti topici (spot-on e collari) crei <strong>allergie cutanee</strong> o in quelli in cui, per la presenza di <strong>lesioni cutanee</strong>, non si possano somministrare soluzioni spot-on. Il contro delle compresse è che esse <strong>non hanno azione repellente</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare contro zanzare e pappataci?</strong></h3>



<p>Il discorso sulla protezione contro i parassiti esterni non finisce qui. Proprio in questa fase dell’anno, con l’aumento delle temperature e la stagione primaverile/estiva, ritornano all’attacco le zanzare, portatrici di filariosi, e i flebotomi/pappataci, portatori di leishmaniosi. Non sarà sufficiente proteggere i nostri amici da pulci, zecche e acari; dovremmo ricorrere all’utilizzo di molecole che tengano questi insetti <strong>lontani dai nostri cani e gatti</strong>.</p>



<p>Quest’ultimo punto è di notevole importanza&nbsp;se pensiamo che il flebotomo (pappatacio), oramai presente su tutta la nostra penisola, trasmette la <strong>Leishmaniosi</strong>, mentre la zanzara trasmette la <strong>Filariosi cardiopolmonare</strong>:&nbsp;<strong>due malattie potenzialmente mortali per i nostri amici a quattro zampe</strong>! Che fare dunque? È fondamentale, dunque, che i prodotti antiparassitari&nbsp;applicati&nbsp;<strong>abbiano anche la caratteristica di essere repellenti</strong><strong>.</strong></p>



<p><a href="https://nemiciinvisibili.it/filaria-del-cane-cosa-devi-sapere-sul-verme-portato-dalle-zanzare/">Per approfondire il discorso sulla protezione contro la filaria, leggi qui.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli antiparassitari con azione repellente</strong></h2>



<p>Non tutti i trattamenti antiparassitari hanno azione repellente. Quando ce l’hanno, la repellenza è attiva solitamente contro zanzare e pappataci, ma anche zecche, pulci e acari.</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li><strong>COMPRESSE:</strong>&nbsp;le compresse antiparassitarie non hanno azione repellente ma solo insetticida. Quindi possono essere usate <strong>solo in associazione alle altre soluzioni</strong>, quando si tratta di allontanare zanzare e flebotomi.<br></li>



<li><strong>SOLUZIONI SPOT ON</strong>: per avere azione repellente, le soluzioni spot-on in commercio devono contenere al loro interno delle&nbsp;<strong>permetrine</strong>&nbsp;(categoria farmacologica di principi attivi repellenti) che allontanino gli insetti volanti. In questo caso, la loro durata sarà di 3-4 settimane e la loro applicazione dovrà essere <strong>ripetuta mensilmente</strong>. Attenzione però: questi prodotti <strong><u>vanno bene&nbsp;<strong>solo per i ca</strong>ni e non per i gatti!</u> </strong>Questo perché le <strong>permetrine</strong> sono sostanzialmente tossiche per i felini e mettono a rischio la vita del gatto.<strong><br></strong></li>



<li><strong>COLLARI ANTIPARASSITARI</strong>: esistono collari che coprono l’intera gamma dei parassiti esterni, comprendendo un’<strong>azione repellente</strong>. Per ogni collare, la durata dell’effetto varia in base alle molecole e alla loro tecnologia, pertanto parlatene bene col vostro medico veterinario per capire se e ogni quanto sostituirlo o se integrarlo con altro.<strong><br></strong></li>



<li><strong>SPRAY NATURALI</strong>: gli spray antiparassitari naturali sono un <strong>semplice ausilio</strong> utilizzato per tutti quei soggetti che sviluppano reattività cutanea alle molecole repellenti sintetizzate in laboratorio. Sono spesso una miscela di oli essenziali (come l’olio di neem) che allontanano zanzare, flebotomi e mosche. Sono abbastanza labili nel tempo e devono essere applicati <strong>più volte nella stessa giornata</strong>. Vengono anche usati come aggiunta in situazioni in cui ci sia un più alto rischio di puntura d’insetti, in quei soggetti che già sono muniti di un prodotto repellente.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando applicare gli antiparassitari su cani e gatti</strong></h2>



<p>La profilassi contro pulci, zecche e parassiti intestinali ha il suo momento clou in <strong>primavera-estate</strong>, quando la temperatura aumenta e con essa aumentano le occasioni di rischio e di contagio. Ciononostante i veterinari esperti in parassitologia consigliano una <strong>profilassi continuativa</strong> sia contro gli endoparassiti sia contro gli ectoparassiti, in quanto le condizioni climatiche sono favorevoli alla loro vita per gran parte dell’anno (ad esempio, gli appartamenti riscaldati favoriscono la sopravvivenza di questi parassiti anche lontani dal loro ospite e nei mesi invernali).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il nostro consiglio contro parassiti interni ed esterni</strong></h2>



<p>Per proteggere il proprio pet in modo completo ed efficace per tutto l’anno, è dunque consigliato o l’abbinamento di un <a href="https://nemiciinvisibili.it/drontal/">trattamento periodico</a> per i <a href="https://nemiciinvisibili.it/prevenzione-vermi-intestinali/">parassiti interni</a>&nbsp;almeno <strong>4 volte l’anno</strong>, per i <a href="https://nemiciinvisibili.it/prevenzione-vermi-intestinali/">parassiti interni</a>&nbsp;con uno <strong>mensile</strong> per quelli esterni, oppure un prodotto ad ampio spettro d’azione e lunga durata, ad ogni cambio di stagione, salvo indicazioni diverse da parte del proprio medico veterinario.</p>



<h3 class="wp-block-heading">&nbsp;</h3>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-guida-alla-scelta/">Quali trattamenti antiparassitari per cani e gatti?</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il cane e il gatto soffrono il caldo: come aiutarli ad affrontare l’estate?</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cane-gatto-come-affrontare-i-primi-caldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 09:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nemiciinvisibili.it/?p=10594</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’arrivo del caldo e come il cane e il gatto possono affrontarli; spesso si sottovalutano i rischi connessi all’aumento delle temperature.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/cane-gatto-come-affrontare-i-primi-caldi/">Il cane e il gatto soffrono il caldo: come aiutarli ad affrontare l’estate?</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<pre class="wp-block-verse"><em>A cura della Dr.ssa Annapaola Rivolta, </em>
<em>DMV, Technical Advisor in Parassitologia</em></pre>



<p>L’estate è la stagione più bella per uscire e fare attività all’aria aperta, anche e soprattutto con i nostri animali domestici. Tuttavia, l’impatto del <strong>caldo estivo</strong> sui nostri cani e gatti è un tema spesso trascurato. Si sottovalutano soprattutto i rischi conseguenti all’aumento del termometro per i nostri animali domestici, molti dei quali possono soffrire sensibilmente le alte temperature, arrivando a dover subire <strong>stress termici e colpi di calore</strong> con esiti anche tragici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come mai alcuni cani e gatti soffrono tanto il caldo?</strong></h2>



<p>Sono diversi i fattori che peggiorano la sopportazione del caldo nei nostri cani e gatti. </p>



<p>Tra quelli fisiologici e morfologici ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>La taglia</strong>: per esempio, i cani di taglia grande sono molto più a rischio di sviluppare un colpo di calore, soprattutto sotto sforzo. È infatti più alto il rapporto tra la grandezza del corpo e la superficie cutanea: questo rapporto è un elemento fondamentale nella capacità di disperdere calore;</li>



<li><strong>Il sovrappeso</strong>: l’eccesso di grasso inficia i normali meccanismi di dissipazione del calore corporeo. I cani fuori forma sono dunque quelli più a rischio di un colpo di calore.</li>



<li><strong>La struttura del muso</strong>: le razze brachicefale (ad esempio bulldog e boxer nel cane, persiano e scottish fold nel gatto) sopportano poco &nbsp;gli eccessi di calore. Questo è dovuto alla particolare conformazione ossea del loro cranio: il muso meno allungato fa sì che la respirazione sia più difficoltosa e dunque ansimando ci sia meno dissipazione del calore.</li>
</ul>



<p>Tra i fattori non fisiologici, vi sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La temperatura elevata ambientale e un alto tasso di umidità.</li>



<li>Attività fisica intensa, soprattutto se in ambiente caldo.</li>



<li>Cambio drastico di temperatura, senza acclimatamento.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Alcuni consigli per aiutare cani e gatti contro il caldo</strong></h2>



<p>Come gestire quindi al meglio il cambio di stagione e l’aumento di temperatura per i nostri cani e gatti?</p>



<ol class="wp-block-list" type="1">
<li>Mantieni una temperatura costante in casa, che non sia troppo fredda (con forte contrasto con l’esterno) né troppo calda, per evitare sbalzi termici al tuo amico a 4 zampe.</li>



<li>Organizza le passeggiate negli orari meno caldi: il tuo cane ha bisogno di muoversi, ma è meglio uscire nelle ore meno torride e passeggiare all’ombra, perché anche la pavimentazione rovente potrebbe bruciare i cuscinetti plantari di Fido. L’ideale sarebbe al mattino presto o la sera dopo il tramonto.</li>



<li>Non dimenticare di idratarlo: a casa lascia a disposizione una o più ciotole con acqua fresca, senza limitarne l’accesso, e quando esci porta con te dell’acqua per far bere il tuo cane.</li>



<li>Integra la dieta del tuo amico con gli alimenti umidi: i gatti spesso non bevono abbastanza, per cui fornire bocconcini anziché solo alimento secco può aiutare a migliorare lo stato di idratazione, a prescindere da quanto beve.</li>



<li>Proteggi il tuo amico dal sole diretto, soprattutto se ha la cute delicata; spesso i cani e i gatti si stendono al sole nonostante le temperature elevate, ma se lo fanno a lungo distoglili da quell’abitudine e portali all’ombra.</li>



<li>Al mare evita di portare il tuo cane in spiaggia nelle ore più calde: rischia di ustionarsi le zampe, alcune zone delicate come il piatto della coscia o le orecchie, ed è a rischio di un colpo di calore. Divertirsi insieme sì, ma in sicurezza!</li>



<li>Evita di lasciare i cani in auto non solo nelle ore calde. Anche se lasci il tuo animale in macchina solo per pochi minuti e con i finestrini aperti, devi sempre tener presente che l’auto sotto il sole è come un forno, l’abitacolo raggiunge un clima invivibile in pochi minuti e le conseguenze potrebbero essere letali.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il colpo di calore nel cane</strong></h2>



<p>Il cane non è provvisto di ghiandole sudoripare, quindi non suda dal corpo come gli umani. Con l’aumentare del caldo, aumenta la velocità della respirazione per termoregolarsi. Se il caldo è eccessivo, potrebbe giungere a collassare (cosiddetto <strong>colpo di calore</strong>). Quando fa molto caldo, attenzione dunque ad alcuni <strong>sintomi</strong> come respirazione eccessiva e affannosa, instabilità nell’andatura, salivazione eccessiva, irrequietezza e battito cardiaco veloce. Quando si <a href="https://nemiciinvisibili.it/passaporto-e-non-solo-cosa-serve-per-andare-in-vacanza-con-cane-e-gatto/">viaggia con il cane in auto</a>, ricordarsi inoltre che è meglio accendere l’aria condizionata ad una giusta temperatura per mantenere l’abitacolo fresco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/cane-gatto-come-affrontare-i-primi-caldi/">Il cane e il gatto soffrono il caldo: come aiutarli ad affrontare l’estate?</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vermi intestinali in cani e gatti, sono davvero invisibili? Sintomi e prevenzione</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-sono-davvero-invisibili-sintomi-e-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 13:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nemiciinvisibili.it/?p=10122</guid>

					<description><![CDATA[<p>In alcuni casi possiamo accorgerci di alcuni vermi intestinali solo quando vengono espulsi per esempio tramite le feci. Tuttavia, è spesso difficile individuare un'infestazione da vermi intestinali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-sono-davvero-invisibili-sintomi-e-prevenzione/">Vermi intestinali in cani e gatti, sono davvero invisibili? Sintomi e prevenzione</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<p>Vi siete chiesti perché chiamiamo i vermi intestinali “<strong>nemici invisibili</strong>”? Il primo motivo è perché i vermi intestinali restano al calduccio&nbsp;<strong>all’interno del corpo&nbsp;del nostro&nbsp;cane&nbsp;o del nostro&nbsp;gatto</strong>&nbsp;dove trovano riparo, cibo e condizioni favorevoli al loro ciclo vitale.<br>Un secondo motivo è che eliminano, con le feci dei nostri amici a quattro zampe, delle&nbsp;<strong>uova microscopiche</strong>&nbsp;che possono essere viste solo al microscopio ottico. Esclusivamente con un&nbsp;<strong>esame copromicroscopico</strong>&nbsp;(esame delle feci per affioramento), infatti, il veterinario potrà ricercare le uova che segnalano la conseguente presenza di adulti a livello gastro enterico.</p>



<p>In questo articolo andremo a vedere più nel dettaglio&nbsp;<strong>cosa sono i vermi intestinali</strong>, quali sono le diverse tipologie e come distinguerli, visivamente o individuandoli tramite determinati <a href="https://nemiciinvisibili.it/5-sintomi-per-capire-se-il-tuo-cane-ha-preso-i-vermi-intestinali/">sintomi</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli ascaridi</strong></h2>



<p>Gli <a href="https://nemiciinvisibili.it/gli-ascaridi-nei-cani-e-nei-cuccioli-come-avviene-il-contagio/">ascaridi</a> sono i vermi intestinali più comuni nei cani e nei gatti. Non è raro vedere gattini o cuccioli di cane defedati (spesso randagi o non tanto fortunati ad avere un proprietario che presti loro le prime amorevoli cure) eliminare dal sederino lunghi vermi che sembrano spaghetti. Questi oblunghi parassiti sono proprio gli ascaridi&nbsp;e, come detto, sono tra i vermi più comuni nei nostri amici a quattro zampe.</p>



<p>Sono tondi e giallastri, con una caratteristica forma allungata che ricorda uno spaghetto. Si localizzano a livello dell’intestino tenue e assorbono il cibo contenuto nell’intestino dei cani. Svolgono dunque una funzione privativa nei confronti del cane o del gatto, <strong>sottraendogli i nutrienti necessari</strong> per un corretto assorbimento, di particolare importanza soprattutto nei cuccioli.</p>



<p>Come capire se il cane ha gli ascaridi? Gli ascaridi si palesano ai nostri occhi <strong>solo quando vengono eliminati dal soggetto ospitante</strong>, per esempio <a href="https://nemiciinvisibili.it/diarrea-nel-cane-per-cattiva-digestione-o-infezione-parassitaria/">tramite le feci</a>, oppure in seguito ad una terapia vermifuga o per eccesso di presenza di vermi adulti all’interno dell’intestino del nostro cane o gatto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le tenie</strong></h2>



<p>La <strong>tenia del cane</strong> (<em>Dipylidium caninum</em>) è un verme parassita che infetta cani e gatti. Vive nell’intestino tenue, dove svolge un’azione parassitaria <strong>attaccandosi alle mucose intestinali</strong>. Il Dipylidium caninum è tra i parassiti intestinali più diffusi e viene trasmesso dalla <a href="https://nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/">pulce</a>, ecco perché è importante agire in chiave preventiva con i corretti <a href="https://nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-come-quali-e-quando-usarli/">antiparassitari</a>.</p>



<p>Segno inequivocabile dell’esistenza della <a href="https://nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/">tenia</a> è la presenza di proglottidi che possiamo scorgere all’interno delle feci dei nostri cani e gatti o sul loro pelo, <strong>nella zona perineale</strong>, causando spesso quel prurito insistente che costringe i nostri amici cani a&nbsp;<a href="https://nemiciinvisibili.it/prurito-anale-del-cane-cosa-significa-quando-il-mio-cane-strofina-il-sedere-a-terra/"><strong>strofinarsi il sedere per terra</strong></a>.</p>



<p>Come riconoscere la tenia del cane? Dalle proglottidi che vengono espulse dall’ano. La&nbsp;<strong>proglottide</strong>&nbsp;è la porzione terminale della lunga tenia che si distacca e, piena di uova, viene eliminata nell’ambiente esterno per favorire il perpetuare del ciclo vitale del parassita. Le proglottidi, a differenza degli “spaghettosi” ascaridi, sembrano dei&nbsp;<strong>chicchi di riso</strong>, una volta secchi e senza vitalità, ma, appena espulsi è possibile vederli muovere guadagnando terreno con lo stesso movimento propulsorio caratteristico dei bruchi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giardia e coccidi</strong></h2>



<p><a href="https://nemiciinvisibili.it/la-giardia-nel-cane-e-nel-gatto-come-prevenirla-e-curarla/"><strong>Giardia</strong></a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://nemiciinvisibili.it/i-coccidi-nemici-dellintestino-del-nostro-cane/"><strong>coccidi</strong></a> &nbsp;sono <strong>parassiti&nbsp;invisibili in tutto e per tutto</strong>! Si tratta di due protozoi in grado di creare serie problematiche gastro enteriche e infettare intere cucciolate. Sono organismi unicellulari, invisibili ad occhio nudo.</p>



<p><strong>La giardia è particolarmente pericolosa</strong>. È un parassita intestinale tra i più temuti da tutti i proprietari di cani e gatti a causa della sua incredibile resistenza ambientale e alla <strong>difficoltà di guarigione</strong> dei soggetti infetti.</p>



<p>Si può trasmettere in qualsiasi luogo all’aperto frequentato dai nostri amici a quattro zampe, come aree cani o parchi. I cani possono prendere la giardia entrando in contatto, anche per mezzo della bocca, con materiale contaminato (acqua o cibo), ma il parassita si diffonde soprattutto attraverso le <strong>feci degli animali contaminati</strong>, che i nostri cani possono annusare, leccare o, peggio, <a href="https://nemiciinvisibili.it/il-cane-e-il-gatto-mangiano-le-feci-cause-e-rimedi-alla-coprofagia/">mangiare</a>.</p>



<p>L’espulsione della giardia dai soggetti infettati è saltuaria e il protozoo stesso e le sue uova sono&nbsp;<strong>difficili da ritrovare</strong>. La sua invisibilità può essere smascherata grazie all’ausilio di <strong>test rapidi su materiale fecale</strong> che ci permettono di sapere se il soggetto risulti positivo, o meno, alla presenza del parassita.</p>



<p>Come capire se il proprio cane ha la giardia? I sintomi a cui fare attenzione sono le feci diarroiche con presenza di sangue, vomito, inappetenza, letargia. Siccome sono sintomi associati anche ad altre patologie, tuttavia, risulta necessario effettuare un <strong>test coprologico</strong> dal veterinario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I sintomi delle parassitosi intestinali</strong></h2>



<p>I sintomi correlati a una parassitosi intestinale nel cane o nel gatto sono&nbsp;<strong>diarrea</strong>,&nbsp;<strong>vomito</strong>,&nbsp;<strong>inappetenza</strong>,&nbsp;<strong>stanchezza</strong>&nbsp;ed il&nbsp;<strong>ritardo di accrescimento</strong> nei cuccioli. Tuttavia, la sintomatologia generata dalle parassitosi intestinali è spesso <strong>aspecifica</strong>, ed è per questo che è così difficile individuare un’infezione da vermi intestinali.</p>



<p>Questo significa che questi sintomi possono essere ascrivibili anche ad altri disturbi e fenomeni, come l’<strong>alimentazione</strong>, per esempio, oppure una <strong>patologia virale</strong>, un disordine gastro-enterico primario, ecc. Tutti questi disturbi possono generare&nbsp;<strong>gli stessi sintomi clinici</strong>.</p>



<p>In alcuni casi possiamo accorgerci di alcuni vermi intestinali, come gli ascaridi o le tenie,&nbsp;<strong>solo quando vengono espulsi</strong>&nbsp;per esempio tramite le feci, oppure sul pelo nella zona perianale dei nostri amici a quattro zampe.</p>



<p>Sempre e solo grazie al confronto con il vostro veterinario e alla ricerca delle parassitosi intestinali, possiamo avere la certezza della loro presenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Adulti, cuccioli e vermi intestinali: a cosa fare attenzione?</strong></strong></h2>



<p>C’è molta differenza, in termini di sintomatologia, tra cani e gatti&nbsp;<strong>adulti</strong>&nbsp;e i loro&nbsp;<strong>cuccioli</strong>.<br>Soggetti adulti e in buono stato di salute possono contrarre parassitosi intestinali&nbsp;<strong>non manifestando alcun sintomo</strong>&nbsp;o manifestandoli in forma lieve e cronica. Il loro sistema immunitario riesce, in effetti, a gestire basse cariche parassitarie contribuendo all’invisibilità di questi nemici.</p>



<p><strong>Però per i cuccioli è diverso</strong>, molto diverso. Sebbene le parassitosi possano essere certificate solo con la presenza di uova o parassiti adulti o test positivi, quando un&nbsp;<a href="https://nemiciinvisibili.it/vermi-intestinali-nei-cuccioli-cause-scoperta-e-sverminazione/"><strong>cucciolo</strong></a>&nbsp;ha determinati sintomi,&nbsp;<strong>è ovvio pensare ai vermi intestinali come causa primaria</strong>.</p>



<p>Pensereste mai, di primo acchito, su un cane adulto con feci poco consistenti e appetito capriccioso, ad un’infezione di parassiti? Per non parlare, ovviamente, di tutti coloro che non mostrano alcun sintomo ma sono inconsapevolmente infettati? Probabilmente no: i parassiti intestinali infatti non sono la prima ipotesi che viene solitamente verificata. Ecco perché sono ancora più invisibili in questa categoria di soggetti!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Il rimedio n.1 contro i vermi intestinali è la prevenzione</strong></strong></h2>



<p>Quale arma abbiamo a disposizione dunque per combattere sempre contro questi “fantasmi”?</p>



<p>La risposta è molto semplice: la&nbsp;<strong>prevenzione</strong>! Seguire i consigli delle linee <a href="http://www.esccap.org">ESCAPP</a> e del veterinario curante può aiutarvi a prevenire l’infezione del vostro gatto e del vostro cane. Ci sono infatti delle semplici regole, ma molto efficaci, che permettono di&nbsp;<a href="https://nemiciinvisibili.it/cani-gatti-e-vermi-intestinali-come-agire-e-prevenire/">evitare le infezioni parassitarie</a>&nbsp;prima ancora che queste si manifestano, come per esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Trattamenti periodici contro parassiti intestinali</li>



<li>Utilizzo di&nbsp;antiparassitari&nbsp;contro parassiti esterni</li>



<li>Buone norme igieniche sia a casa che fuori</li>



<li>Alimentazione corretta</li>



<li>Evitare i&nbsp;<a href="https://nemiciinvisibili.it/parchi-e-aree-cani-luoghi-di-diffusione-dei-parassiti-intestinali/"><strong>luoghi</strong></a>&nbsp;potenzialmente a rischio infezione</li>



<li>Raccogliere sempre le feci del proprio cane</li>
</ul>



<p>Prendetevi cura di loro, sempre… anche quando questo significa lottare contro degli avversari che restano nascosti!</p>



<pre id="block-c8f9c336-1287-4ff9-a5c6-1bb0474ca15f" class="wp-block-preformatted"><em>Articolo a cura del Medico Veterinario</em>
<em>Dr. Giuseppe Faranda</em>
<em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/"><strong>@drbepsvet</strong></a></em></pre>



<p></p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/parassiti-intestinali-sono-davvero-invisibili-sintomi-e-prevenzione/">Vermi intestinali in cani e gatti, sono davvero invisibili? Sintomi e prevenzione</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cani, gatti e vermi intestinali: 10 cose da fare (e da sapere)</title>
		<link>https://www.nemiciinvisibili.it/cani-gatti-e-vermi-intestinali-come-agire-e-prevenire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 09:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cane e gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Cane]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://nemiciinvisibili.it/?p=10065</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riepiloghiamo insieme quali sono gli accorgimenti che possono aiutarci ad evitare che i nostri pet possano essere infestati dai tanto temuti nemici invisibili, i parassiti intestinali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/cani-gatti-e-vermi-intestinali-come-agire-e-prevenire/">Cani, gatti e vermi intestinali: 10 cose da fare (e da sapere)</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<hr class="wp-block-separator has-css-opacity is-style-default"/>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>A cura del Medico Veterinario</em>
<em>Dr. Giuseppe Faranda</em>
<em><a href="https://www.instagram.com/drbepsvet/" rel="nofollow"><strong>@drbepsvet</strong></a></em></pre>



<p>Oramai è po’ che, su questo sito, trattiamo tante tematiche relative alla salute di cani e gatti, con particolare attenzione al tema – spesso sottovalutato – dei parassiti intestinali. Recentemente, insieme a Nemici Invisibili, abbiamo prodotto <strong>due fantastiche guide sui parassiti interni</strong> del <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/guida-del-cane/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cane</a> e del <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/guida-del-gatto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gatto</a>, che sono a vostra disposizione, completamente gratuite, facilmente scaricabili su questo sito.</p>



<p>Riepiloghiamo insieme quali sono gli accorgimenti che possono aiutarci ad <strong>evitare che i nostri pet possano essere infestati</strong> dai tanto temuti nemici invisibili, i parassiti intestinali.</p>



<p>Ecco un piccolo riassunto a punti (come piace a voi) delle <strong>10 cose a cui prestare attenzione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="473" src="https://nemiciinvisibili.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2022-07-26-alle-12.17.38-e1658840334338-1024x473.png" alt="" class="wp-image-10082" srcset="https://www.nemiciinvisibili.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2022-07-26-alle-12.17.38-e1658840334338-1024x473.png 1024w, https://www.nemiciinvisibili.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2022-07-26-alle-12.17.38-e1658840334338-300x139.png 300w, https://www.nemiciinvisibili.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2022-07-26-alle-12.17.38-e1658840334338-768x355.png 768w, https://www.nemiciinvisibili.it/wp-content/uploads/2022/07/Schermata-2022-07-26-alle-12.17.38-e1658840334338.png 1026w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">1) Trattamenti periodici contro i vermi intestinali</h2>



<p>Oramai siete diventati degli esperti, ne sono sicuro! Le <strong>linee guida ESCCAP</strong> ci forniscono importanti protocolli preventivi utili ad <strong>evitare le infestazioni parassitarie prima ancora che queste si manifestano</strong>. Trattare periodicamente il nostro amico a 4 zampe diventa un importante gesto di cura e amore.</p>



<p>Quante volte trattare i nostri cani/gatti contro i vermi intestinali, e in che periodo? Ce lo dicono proprio gli esperti che studiano la parassitologia e il benessere dei nostri pet. Qui di seguito le tabelle relative a quanto detto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2) Visite periodiche dal vostro veterinario</h2>



<p>Talvolta, i trattamenti preventivi non sono sufficienti ad evitare le <a href="https://nemiciinvisibili.it/i-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti/">parassitosi interne</a>.</p>



<p>Proprio per questo motivo, un’attenta osservazione dei <a href="https://nemiciinvisibili.it/5-sintomi-per-capire-se-il-tuo-cane-ha-preso-i-vermi-intestinali/">sintomi</a> che possono mostrare i nostri animali e delle visite periodiche dal medico veterinario curante, unite a un esame delle feci (copromicroscopico o antigenico), possono scovare parassitosi insidiose e talvolta difficili da debellare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3) Trattamenti contro parassiti esterni</h2>



<p>Cosa c’entrano i parassiti “esterni” (zanzare, pulci, zecche)? C’entrano eccome!</p>



<p><a href="https://nemiciinvisibili.it/pulci-e-parassiti-intestinali-nei-cani-e-nei-gatti-quale-e-il-legame/">Le pulci possono essere ospiti intermedi della “famosa tenia/cestode” del cane e del gatto</a>. Evitando che possano parassitare i nostri animali, oltre a prevenire i disturbi legati alla presenza di questi insetti ematofagi, diminuiremmo di gran lunga la possibilità che possano contrarre Dipylidium noto anche come <strong>tenia cucumerina</strong>. Ecco perché è importante trattare mensilmente con gli <a href="https://nemiciinvisibili.it/antiparassitari-per-cani-e-gatti-come-quali-e-quando-usarli/">antiparassitari</a> i nostri amici a quattro zampe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4) Alimentazione casalinga</h2>



<p>Che sia, innanzitutto, formulata da un medico veterinario nutrizionista <a href="https://nemiciinvisibili.it/dieta-a-base-di-carne-cruda-per-il-cane-i-rischi-i-falsi-miti-e-la-soluzione/">e che non preveda cibi crudi</a> non precedentemente abbattuti e/o controllati.</p>



<p><strong>Carne cruda, frattaglie</strong> (soprattutto per i cani e i gatti che vivono in campagna e mangiano i così detti ‘resti’) e carcasse (se si tratta di cani da pastore abituati a circolare liberi per i pascoli) possono essere <strong>fonte d’infestazione parassitaria</strong>.</p>



<p>Impossibile fare lo stesso discorso per i gatti e i cani che han la possibilità di uscire e cacciare: per loro, una buona prevenzione e l’unica cosa che potremmo fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5) Trattare anche gli animali domestici conviventi</h2>



<p>Ebbene si, anche se non della stessa specie, è fondamentale che tutti i quadrupedi di casa siano trattati. È vero, i parassiti di cane e gatto sono specie specifici (tendenzialmente), ma il salto di specie è possibile, quindi cerchiamo di evitarlo. Inoltre i nostri pet possono essere “il mezzo di trasporto” all’interno della nostra casa di alcuni nemici invisibili,</p>



<h2 class="wp-block-heading">6) Buone norme igieniche di base</h2>



<p>Una buone igiene di base riguarda la loro quanto la nostra salute.</p>



<p><strong>Laviamoci sempre bene le mani ed evitiamo di entrare in contatto con materiale fecale</strong>. Questo per evitare di diventare noi stessi degli ospiti accidentali e trasportare materiale infetto in casa o addirittura sui nostri pet.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7) Raccogliere le deiezioni dei nostri cani</h2>



<p>Non ci stancheremo mai di ripetere quanto sia importante <a href="https://nemiciinvisibili.it/la-raccolta-delle-feci-del-cane-il-primo-atto-di-prevenzione-contro-i-vermi-intestinali/">raccogliere le feci del proprio cane</a> durante una passeggiata all’aperto. Ci guadagniamo tutti in salute, pulizia e senso civico.</p>



<p>Il cane defeca? Le feci si raccolgono! Si chiude il sacchetto e si getta negli appositi cestini (non si lasciano aperti per terra o in un angolo). Se tutti lo facessimo, <strong>ridurremmo la probabilità di diffondere uova di parassiti</strong> e, di conseguenza, il rischio che altri cani possano essere infestati dai vermi intestinali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8) Fare attenzione ai luoghi più potenzialmente a rischio</h2>



<p>Quali sono? Tutti quelli in cui ritroviamo <strong>affollamento e promiscuità</strong>, come le <a href="https://nemiciinvisibili.it/parchi-e-aree-cani-luoghi-di-diffusione-dei-parassiti-intestinali/">aree cani</a>! Attenzione, non dico di evitarli del tutto! Vi chiedo di far attenzione, soprattutto se avete soggetti immunodepressi o con un protocollo antiparassitario non completo. Lo stesso discorso vale se il vostro cane sia l’untore di turno, per evitare che possa contagiare i soggetti sani che si trovano in sua compagnia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9) Limitare i comportamenti a rischio</h2>



<p>Impossibile impedirli, certo… Impossibile prevederli, certo! <strong>Però conoscerli ci permette di essere coscienti </strong>del fatto che possono aumentare il rischio di contrarre una parassitosi.</p>



<p>Vuoi conoscerli? Eccoli qui:</p>



<p><a href="https://nemiciinvisibili.it/5-abitudini-che-espongono-il-cane-al-rischio-vermi-intestinali/">Abitudini a rischio per il cane</a></p>



<p><a href="https://nemiciinvisibili.it/3-abitudini-che-espongono-il-gatto-al-rischio-vermi-intestinali/">Abitudini a rischio per il gatto</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">10) Riconoscere i sintomi dei vermi intestinali</h2>



<p>Lo metto come ultimo punto, ma non per minor importanza, anzi.</p>



<p>L’obiettivo per cui vi raccontiamo di questi nemici invisibili, i vermi intestinali, è proprio per aumentare il vostro livello di conoscenza sui loro meccanismi d’azione, sulle loro strategie di sopravvivenza e trasmissione e sui <a href="https://nemiciinvisibili.it/5-sintomi-per-capire-se-il-tuo-cane-ha-preso-i-vermi-intestinali/">sintomi</a> che possono provocare ai nostri amici animali.</p>



<p><strong>Riconoscere i primi segni di una parassitosi</strong> vi permetterà di correre dal vostro veterinario per proseguire con ulteriori indagini e stabilire il corretto protocollo terapeutico. Dunque, quando siamo in presenza di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Diarrea</li>



<li>Sangue nelle feci</li>



<li>Crescita rallentata (nei cuccioli)</li>



<li>Stanchezza, debolezza, apatia</li>



<li>Prurito nella zona anale e perianale</li>
</ul>



<p>Allora è probabile che sia in corso un’infestazione parassitaria. Ed è opportuno rivolgersi immediatamente al proprio veterinario di fiducia.</p>



<p>Mi sembra un buon vademecum per iniziare a prevenire le principali parassitosi intestinali.</p>



<p>I parassiti intestinali fanno parte della natura esattamente come ogni altro essere vivente e cercano, egoisticamente, di sopravvivere….</p>



<p>Noi non possiamo far altro che limitare i danni che possono causare e prevenire la loro infestazione. Debellarli è impossibile.</p>



<p>Il dialogo con il vostro Vet e qualche semplice indagine diagnostica non possono che aiutarvi a escludere l’eventualità che il vostro cane o il vostro gatto siano affetti dagli strongili polmonari.</p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.nemiciinvisibili.it/cani-gatti-e-vermi-intestinali-come-agire-e-prevenire/">Cani, gatti e vermi intestinali: 10 cose da fare (e da sapere)</a> proviene da <a href="https://www.nemiciinvisibili.it">Nemici Invisibili</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
